Il rock’n’roll, questa sera, viene solennemente celebrato da chi ne è stato parte e protagonista e che, a pieno titolo, continua a rappresentarne l’essenza più autentica. Sul palco del Live Club di Trezzo sull’Adda, nel cuore della provincia milanese, giovedì 20 novembre 2025 si consuma un rito di memoria e appartenenza. PHIL CAMPBELL, con i suoi BASTARD SONS, fa ritorno in terra italiana per rendere omaggio al mezzo secolo di storia degli unici MOTÖRHEAD. Dieci anni sono trascorsi dalla scomparsa di LEMMY KILMISTER, perno rappresentativo ed incarnazione stessa di quel rock’n’roll sfacciato, puro e rumoroso che ha segnato un’epoca. Il suo lascito artistico, carico di autenticità, sfacciataggine ed irriverenza, è ancora nei cuori e nell’animo di chi lo ha amato e di chi ha voluto partecipare a questo evento. La sua assenza, un vuoto immenso, si fa sentire con forza struggente. Ma il desiderio di ricordare, di non lasciare che il fuoco si spenga, rimane intatto e ardente, perpetuo come la leggenda a cui LEMMY appartiene e di cui sempre ne sarà emblema ed indiscusso protagonista.

Serata aperta dagli italiani CROSSING BELT, quintetto emergente di Torino, difficile sempre aprire quando l’orario non è proprio quello che prevede un afflusso di pubblico importante. I cinque se la sono cavata egregiamente mostrando potenzialità e la giusta energia che l’essenza della musica ha bisogno. Seguono gli AIRSTRIKE dal Perù, Sì… dal Perù. Quattro giovani che sprizzano grinta da tutti i pori. Intrattegono i presenti, che man mano aumentano con il passare dei minuti, e sono carichi da far paura. Una buona performance tra brani quali FALLEN ANGELS, BITCH BOY e MOTOR RIDE… Il dito medio alzato ci vuole sempre…

E poi PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS, pronti a travolgere il pubblico con una raffica di brani che incarnano l’anima più selvaggia e viscerale dei MOTÖRHEAD. Scegliere cosa suonare da un repertorio sterminato come quello della band guidata da LEMMY è una sfida impossibile; ogni brano è un colpo dritto al cuore, un’esplosione di energia che si dilata nella location senza freni. Sul palco si respira la potenza pura del rock’n’roll: quell’odore acre e quell’autentico tanfo che solo chi lo possiede sa di che cosa si tratta. Ma la magia sta soprattutto nei fan, tanti rocker che non si lasciano sfuggire nemmeno un attimo, una parola, ogni nota, ogni sfumatura diventa carne, si trasforma in spirito e si fonde fra tutti e con tutti in un’unica e immensa passione.
Lo so… non è la stessa cosa, lo so. Purtroppo. Ho fatto migliaia di chilometri per assistere ai concerti dei MOTÖRHEAD, visitato tante città per partacipare a uno dei loro eventi nella amata penisola e anche al di là dei confini… non è la stessa cosa, ma questa volta non si poteva mancare. Un’ora e trenta minuti tiratissimi. JULIAN JENKINS alla voce, assoldato nel gruppo da qualche settimana a sostituire Joel Peters – uscito dalla band lo scorso settembre, si danna per tenere vivo il pubblico, come se ce ne fosse bisogno; i tre bastardi TODD chitarra e armonica, ottimo musicista e solista, TYLA al basso, un buon carroarmato e DANE a triturare il ritmo e il boss Mr PHIL CAMPELL, che sornione come sempre suona come un folle, ringrazia e ridacchia quando le fan gli mostrano il dito medio, si concede ai fotografi anche a quelli che pretendono un ricordo al di là degli spazi consentiti e introduce qualche brano come METROPOLIS o R.A.M.O.N.E.S. Insomma lui è parte dei MOTÖRHEAD da 40 anni, da quando venne pubblicata quella splendida raccolta con la copertina in pelle e con il logo e il simbolo in argento. KILLED BY DEATH è presentato in tutta la sua evocativa potenza, uno dei primi brani scritti anche da lui e all’epoca con WÜRZEL e come dimenticare PHILTY ANIMAL TAYLOR e LEMMY ovviamente. Tutti e tre uniti per sempre!

Bello ascoltare la versione elettrica di WHOREHOUSE BLUES e molto emozionante sentire HEROES, come dice PHIL, l’ultimo brano inciso dai MOTÖRHEAD e poi presentato al festival di Wacken mesi dopo la scomparsoa di LEMMY. Sentimenti molto contrastanti che hanno aperto una voragine di ricordi e sensazioni di momenti vissuti.
Basta… Il rock’n’roll è e sempre sarà il fuoco eterno che arde nel cuore di chi non teme, un inno di ribellione che fa vibrare le fondamenta dell’anima e fa tremare l’universo conosciuto, e forse anche più in là, con la potenza indomita della libertà.
Grazie Hellfire Booking Agency
Live Report a cura di Francesco Amato
Galleria fotografica a cura di Moira Carola
Setlist:
1. Iron Fist
2. Damage Case
3. Going to Brazil
4. Stay Clean
5. Orgasmatron
6. Rock Out
7. etropolis
8. Born to Raise Hell
9. (We Are) The Road Crew
10. Lost Woman Blues
11. R.A.M.O.N.E.S.
12. The Chase Is Better Than the Catch
13. Ace of Spades
14. Killed by Death
15. Heroes
Encore:
16. Whorehouse Blues
17. Bomber
18. Motorhead
19. Overkill
CROSSING BELT
AIRSTRIKE
PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS

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