Quando si dice “tre è il numero perfetto”… ecco una band in grado di spettinarvi i timpani dal lontanissimo emisfero australe. Si chiamano RAGDOLL, (www.ragdollrock.com) sono 3 ragazzacci di Perth e propongono una grande varietà di stili e di suoni tremendamente accattivanti.
La band, nata nel 2011, è composta da Ryan Rafferty (voce, basso), Leon Todd (chitarra), e Cam Barrett (batteria) e si pone l’obiettivo ambizioso di smantellare gli ormai triti e ritriti rock classico, hard rock e progressive rock e ricostruirli, producendo un ibrido moderno. Il risultato è un sound esplosivo e intricato, esuberante, un pentolone fumante che profuma di Guns N ‘Roses, Queensryche, Alice in Chains, Led Zeppelin e Korn, un rock servito bollente e con quel gusto che ti fa venire il dubbio che non siano effettivamente solo tre gli ingredienti sul palco. Curiosi di conoscerli meglio?Ecco cosa gli abbiamo chiesto.

Long Live Rock’n’Roll:
Avete pubblicato nel 2014 “Ragdoll Rewind, che comprende anche brani dal vivo e una rivisitazione del primo EP. Ho trovato l’album molto vario, energetico e mai banale. Ci sono pezzi potenti, arrabbiati, riflessivi e bellissime ballads. Se doveste scegliere una sola parola per descriverlo quale scegliereste e perchè?

Ragdoll:
Onestamente ci basta dire che cerchiamo di non evocare il sound di altre band, piuttosto miriamo a combinare tutti i nostri elementi preferiti del tipo di rock che più amiamo. Siamo solo tre capelloni che amano la musica che suonano!

Long Live Rock’n’Roll:
Ho letto in un’intervista che amate definire il vostro genere “Hair Grunge”. Cosa significa e come vi approcciate alla scrittura dei pezzi dalla fase creativa alla nascita di una canzone dei Ragdoll?

Ragdoll:
“Hair grunge ” è uno di quei termini che non ha una traduzione o un senso da poter abbinare ad un genere musicale, ma riassume il nostro sound alla perfezione; tutta l’energia che ci rappresenta, tipica dell’aspetto più grezzo delle rock band moderne, abbinata alla melodia e a quel tiro riconoscibile delle bands più classiche. Solitamente un pezzo dei Ragdoll nasce buttando giù qualche idea e arrangiamento che si combinano poi in sala prove. E’ un processo  piuttosto semplice e naturale: scriviamo qualche riff, sistemiamo l’arrangiamento, e dopo aver scritto le melodie Ryan ci urla sopra!

Long Live Rock’n’Roll:
Avete avuto l’onore di suonare al Rocklahoma Festival (rocklahoma.com), negli USA, cosa potete raccontarci di quella esperienza?

Ragdoll:
Davvero folle! Dividere il palco con alcune delle nostre bands preferite di sempre, e viaggiare nel cuore dell’America e nella culla del Rock n Roll è tutto quello che abbiamo sempre sognato!

Long Live Rock’n’Roll:
Se doveste consigliare i tre pezzi dei Ragdoll più rappresentativi ai rockers italiani che vogliono farsi un’idea su di voi quale scegliereste?

Ragdoll:
“All I Want ” è il nostro pezzo più conosciuto e possibilmente il più “pesante” youtu.be/3b5JJIzxU-8
“Foot to the Floor” è il classico pezzo rock con le palle. youtu.be/YZqgru0QCIw
“Self Censored” è uno spaccato della nostra anima più melodica e progressive. youtu.be/Oys9GcAXPk0

Long Live Rock’n’Roll:
Avete avuto l’occasione di fare da band di supporto alle leggende britanniche Uriah Heep, cosa avete imparato da quella esperienza?

Ragdoll:
I ragazzi degli Uriah Heep sono stati fantastici; sono delle icone del rock e dal vivo sono pazzeschi, senza contare la loro incredibile umiltà e il grande rispetto che hanno per i loro fans.

Long Live Rock’n’Roll:
Siete tutti ottimi musicisti, ho letto che Leon, comparso anche sul sito http://www.guitargods.com.au/guitarists/next-gen/39-next-gen/guitarist/98-leon-todd.html oltre ad insegnare chitarra, progetta, modifica e costruisce le proprie chitarre elettriche con il padre e un giorno spera di lanciare una linea tutta sua. Cosa potete dirci della vostra strumentazione per i più appassionati di musica?

Ragdoll:
Al momento il nostro assetto è piuttosto lineare quando suoniamo live. Leon utilizza chitarre PRS e una combinazione di amplificatori Marshall e Mesa con una pedaliera basic. Ryan suona un basso Fender Jazz usa un pedale Sansamp e una Markbass head e Cam usa una batteria Gretsch, cimbali Paiste e doppi pedali DW. Leon possiede più di 50 chitarre, incluse alcune vecchie Gibson e Fender che aggiungono un tocco davvero speciale alle nostre registrazioni in studio.

Long Live Rock’n’Roll:
Io vi ho scoperti per caso curiosando su Instagram e sono rimasta folgorata. Non è al contempo impressionante, strano e incredibile che al giorno d’oggi grazie ai social media come Facebook, Intagram e YouTube la musica faccia in un attimo il giro del mondo? Una volta l’unico modo per ascoltare cose nuove era entrare in un negozio di dischi e scegliere a naso, o farsi prestare un cd da un amico. Voi che uso ne fate?

Ragdoll:
Siamo una band completamente indipendente e autogestita e ne siamo fieri, quindi se ci contattate sui social potete star certi che avrete a che fare direttamente con noi. Amiamo poter proporre la nostra musica direttamente alla gente che vuole ascoltarla e stabilire una connessione speciale coi nostri fans senza alcun filtro.

Long Live Rock’n’Roll:
Cosa sta accadendo oggi sulla scena musicale australiana?

Ragdoll:
L’Australia vanta una scena pop, indie ed elettronica davvero grandiosa, così come alcune proposte metal più estreme. Purtroppo il rock melodico e quello più classico non se la passano altrettanto bene, nonostante ci siano moltissime band di talento.

Long Live Rock’n’Roll:
Avete in programma di venire in Tour in Europa in futuro?

Ragdoll:
Stiamo valutando alcune opportunità di distribuzione per l’Europa, quindi se riusciremo a mandarle in porto e a stabilire una buona fanbase laggiù, ci vedrete salire sul primo aereo!

Long Live Rock’n’Roll:
Volete mandare un messaggio e un saluto ai rockers italiani e ai lettori di www.longliverocknroll.it?

Ragdoll:
Ciao agli amici di www.longliverocknroll.it, e venite a trovarci online!

 

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