Nel corso di una recente puntata del podcast Trying Not To Die, Louis Osbourne, figlio primogenito di Ozzy Osbourne, ha raccontato in modo sincero e rispettoso alcuni momenti legati al funerale del padre, scomparso il 22 luglio 2025 all’età di 76 anni.
Louis ha ricordato la lunga processione pubblica del 30 luglio 2025 a Birmingham, città natale di Ozzy, che ha preceduto la cerimonia privata tenutasi nella residenza inglese della famiglia, alla presenza di ospiti come Elton John e membri dei Metallica. Migliaia di persone hanno affollato le strade per rendere omaggio al frontman dei Black Sabbath, accompagnando il feretro lungo Broad Street, dove una banda di ottoni ha eseguito alcuni classici della band.
Louis ha confessato la sua sorpresa di fronte a quella partecipazione straordinaria, ricordando di aver immaginato “due o tre file di persone” prima di arrivare al Black Sabbath Bridge, per poi ritrovarsi circondato da una folla compatta che occupava ogni spazio disponibile, “arrampicata sui lampioni, affacciata alle finestre e perfino sopra le pensiline degli autobus”.
In un passaggio dell’intervista ha detto:
“Ovunque guardassi c’era qualcuno. È stato incredibile. Sapevo che la gente lo amava, ma non avevo idea di quanto e di quanti fossero. È stato profondamente toccante.”
Louis ha poi riflettuto sull’eredità artistica e culturale di Ozzy Osbourne, spiegando come il funerale gli abbia rivelato in modo definitivo l’importanza storica del padre:
“Ho sempre amato la sua musica. Sono più un fan dei Black Sabbath, ce l’ho nel sangue, ma non avevo mai realizzato fino in fondo quanto fosse culturalmente significativo.”
Jack ha sottolineato come, crescendo all’interno della famiglia, fosse facile non percepire appieno la portata della fama del padre: “Quando ci sei dentro, vedi solo papà”. Una considerazione che Louis ha condiviso, riconoscendo come gli ultimi mesi gli abbiano permesso di comprendere più profondamente l’impatto globale del cantante.

Comments are closed.