Inner Wound Recordings – Maggio 2015

Della Danimarca non è che si sappia poi molto, è un paese tranquillo (almeno così sembra), a nord ma non troppo, pianeggiante e placido. Musicalmente parlando, la Danimarca ha partorito una serie di band davvero interessanti che vantano lunghe carriere, anche di successo, basti pensare a Pretty Maids, Mercyful Fate, Artillery, D.a.d., Royal Hunt.

Oggi ci troviamo a parlare di una band interessante, giunta al traguardo del quarto disco, i Pyramaze danesi più che mai.

Disciples Of The Sun”, questo il titolo giunge a distanza di ben sette anni da “Immortal” e vede l’arrivo del nuovo cantante Terje Haroy, che diciamolo subito fornisce un’ottima prova. Il disco inizia con “We Are The Ocean” breve intro evocativa, preludio alla successiva “The Battle Of Paridas”, brano dalla struttura abbastanza complessa e molto convincente, soprattutto nelle parti soliste e nel refrain.

I Pyramaze propongono un power metal di stampo europeo, impreziosito da un po’ di prog e da atmosfere a tratti sinfoniche. Ho scritto power metal per tentare di inquadrare la band in determinato genere, ma non aspettatevi cavalcate in doppia cassa, voci acute o melodie sognanti. Il power dei Pyramaze è complesso, mai scontato e necessita ripetuti ascolti per essere compreso e apprezzato. La title track ne è un esempio, song dalla struttura articolata, che racchiude un po’ il mondo musicale creato dalla band. Altre canzoni come ad esempio “Back For More” e “Fearless” sembra debbano esplodere in cavalcate prog, ma poi si mantengono su tempi medi, che comunque danno spazio a svariate aperture melodiche.

“Perfectly Imperfect” gioca molto sul contrasto tra parte musicale aggressiva e melodica. Chitarre dall’accordatura bassa che lasciano il posto ad arpeggi più delicati, e poi un ottimo groove generale. A mio avviso il pezzo migliore di questo lavoro. L’uso delle tastiere può ricordare un po’ i Dream Theater di “Awake” ma nel complesso si inserisce bene nel tessuto musicale. Molto presenti ma mai troppo invadenti e strabordanti. Si arriva alla fine fine forse un po’ stancamente anche se non manca qualche buon brano che ci delizia, “Hope Springs Eternal” e la conclusiva “Photograph” in particolar modo.

“Disciples Of The Sun” se snellito di alcune parti musicali un po’ noiose poteva essere più digeribile e accattivante. I Pyramaze hanno qualità e anche idee, per cui sono sicuramente da tenere d’occhio. Di sicuro se vi avvicinate a questa band, non ascolterete nulla di banale e scontato.

www.pyramaze.com

Tracklist:
1.We Are The Ocean
2.The Battle Of Paridas
3.Disciples Of The Sun
4.Back For More
5.Genetic Process
6.Fearless
7.Perfectly Imperfect
8.Unveil
9.Hope Springs Eternal
10.Exposure
11.When Black Turns To White
12.Photograph

Band:
Morten Gade Sorensen – batteria
Terje Haroy – voce
Jacob Hansen – chitarra, basso, cori
Toke Skjonnemand – chitarra
Jonah Weingarten – tastiere

 

Pyramaze-band-2015

 

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