Lo scorso dicembre 2014 è arrivato nei negozi il quarto albm dei toscani Renegade dal titolo ‘Thunder Knows No Mercy’. L’album ha ricevuto numerosi apprezzamenti da addetti ai lavori e, cosa molto importante, dal pubblico appassionato di heavy metal. Contatto la band e parlo con Dario Ammannati, chitarrsìista e una delle quattro anime della band. Ecco il resonconto della nostra chiacchierata…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Complimenti ragazzi, complimenti davvero e mi perdonerete il ritardo nella recensione e nell’invio di queste domande… ma che bell’album che avete tirato giù… dopo qualche mese dalla pubblicazione che ne pensate a mente fredda? Vi piace ancora ascoltarlo o ne siete pieni?

Damiano Ammannati:
Ciao, assolutamente… Sì, ci piace ascoltarlo e suonarlo! Abbiamo dedicato 4 anni alla composizione degli 8 pezzi contenuti in “Thunder Knows No Mercy”, è stato un lungo e duro lavoro ma ne siamo estremamente soddisfatti. Credo che  riuscire a mettere in musica quello che hai dentro sia una cosa estremamente difficile e l’unico modo per farlo è abbassare la testa e lavorare sodo, a rischio di fare a botte con se stessi, molte volte devi avere il coraggio di dire “mi piace ma non funziona” in modo da trovare la perfetta rappresentazione di quello che vuoi suonare e comunicare con una soluzione migliore.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Come definire lo stile proposto nel vostro ‘Thunder Knows No Mercy’… azzardo? Heavy Metal? Può andare? Senza specificare o dover per forza specificare altro… me la sono cavata secondo voi?

Damiano Ammannati:
Questo è il nostro quarto album in 10 anni, per quanto mi riguarda con questo disco e con questa formazione abbiamo trovato il nostro stile, una nostra attitudine. Certamente è Heavy Metal ma finalmente non pensiamo che  chi ascolta “Thunder” debba per forza dire “assomiglia a quello, assomiglia a quell’altro”. Dalla stampa e da ogni singola persona che l’ha ascoltato abbiamo riscontrato questo messaggio: Questo disco suona RENEGADE!

Long Live Rock’n’Roll.it:
Mi sono divertito molto ad ascoltare un po’ tutti gli aspetti dell’album, dalle sovrapposizioni della chitarra, una buona dose di potenza, belle melodie della voce, i solo, la precisione ritmica, i voli di basso… insomma un po’tutto. Che mi potete raccontare di questo album? Dalla stesura alla realizzazione…

Damiano Ammannati:
Solitamente propongo un riff di chitarra e se piace lo proviamo tutti insieme in sala prove, Stefano si rende subito conto se può crearci una linea vocale che funziona mentre mio fratello Andrea alla batteria e Riccardo al basso mi seguono imponendo un groove; se il riff supera questi test io e Riccardo ci troviamo per delineare ogni singola sfumatura musicale, successivamente scrivo il testo con Stefano cercando una tematica consona all’atmosfera del brano e soprattutto che significhi qualcosa in cui le persone possono immedesimarsi.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Ma qual è il punto di forza di questo bel lavoro? Io lo so…. Hahahah siete voi, chiaro… ma cosa c’è di più?

Damiano Ammannati:
C’è semplicemente la voglia di fare musica seriamente per pura soddisfazione personale.

Long Live Rock’n’Roll.it:
E c’è un punto debole?

Damiano Ammannati:
No, perché i punti deboli sono stati tutti cestinati, altrimenti non facevamo un disco di soli 8 pezzi.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Qual è il brano che vi rappresenta di più?

Damiano Ammannati:
“Nobody Lives Forever” rappresenta il suono generale del disco infatti l’abbiamo scelto come brano per girare il videoclip.

 

Long Live Rock’n’Roll.it:
Quarto album… cavolo… che vecchiacci…
Com’è andata e come sta andando la promozione dell’album. Ho visto (leggo poco le recensioni altrui, ho imparato a fidarmi solo delle mie sensazioni… troppo vecchio per farmi fregare dall’altrui senso) copertine e articoli esplosivi su di voi… com’è stato il riscontro dal vivo e come funziona l’impatto live di questo disco?

Damiano Ammannati:
Sinceramente siamo un po’ in balia delle onde perché non ci aspettavamo un riscontro positivo come questo! Merito anche al lavoro che sta svolgendo l’etichetta tedesca Pure Steel Records. Intendiamoci non siamo nessuno e mai lo saremo, non camperemo mai di musica, però la nostra piccola soddisfazione di farci ascoltare la stiamo avendo in particolar modo all’estero.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Sempre poco spazio in Italia, almeno in luoghi importanti?

Damiano Ammannati:
In Italia gli spazi grandi li danno o per amicizie o a chi paga e noi non facciamo parte di nessuna di queste categorie. Comunque abbiamo avuto la possibilità di suonare in numerosi locali e assieme a grandi bands come Raven e Diamond Head, ci riteniamo fortunati.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Nella recensione ho sottolineato il seguente: “L’aspetto che più mi colpisce di questo album è l’apparente semplicità nel fondere elementi duri con aspetti melodici e più armoniosi”. Tutto dipende dal vostro background e dalla vostra filosofia Renegade? Oppure…?

Damiano Ammannati:
Ognuno di noi ha gusti musicali molto differenti quindi nel momento in cui dobbiamo fondere le nostre idee tiriamo fuori il nostro sound, il nostro carattere.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Pure Underground Records… etichetta tedesca.. come siete approdati fin lì?

Damiano Ammannati:
Abbiamo inviato il promo a diverse etichette, e il contratto offerto da loro con distribuzione mondiale tramite SoulFood Music Distribution era il migliore.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Dove avete imparato così bene a suonare (maxima invidia… hahhaha). Quali sono le esperienze che avete alle spalle? E quali sono le vostre influenze musicali, logicamente...

Damiano Ammannati:
Sei troppo gentile, comunque suoniamo da moltissimi anni e abbiamo suonato in numerose bands. Per quanto mi riguarda ho iniziato a studiare chitarra all’età di 6 anni e una delle esperienze musicali alle quali sono più legato è quella con una mia vecchia band chiamata Electric Fluid, registrammo anche un brano con il mitico Bud Ancillotti, storico cantante della Strana Officina.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Renegade… ho provato a vedere un po’ su internet… ci sono almeno altre 10 band che si chiamano Renagade… anche in Bulgaria anche se scritto Ренегат…  come fare per non essere confusi?

Damiano Ammannati:
Sono tutte band morte e sepolte e nessuna di loro ha una discografia come la nostra.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Allora, vi ringrazio ancora per la vostra disponibilità e pazienza. Concludete questa chiacchierata come volete, magari lasciando un saluto ai lettori di longliverocknroll.it e al pubblico, proprio quello che domani potrebbe essere lì, ad un vostro concerto…

Damiano Ammannati:
Grazie a Voi per lo spazio che ci avete dedicato e grazie a chiunque dedicherà del tempo per la lettura di questa intervista. Sostenete il Metal, acquistate i dischi e andate a vedere i concerti di chi si impegna a fare musica in maniera seria e a mantenere viva la scena Metal in Italia, alla prossima.

 

www.renegadeofficial.it
www.facebook.com/ThunderKnowsNoMercy

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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