Robert Johnson, l’uomo del patto col diavolo, moriva il 16 agosto del 1938 a 27 anni. Inizia con lui la leggenda del club dei J27

Avvelenato da un rivale in amore o la resa dei conti col diavolo?

Robert Johnson, la leggenda del blues delle origini, di quello fatto di donne, alcol e terribile malinconia moriva il 16 agosto all’età di 27 anni. Il primo che entrerà a far parte del club dei J27.

Robert Leroy Johnson è di certo il bluesman per eccellenza. Il padre di tutte tutte le leggende che riguardano la storia del blues. Di Johnson si sa che è nato a Hazlehurst, una cittadina dello stato del Mississippi a maggio del 1911. All’inizio della sua carriera si dimostra mediocre chitarrista, poi di colpo le sua capacità musicali e tecniche migliorano di colpo. Si dice che a un incrocio i una strada polverosa abbia incontrato il diavolo al quale Johnson ha chiesto di diventare un musicista di grido vendendogli la sua anima.

Fatto sta che una volta ricomparso in quei locali bui, sporchi e malfamati dove era solito esibirsi diventa famoso grazie ai suoi brani e alla sua voce e alla sua capacità amatoria. Forse proprio a causa di una relazione con una donna sposata viene avvelenato durante un suo concerto in uno di quei locali della zona del Mississippi. Morirà in preda a spasmi terribili procuratigli dal veleno somministratogli forse in un bicchiere di qualche sostanza che lui usava bere.

Sarà stato solo un rivale in amore ad ucciderlo oppure sarà stato il diavolo giunto a riscuotere il suo debito? Non lo sapremo mai… ognuno può sperare nella propria leggenda…

Di lui rimane un doppi cd con tutti i suoi brani più importanti. Di certo il bluesman più influente fra tutti… 

 

 

 

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