Ci troviamo questa sera alla Santeria Toscana 31 di Milano per assistere a quello che rappresenta, a tutti gli effetti, il primo vero concerto di Roberta Scandurra, in arte Rob, nell’era post X-Factor Italia. Un debutto attesissimo, simbolico, quasi manifesto: il primo passo fuori dal talent per un’artista che è riuscita nell’impresa tutt’altro che scontata di portare il pop punk alla vittoria in un contesto televisivo dove questo genere, storicamente, ha sempre avuto pochissimo spazio.
E invece Rob ce l’ha fatta. Guidata durante il percorso da Paola Iezzi, l’artista ha saputo distinguersi dalla concorrenza grazie a una proposta fresca, coerente e profondamente identitaria. In un’edizione dominata da sonorità più contemporanee e radiofoniche, la giovane cantante ha scelto di restare fedele al proprio mondo musicale, senza mai snaturarsi o inseguire le tendenze del momento. Una scelta coraggiosa, che oggi appare ancora più significativa.
Il pop punk che Rob porta sul palco affonda le radici nella grande ondata americana degli anni 2000, quella resa immortale da band come i Green Day, i Blink-182, i Sum 41, gli The Offspring e i Good Charlotte. Un genere che per molti ascoltatori rock e metal ha rappresentato la colonna sonora dell’adolescenza, capace di mischiare energia, melodie immediate e attitudine ribelle. Ed è proprio questo che rende speciale vedere oggi un’artista italiana così giovane muoversi con naturalezza e credibilità all’interno di quel linguaggio musicale. La cosa forse più bella del percorso di Rob è stata proprio la sua coerenza artistica. Mai una concessione forzata al mainstream, mai il tentativo di adattarsi artificialmente a ciò che “funziona” di più oggi. Solo la volontà, chiarissima, di continuare a fare ciò che sente davvero suo. E questa autenticità, sul palco, arriva tutta.
La sala della Santeria Toscana 31 è completamente sold out. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, con un pubblico curioso, caloroso e pronto a sostenere l’inizio di un percorso che potrebbe rivelarsi davvero importante per la scena alternativa italiana. A rendere il tutto ancora più significativo c’è la presenza di Paola Iezzi, avvistata al mixer per supportare la sua artista in questa prima, fondamentale tappa lontano dalle telecamere del talent. Sta per iniziare molto più di un semplice concerto: sta prendendo forma il primo capitolo di una carriera che potrebbe essere molto lunga e piena di soddisfazioni.
Le luci si abbassano, la tensione sale e la Santeria Toscana 31 esplode in un boato: Rob sta per fare il suo ingresso sul palco. Fin dai primi istanti è impossibile non notare un dettaglio che rende questa serata ancora più speciale… il pubblico è giovanissimo! Tantissimi adolescenti, ma anche molti bambini accompagnati dai genitori, accorsi per assistere al concerto della nuova promessa del pop punk italiano. Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli e importanti della serata. Oggi più che mai è difficile avvicinare le nuove generazioni al mondo del rock, generi che spesso sembrano lontani dall’immaginario musicale dominante. Se un’artista come Rob può diventare il ponte che porta i più giovani a scoprire questo universo musicale, allora il suo successo assume un valore che va ben oltre il semplice risultato televisivo. Perché il percorso è spesso proprio questo: si parte da un’artista contemporanea, vicina per età e linguaggio alle nuove generazioni, e poi si finisce inevitabilmente per scavare nelle radici del genere. Magari oggi qualcuno ascolta Rob, domani scoprirà proprio i Green Day, i Sum 41, gli The Offspring o i Good Charlotte. E chissà, magari un giorno arriverà anche ai grandi monumenti del rock e del metal come i Guns N’ Roses, gli Aerosmith, gli AC/DC, i Metallica o gli Iron Maiden. Per molti di noi è andata esattamente così. E vedere oggi un’artista italiana in grado di riaccendere quella scintilla nelle nuove generazioni è qualcosa di davvero prezioso.

Quando Rob sale finalmente sul palco, l’entusiasmo del pubblico raggiunge immediatamente il massimo. Look da perfetta punk girl, atteggiamento sicuro e quell’energia genuina che aveva già conquistato durante X-Factor: bastano pochi secondi per capire che la giovane artista è perfettamente nel suo elemento.
L’inizio è travolgente. Rob apre il concerto con due brani tratti dal suo EP “Chaos Perfetto”, pubblicato appena tre settimane fa: “Come si fa (a vent’anni)” e la title track “Chaos Perfetto”. Due pezzi che rappresentano alla perfezione la sua identità musicale e che riescono immediatamente a trascinare il pubblico dentro il suo mondo fatto di melodie catchy, energia adolescenziale e attitudine pop punk autentica. L’emozione sul volto dell’artista è evidente e non potrebbe essere altrimenti, considerando il peso simbolico di questa serata… ma ciò che colpisce è la naturalezza con cui riesce comunque a dominare il palco. Fin dai primi minuti emerge chiaramente uno degli aspetti più impressionanti di Rob: la voce. Una voce potente, pulita, cristallina, capace di alternare aggressività e fragilità emotiva con estrema facilità. Un talento vocale che dal vivo acquista ancora più valore e che conferma quanto il suo successo non sia affatto frutto del caso.
Il set prosegue alternando brani originali e alcune delle cover che hanno segnato in maniera indelebile il percorso di Rob a X-Factor. Tra queste spiccano “Driver’s License” di Olivia Rodrigo e “Decode” dei Paramore, reinterpretazioni che durante il talent avevano contribuito a mettere in luce tutta la sua sensibilità artistica e che questa sera vengono accolte con entusiasmo enorme dal pubblico. La sensazione, osservandola sul palco, è che l’emozione iniziale si stia trasformando rapidamente in pura adrenalina. Rob appare sempre più sciolta, più sicura, più libera di divertirsi. Si percepisce chiaramente quanto questa serata rappresenti per lei la concretizzazione di un sogno inseguito con ostinazione e autenticità. E questa energia arriva tutta sotto palco: il pubblico canta, salta, si emoziona insieme a lei, creando un’atmosfera incredibilmente genuina.
Tra i momenti più interessanti del concerto spiccano le parti in cui Rob decide di regalare ai presenti anche alcuni brani ancora inediti. Una scelta che rende il live ancora più speciale, quasi esclusivo, permettendo ai fan di ascoltare in anteprima materiale che potrebbe rappresentare il futuro del suo percorso artistico. Tra questi spicca “Monogamia”, accolta con grandissimo entusiasmo, mentre più avanti nella serata sarà il turno anche di “Romantica” e “Angelo Caduto”. Tre pezzi che sembrano confermare ulteriormente la direzione musicale intrapresa dall’artista e che lasciano intuire un potenziale creativo decisamente interessante.
Ma il momento più emozionante della serata arriva probabilmente quando il concerto rallenta improvvisamente i ritmi e Rob resta sola sul palco insieme al suo chitarrista Tommy Gun munito di sola chitarra acustica. Prima del live aveva invitato i fan a presentarsi vestiti da “punk girl”, promettendo che avrebbe scelto qualcuno dal pubblico per cantare insieme a lei. E così accade. La scelta ricade su Penelope, una bambina di appena otto anni presente con il papà che per l’occasione ha voluto ispirarsi proprio al look di Rob, con capelli neri e ciocche rosse. L’artista la fa salire sul palco tra gli applausi della Santeria e insieme eseguono una versione acustica di “100 Ragazze”, il primo inedito con cui Rob si era presentata al pubblico di X-Factor nella serata degli inediti. È un momento semplice, spontaneo, ma incredibilmente potente. Non c’è soltanto la tenerezza della scena: c’è soprattutto il senso di connessione autentica tra artista e pubblico. In quel momento si capisce davvero quanto Rob riesca già oggi a rappresentare qualcosa per i suoi fan più giovani, diventando per molti un primo punto di riferimento musicale e identitario. E vedere una bambina così piccola emozionarsi su quel palco racconta forse meglio di qualsiasi discorso il potenziale che questa artista può avere sulle nuove generazioni.

La parte centrale del concerto si trasforma in un momento più intimo e delicato, con Rob che inaugura un breve intermezzo acustico capace di mostrare anche il lato più emotivo della sua scrittura. Dopo il dolcissimo duetto con la piccola Penelope, l’artista resta sul palco con la sola chitarra e introduce un nuovo brano ancora inedito, “Romantica”. Prima di eseguirlo, racconta al pubblico come la canzone rappresenti quasi una sfida personale: il tentativo di essere romantica dopo tante relazioni andate male. Rob scherza sul fatto che forse non faccia parte della sua natura, ma confessa di sentirsi finalmente felice accanto a questa nuova persona e di voler dedicare proprio a lui il pezzo. Un’introduzione semplice e spontanea, che rende l’esecuzione ancora più sincera e sentita. Il pubblico ascolta in silenzio, completamente catturato da questo lato più vulnerabile dell’artista, dimostrando come il suo progetto non si limiti soltanto all’energia pop punk, ma sappia anche aprirsi a momenti più emotivi e personali.
E naturalmente non poteva mancare una delle performance più amate del suo percorso a X-Factor: la cover di “Un’emozione da poco” di Anna Oxa. Riproposta questa sera in versione acustica, il brano conferma ancora una volta l’impressionante controllo vocale di Rob, capace di reinterpretare un classico della musica italiana senza mai snaturarlo, ma anzi aggiungendo una sensibilità tutta sua.
Subito dopo, l’atmosfera cambia nuovamente. Rob richiama sul palco la band, presenta uno a uno i musicisti, ovvero il già menzionato Tommy Gun alla chitarra, Matteo Berto al basso e Paolo Gnani alla batteria. Tutti assolutamente impeccabili durante tutta la serata. E si riparte quindi con l’energia elettrica che aveva caratterizzato l’inizio del concerto. Arriva quindi il momento di “What’s Up?” delle 4 Non Blondes, altro brano simbolo del suo percorso a X-Factor, accolto da un coro gigantesco della Santeria.
A questo punto del live Rob appare completamente trasformata rispetto ai primi minuti: più sciolta, più serena, totalmente immersa nel proprio mondo. Ed è proprio qui che emerge forse la cosa più bella dell’intera serata: vedere quanto il pubblico conosca già le sue canzoni. Fa quasi impressione pensare che il suo EP “Chaos Perfetto” sia uscito appena tre settimane fa, eppure moltissimi presenti cantano ogni parola dei brani originali come se fossero già inni generazionali. Non soltanto le cover viste durante X-Factor, ma proprio i suoi pezzi vengono urlati a memoria da una sala intera. Ed è impossibile non percepire quanto questo significhi per lei.
Tra un brano e l’altro Rob continua a ringraziare il pubblico con evidente commozione, ripetendo più volte quanto la sua vita sia cambiata completamente negli ultimi sei mesi. Un cambiamento costruito grazie al sostegno dei fan che l’hanno seguita durante il talent, sostenuta e votata fino alla vittoria finale. E guardandola sorridere sul palco della Santeria, appare chiarissimo quanto tutto questo, per lei, sia ancora incredibilmente reale e quasi surreale allo stesso tempo.
Arriva poi uno dei momenti più sorprendenti dell’intera serata, quando Rob presenta un ulteriore brano inedito mai pubblicato sulle piattaforme digitali: “Angelo Caduto”. Ed è qui che il concerto cambia improvvisamente pelle. Se fino a questo momento il live aveva alternato perfettamente energia pop punk e momenti più emotivi, questo nuovo pezzo mostra invece un volto decisamente più heavy dell’artista. La base è aggressiva, potente, quasi metalcore per attitudine e impatto sonoro, con chitarre molto più dure e una tensione musicale che spinge il pubblico in una direzione completamente diversa rispetto ai brani precedenti. Ed è forse proprio questa la sorpresa più bella della serata: scoprire quanto Rob riesca a essere credibile anche su territori più pesanti. La sua voce si adatta perfettamente al pezzo, mantenendo intensità, controllo e aggressività senza perdere quella componente melodica che caratterizza il suo stile. Un’esibizione che dimostra quanto il suo potenziale artistico possa andare ben oltre i confini del semplice pop punk. “Angelo Caduto” si rivela così uno degli highlight assoluti del concerto, lasciando intravedere scenari davvero interessanti per il futuro musicale dell’artista. Perché se già oggi Rob riesce a muoversi con naturalezza tra pezzi più catchy e accessibili e brani con un’attitudine quasi metal, allora il margine di crescita appare enorme.

Subito dopo arriva anche una delle cover più originali della serata: una reinterpretazione completamente punkeggiante di “I Kissed a Girl” di Katy Perry. Un brano trasformato radicalmente rispetto alla versione originale, reso più sporco, veloce ed energico, perfettamente in linea con il mood del concerto. E dopo l’esplosiva esibizione in duetto con il rapper Nitro su “Misericordia”, brano dalle tonalità nu metal potentissimo, arriva uno dei momenti che tutti aspettavano. Bastano le prime note di “Bring Me to Life” degli Evanescence per scatenare l’entusiasmo totale della Santeria. Rob aveva già dichiarato più volte quanto gli Evanescence rappresentino una delle sue band preferite in assoluto, e questa passione emerge in maniera chiarissima durante tutta l’esecuzione. Quella andata in scena è stata probabilmente una delle performance più intense e riuscite dell’intero concerto. Sentire Rob confrontarsi dal vivo con un brano così iconico del rock/metal moderno è qualcosa di davvero impressionante: la sua interpretazione riesce a essere personale senza mai tradire l’anima originale del pezzo, alternando delicatezza e potenza con una naturalezza disarmante. E in quel momento diventa impossibile non pensare a quanto sarebbe interessante vedere Rob spingersi ancora di più verso sonorità alternative e metal nel futuro. Perché la sensazione, ascoltandola questa sera, è che abbia davvero tutte le carte in regola per poterlo fare.
Dopo aver salutato il pubblico e lasciato il palco per qualche istante, Rob scompare dietro le quinte mentre la Santeria Toscana 31 continua a chiamarla a gran voce. È il classico rituale dell’encore finale, quello che ormai ogni concerto rock porta inevitabilmente con sé. E naturalmente l’artista non tarda a tornare.
Accolta da un’ovazione gigantesca, Rob rientra sul palco con un nuovo outfit perfettamente in linea con la sua identità: maglietta punk, atteggiamento ribelle e quell’energia genuina che ormai ha conquistato completamente il pubblico milanese. Gli ultimi tre brani della serata arrivano uno dopo l’altro e rappresentano probabilmente la sintesi perfetta di tutto ciò che questa artista vuole essere. Si parte con “Ti sento” dei Matia Bazar, altra cover simbolo del suo percorso a X-Factor, reinterpretata ancora una volta con personalità e intensità. Ma è soprattutto nel finale che il concerto raggiunge il proprio apice emotivo. Prima arriva “Stupida”, ultimo brano dell’EP “Chaos Perfetto”, cantato da una Santeria ormai completamente in mano a Rob. E poi, inevitabilmente, tocca a “100 Ragazze”. Il pezzo che più di ogni altro rappresenta l’inizio di tutto. Il primo inedito, la canzone che ha permesso a moltissime persone di scoprire il suo mondo musicale e che questa sera viene proposta nella sua versione completa, elettrica ed esplosiva, dopo il delicato momento acustico condiviso poco prima con la piccola Penelope. L’energia del brano è devastante e il pubblico canta ogni singola parola dall’inizio alla fine. È impossibile non ripensare a quando Rob aveva eseguito questa stessa canzone sul gigantesco palco della finale di X Factor a Napoli, davanti a oltre ventimila persone. Eppure, nonostante il percorso incredibile vissuto negli ultimi mesi, la sensazione è che questa sera, alla Santeria, tutto abbia avuto un sapore ancora più vero e personale.
A fine concerto Rob si prende qualche minuto per ringraziare tutte le persone che le hanno permesso di arrivare fin qui. La lista è lunga: collaboratori, musicisti, team, fan, amici. Ma quando arriva il momento di nominare sua madre, l’emozione prende completamente il sopravvento. Le lacrime diventano impossibili da trattenere. Ed è forse proprio questo il momento che racconta meglio chi sia davvero Rob: un’artista ancora profondamente autentica, genuina, travolta dalla consapevolezza di stare finalmente vivendo il sogno che inseguiva da anni. Vederla emozionarsi in modo così sincero durante il suo primo concerto post X-Factor rende tutto ancora più umano e reale.
Il bilancio finale della serata non può che essere estremamente positivo. Grazie alla piattaforma di X-Factor, Rob ha avuto la possibilità di raggiungere un pubblico immensamente più ampio rispetto a quello che probabilmente avrebbe potuto intercettare da sola nei circuiti alternativi italiani. Ma ciò che conta davvero è come abbia scelto di utilizzare quella visibilità: non adattandosi alle mode, ma portando il pop punk su un palco mainstream con orgoglio, autenticità e credibilità. E il risultato si è visto chiaramente questa sera.
Se anche solo una parte dei ragazzi presenti in sala inizierà ad avvicinarsi al rock grazie a lei, a scoprire il punk, a prendere in mano una chitarra o a voler salire su un palco, allora il percorso di Rob avrà già avuto un impatto importante. Perché il pop punk, storicamente, è sempre stato anche questo: una porta d’ingresso verso il genere rock piu’ tradizionale da cui sono poi nate tutte la varianti presenti oggi che conosciamo bene.
Rob ha dimostrato di avere tutte le qualità necessarie per costruire una carriera importante: una voce tecnicamente impeccabile, presenza scenica, personalità, autenticità e soprattutto un entusiasmo contagioso. È sorridente, spontanea, credibile in ciò che canta e perfettamente a suo agio dentro il mondo musicale che ha scelto di rappresentare.
E se questa serata era soltanto il primo capitolo della sua avventura post X-Factor, allora il futuro potrebbe davvero regalarle qualcosa di molto grande. E sinceramente, dopo quello che abbiamo visto questa sera, non possiamo che augurarglielo con tutto il cuore.
Setlist
Come Si Fa (A vent’anni)
Chaos Perfetto
Driver’s License (Cover di Olivia Rodrigo)
La Mia Storia
Fiore di Loto
Lei Con Te
Decode (Cover dei Paramore)
Monogamia
Cento Ragazze (Acustica)
Romantica (Acustica)
Toxic (Acustica – Cover di Britney Spears)
Un emozione da Poco (Acustica – Cover di Anna Oxa)
What’s Up (Cover delle 4 Non Blondes)
Happier Than Ever (Cover di Billie Eilish)
Angelo Caduto
I Kissed a Girl (Cover di Katy Perry)
Misericordia (ft. Nitro)
Bring Me To Life (Cover degli Evanescence)
Ti Sento (Cover dei Matia Bazar)
Stupida
Cento Ragazze
Fotografie a cura di Ilaria Maiorino
Si ringrazia On Out Now

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