Obsidian‘ è il titolo del sedicesimo album in studio dei Paradise Lost, band inglese in attività dalla fine degli anni ottanta e che ha inciso il suo debut discografico 30 anni fa. Tanti sono i lustri passati, tante le lune che si sono addormentate, molte le sequenze modaiole nell’arte volute o imposte dallo scorrere incessante del cambiamento della vita degli essere umani. 

La durezza della band, che ha vissuto la sua vita artistica assumendosi le proprie responsabilità su scelte ed atteggiamenti, rimane immutata in uno stile che ripercorre momenti oscuri dal profondo gotico, intimo, magico, come la pietra di ossidiana rappresentata nella copertina. Il richiamo all’ancestrale significato seduttivo e iconico della pietra utilizzata in tempi lontani come ricordo di un potere ultraterreno nascosto e dimenticato.

Obsidian‘ viene presentato come l’insieme della vita dei Paradise Lost, un percorso iniziato da lontano lungo un tragitto non ancora terminato. Un album molto intenso, corposo con sonorità avvolgenti e perfettamente amalgamate. Perfezione sonora di indiscutibile e oscura creazione. La cadenza ritmica claustrofobica è soffocante, ma al contempo è capace di far penetrare quell’alito di ossigeno melodico che aiuta a respirare evitando la perdita dei sensi, mantenendo in vita con utile lucidità per comprendere la forza opprimente che viene espressa. Per esplicitare il contenuto delle sensazioni, ‘Fall From Grace‘ potrebbe essere preso come valido elemento esemplificativo…

L’album si apre con ‘Darker Thoughts‘, un brano diviso in due. Molto intenso. Come ci confessa Greg Mackintosh o lo ami o lo odi, perchè nella sua prima metà si diversifica da quello che è il classico elemento compositivo della band, mentre l’altra metà ritorna ad essere di riconoscibile fattura. E’ questa la sfida lanciata dai Paradise Lost di questo anno, anno che ha cambiato la storia del mondo! 

Forsaken‘ è uno altissimo momento di angosciante intensità, di abissale lontananza. Potente, profondo, omogeneo, grave. Il suo assolo è monumentale, un’impetuosa sferzata che entra nelle carni e si insinua attraverso i nervi tanto da provocare seducente dolore. Perfetto per un cuore malato. ‘Obsidian‘ richiama il suo antico e predestinato incantesimo nei suoi riff e nelle sue cadenze, nelle sue linee melodiche e nelle sue armonie intrise ed inzuppate di filtrata liricità. ‘Serenity‘ si avvolge nello stesso percorso emozionale, preciso, poderoso, misterioso.

Un album da non sottovalutare, dimenticare, comparare. Maturo. Un passo avanti, come se ci fosse da dimostrare un valore già consolidato e non da acquisire.

La presenza degli archi ‘Ending Days‘, e in altri passaggi, fortifica l’aspetto malinconico che conduce verso la fine dei giorni con un timbro ritmico di assoluto livello così come il cantato e l’assolo di impatto visivo.

E’ ora di ritornare ad ascoltare, rituffarsi nelle emozioni e lasciarsi andare nuovamente al nulla…

Nuclear Blast – Maggio 2020

www.paradiselost.co.uk

Tracklist
1. Darker Thoughts
2. Fall From Grace
3. Ghosts
4. The Devil Embraced
5. Forsaken
6. Serenity
7. Ending Days
8. Hope Dies Young
9. Ravenghast

Band:
Nick Holmes – voce
Greg Mackintosh – chitarra
Aaron Aedy – chitarra
Steve Edmondson – basso
Waltteri Väyrynen – batteria

 

 

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