In una recente intervista che sta facendo il giro del mondo, è stato rivelato che gli attuali membri dei Queen hanno deciso di porre fine ai tour su larga scala, in particolare quelli che richiedono produzioni imponenti e lunghe permanenze in viaggio. Questa decisione è maturata, in parte, a seguito di un recente spavento legato alla salute del leggendario chitarrista, Brian May.

La notizia è emersa dalle dichiarazioni della moglie di May, Anita Dobson, che ha specificato come, sebbene l’energia e la passione per la musica rimangano intatte, le sfide fisiche e logistiche di un tour mondiale massiccio siano diventate troppo gravose.

La stessa ha dichiarato:

“I Queen come li conoscete, con il cantante Adam Lambert, hanno concluso i loro mega-tour. L’infortunio di Brian è stato un campanello d’allarme per tutti loro. Non vogliono più sottoporsi allo stress e alle fatiche legate ai grossi tour. I ragazzi sono in una fase della vita in cui la loro salute e il loro benessere vengono prima di tutto.”

Questa decisione non significa un addio definitivo alle esibizioni dal vivo. Lo stesso Brian May e il batterista Roger Taylor sono desiderosi di continuare a suonare, ma in un format diverso e più gestibile.

Secondo le informazioni, i Queen potrebbero optare per apparizioni più brevi oppure una serie limitata di concerti in una singola città, sul modello di quanto fanno altri artisti di fama, riducendo al minimo i lunghi spostamenti e i conseguenti disagi fisici.

Un altro elemento importante da considerare è l’impegno di Brian May e Roger Taylor nei loro progetti solisti e in altre iniziative. L’interruzione dei grandi tour permette loro di dedicare tempo ed energie a queste altre passioni.

La Dobson ha infine chiosato:

“Sono musicisti, e la musica è la loro vita. Continueranno a fare musica, e non escludo che possano esserci show speciali e ad hoc. Ma l’epoca dei mesi on the road, quella è finita.”

Redazione
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