Pretty Maids – Wake Up To The Real World

 

Frontiers Recors – Novembre 2006

I Pretty Maids sono una garanzia di qualità e professionalità. Ormai forti di una carriera ventennale (e più), la band danese non si è mai piegata alle mode che hanno caratterizzato il mondo della musica, e ha sempre o quasi mantenuto una propria e precisa identità, producendo album di notevole spessore, e non sbagliando quasi mai un colpo. Purtroppo il mercato si è accorto parzialmente della band che, secondo me ha sempre raccolto meno di ciò che realmente avrebbe meritato.

Forti di un nuovo contratto con la ormai inarrestabile Frontiers Records (oggigiorno una delle pochissime label a puntare sulla musica hard melodica e metal di qualità), i Pretty Maids con “Wake Up To The Real World” realizzano uno dei loro migliori lavori degli ultimi 10 anni.

Ciò che colpisce maggiormente è la freschezza e la vitalità di alcune composizioni, come ad esempio la granitica title track, o “All In The Name Of Love” ottimo esempio di hard rock suonato con le palle. Nonostante gli anni, la voce di Ronnie Atkins è ancora ad alti livelli, e soprattutto in brani come la melodica “As Guilty As You” o la sofferta ballata “Where True Beauty Lies” la sua interpretazione è davvero emozionante. Quando c’è da pestare i Pretty Maids non si tirano certo indietro, e infatti “Why Die For You” e “Brave Young New Breed” confermano la loro anima più metal. Un piccolo omaggio ai Deep Purple (ricordo che Roger Glover fu anni fa il produttore della band) con la cover, fedele all’originale, di “Perfect Strangers”.

Vi consiglio vivamente questo disco, una boccata di ossigeno puro per riprendersi da un mercato ormai avaro di uscite degne di nota.

www.prettymaids.dk

Tracklist:
1. Wake Up To The Real World
2. All In The Name Of Love
3. I Am The End
4. As Guilty As You
5. Why Die For You
6. Such A Rush
7. Where True Beauty Lies
8. Brave Young New Breed
9. Terminal Violence
10. Perfect Strangers
11. Another Shot Of Your Love

Band:
Ronnie Atkins – voce
Ken Hammer – chitarra
Allan Tschicaja – batteria
Kenn Jackson – basso

 

 

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