Com’è imprevedibile il Fato, e quanto è impossibile per un piccolo uomo determinarne gli eventi! Esso è una forza cieca e invisibile, che nessuno può fermare o dominare. Ciò che stabilisce non può essere né previsto né cambiato: è una legge che precede il tempo e supera la volontà degli dèi e degli uomini. Ma il Fato può influenzare l’immortalità?

Chi siamo noi, esseri fragili e mortali, davanti a un potere tanto grande? Come possiamo pensare di resistere o illuderci di modificare il corso della nostra storia? Sperare di cambiare, mutare, trasformare il destino di una vita o di una morte è come tentare di fermare la potenza della musica con le mani, la forza universale del suono con un gesto, la potenza indistruttibile di una canzone con un battito di ciglia. Non possiamo stabilire, non siamo in grado di presagire anche se con affanno cerchiamo di sostituirci alla forza del destino provando ansiosamente ad esprimere opinioni bizzarre, stravaganti, meschine. Gli eventi della natura si possono forse prevedere, questo sì, si può cercare la protezione degli dèi, si può pregare, cospargersi il capo di cenere, sacrificare la propria esistenza. Ma il Fato non ascolta. Non concede intercessioni. Non permette scelte.

Talvolta si mostra persino crudele, beffardo. Gioca con la sorte degli uomini con ironia amara, un’ironia che ferisce e distrugge. Lascia presagire una lieta conclusione, una fortuna impensata, ma invece ciò che è scritto viene rispettato perchè talvolta, come per burla, si diverte a confondere le speranze dei mortali. Eppure, non è malvagio: è solo indifferente. La sua forza sta nel mistero. Collega tra loro avvenimenti lontani, crea legami invisibili, e trasforma il caso in necessità. Nulla accade per caso, se il Fato lo ha deciso.

E noi, piccoli esseri dentro questo disegno oscuro, possiamo solo accettare. Possiamo solo contemplare la potenza tragica che ci guida, cercando nel nostro breve cammino un senso, una dignità, una scintilla di comprensione.

L’alternanza della vita e della morte, apparenza e realtà, visione e cecità non rendono meno interessante la vita stessa perchè ci sono sempre delle sorprese, amare, crudeli, spietate, ma allo stesso tempo compassionevoli, benigne, gradevoli.

Adesso che i colori sbiadiranno e il palcoscenico della vita sarà buio e vuoto, chiudere gli occhi e con un sorriso ricordare ciò che è stato consegnerà la stessa vita all’immortalità poichè se nella vita il Fato ha decretato ogni singolo attimo, battito di cuore, vittoria e sconfitta, trionfo e declino, nella morte il Fato non potrà intervenire poichè l’immortalità supera la natura mortale degli uomini e la natura divina degli dèi… solo un grande uomo sarebbe stato in grado di controllare la potenza della musica con le mani, la forza universale del suono con un gesto, la potenza indistruttibile di una canzone con un battito di ciglia.

Ciao OZZY!!!

 

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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