Dopo le polemiche dei giorni scorsi di Andrea Rock (Virgin Radio – Andead) e Pino Scotto (Rock TV), come abbiamo riportato in questo articolo: rockin1000-la-polemica-andrea-rock-e-pino-scotto-contro-aggiornato anche Cesareo al secolo Davide Luca Civaschi, chitarrista degli Elio e le Storie Tese e partecipante al Rockin’1000 in veste di chitarrista risponde ad un utente di FB che critica così l’evento sostenendo che gli organizzatori si arricchiscono alle spalle di musicisti che vengono a suonare gratis:

Sono dell’idea e scusatemi se offendo la sensibilità di qualcuno che il primo rockin era bello,non ho partecipato ma era una figata,giuro.
È stata una mossa geniale,fare qualcosa di pazzesco con lo scopo di far venire una band oltre oceano a suonare qui. Applausi ma poi?
Troppi sponsor,troppi interessi commerciali e non… la macchina è la stessa ma cambia la strada e la destinazione.
Qualcuno ci ha fatto soldi,non giriamo attorno,ci sono dei guadagni (spiegatemi quel che volete tanto non cambio idea) però avete una manodopera di 1000/1500 cristi che suonano e si muovano gratis. Non lo trovo corretto.
Detto ciò ognuno è libero di fare cio che vuole e non nego che sia una bella esperienza x chi suona ma quello resta mentre altri lucrano sul vostro sudore e i vostri sogni.

 

 

La risposta di Cesareo:

Non capisco se sei ironico. Spero di sì. Forse non hai neanche la lontana idea di cosa vuol dire sostenere i costi di un evento di questa portata. Io spero con il cuore che siano andati in pari. Avranno avuto richieste di partecipazione che forse sfioreranno 10 volte i 1500 che eravamo. Ho visto musicisti giovanissimi, 8/10 anni al massimo. Se a quella età avessi partecipato ad un evento come Rockin’1000 sarei rimasto con un trauma irreversibile di felicità. E invece posso ricordare i primissimi concerti degli EelST liquidati a fine serata con un panino e una coca. Ma è un bel ricordo, avrei pagato all’inizio per avere l’opportunità di suonare in pubblico. Fabio Zaffagnini italianissimo, ha inventato un evento formidabile, cosa che di solito invidiamo all’estero, perchè è un dato di fatto che all’estero si danno da fare per la musica. Invece stavolta è tutto italiano e si sta diffondendo in tutto il mondo. Io ne sono fiero e orgoglioso e do il mio contributo come musicista e dove posso come collaboratore. Ho chiamato personalmente Vessichio per illustrargli il prestigio del progetto e per invitarlo a dirigerci. 
Ci è voluto un anno di duro lavoro per mettere in scena l’indimenticabile concerto di sabato a Firenze. Credo tu debba analizzare meglio il quadro totale e rivedere la tua posizione. E comunque ognuno ha la propria opinione e va rispettata. Ciao

 

Da che parte state?

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