Dopo oltre un decennio di assenza dai palchi, i Rush sono tornati dal vivo. La storica formazione canadese ha inaugurato il 7 giugno 2026 il nuovo Fifty Something Tour con un concerto al Kia Forum di Inglewood, California, segnando la prima esibizione della band dopo l’ultimo show del 1 agosto 2015 e la prima tournée senza il compianto Neil Peart, scomparso nel 2020.

Quello che per molti fan sembrava impossibile è diventato realtà grazie alla decisione di Geddy Lee e Alex Lifeson di riportare in vita il repertorio della band. Ad affiancarli dietro le pelli c’è la batterista tedesca Anika Nilles, già nota per le collaborazioni con Jeff Beck, mentre alle tastiere è presente Loren Gold, rendendo questa la prima tournée dei Rush con più di tre musicisti sul palco.

L’interesse per il ritorno della band ha superato ogni aspettativa. Dopo il rapido esaurimento dei biglietti delle prime date annunciate, il tour è stato ampliato con numerosi concerti aggiuntivi negli Stati Uniti e in Canada. È stata inoltre confermata una serie di appuntamenti internazionali nel 2027, tra cui l’attesa data italiana del 30 marzo 2027 all’Unipol Dome di Milano.

Durante il concerto inaugurale, i Rush hanno proposto una scaletta di ventiquattro brani suddivisi in due set, attraversando oltre cinque decenni di carriera. La serata si è aperta con “Xanadu”, utilizzata per la prima volta come brano d’apertura di un loro concerto, per poi alternare classici come “Limelight”, “The Spirit of Radio”, “Tom Sawyer” e “Working Man” a composizioni meno frequenti dal vivo come “Natural Science”, “The Garden” e “By-Tor & The Snow Dog”, quest’ultima eseguita per la prima volta dal 2004.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il tributo a Neil Peart, ricordato attraverso filmati d’archivio e immagini proiettate sugli schermi durante l’esecuzione di “Bravado”, dedicata esplicitamente allo storico batterista.

Nel corso dello show, Geddy Lee ha spiegato il significato del ritorno della band:

“Siamo qui per molte ragioni. Siamo qui per celebrare oltre 50 anni di musica che Alex, io e il grande Neil Peart abbiamo creato insieme. Siamo qui per rendere omaggio a Neil.”

Tra gli altri momenti speciali della serata, l’esecuzione di “Time Stand Still” ha visto la partecipazione di Aimee Mann, che ha ripreso dal vivo il proprio ruolo vocale nel brano per la prima volta insieme ai Rush.

La risposta del pubblico è stata particolarmente calorosa anche nei confronti di Anika Nilles, chiamata a raccogliere un’eredità estremamente impegnativa. La batterista ha affrontato un repertorio complesso e ricco di cambi di tempo, contribuendo in modo determinante alla riuscita di uno degli eventi rock più attesi degli ultimi anni.

Scaletta – Kia Forum, Inglewood (California), 7 giugno 2026

  1. Xanadu
  2. Limelight
  3. Far Cry
  4. Subdivisions
  5. Freewill
  6. Bravado
  7. Caravan
  8. La Villa Strangiato
  9. Vital Signs
  10. The Spirit of Radio

Secondo set

  1. 2112 Part I: Overture
  2. 2112 Part II: The Temples of Syrinx
  3. 2112 Part VII: Grand Finale
  4. Distant Early Warning
  5. Red Barchetta
  6. Dreamline
  7. Natural Science
  8. Time Stand Still (con Aimee Mann)
  9. Red Sector A
  10. YYZ
  11. The Garden
  12. Tom Sawyer

Encore

  1. By-Tor & The Snow Dog
  2. Working Man

 

 

 

 

 

 

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