Electric Valley Records – Gennaio 2026

L’ascolto di TIME TO HARVEST, del quartetto italiano SACRI SUONI, è un’esperienza decisamente particolare, di quelle che penetrano sotto la pelle e non concedono vie di fuga tenendo legato e facendo sprofondare in dense sabbie mobilli chi si incammina in un percorso approfondito di percezione sonora. L’album è un vero e proprio vortice di immagini, un flusso compatto e magnetico cosmic doom: una definizione che calza a pennello per descrivere questo viaggio ipnotico verso la profondità di oscure trame sonore. Ma chiaramente c’è tanto di più… Coinvolgimento totale della realà, dell’assoluto, dell’insieme che tutto avvolge e comprende.

I quattro brani strumentali che compongono il disco costruiscono paesaggi densi, lenti e inesorabili, dove il tempo sembra dilatarsi ed essere svuotato del suo significato. Anche in assenza del canto, nel senso tradizionale del termine e del suo significato, la “voce” dell’album è ovunque, è un’esplosione emotiva interiore, un grido muto che emerge dalle stratificazioni di suoni, dalle vibrazioni e dalle atmosfere cosmiche che avvolgono l’ascoltatore.

TIME TO HARVEST è un mosaico sonoro che crea emozioni contrastanti, capace di turbare e affascinare allo stesso tempo. Le composizioni scavano, insistono, non cercano scorciatoie, ma accompagnano lentamente verso uno stato di immersione totale. Spesso ci si ritrova a sprofondare in un bellissimo, amaro senso di sconforto, una malinconia profonda che però non respinge, anzi, invita a restare, ad ascoltare ancora, a perdersi. La musica, arte capace di sfruttare il proprio immenso potere per scavare nell’anima con lentezza e precisione, senza ferire, ma lasciando emergere ciò che normalmente resta sepolto.

Un disco che non chiede distrazione, ma abbandono. SACRI SUONI presentano un disco intenso e viscerale, che conferma come il doom, quando si apre al cosmo e all’interiorità, possa diventare un’esperienza sovrannatutrale. TIME TO HARVEST non si ascolta soltanto, si vive.

Brani complessi e davvero strepitosi, partendo dalle mutevoli oscure successioni espresse nei vari passaggi. IT WILL CRUMBLE BEFORE US, quasi tredici minuti di durata, una massa densa e ipnotica che avanza senza fretta, modificandosi per poi ritornare, stratificando tensione e improvvise aperture, fino a schiacciare l’ascoltatore in una dimensione sospesa tra abisso e contemplazione. SOOTHE, oppressivo e claustrofobico nella sua parte iniziale per poi amplificarsi con la presenza di sintetizzatori e rallentare ancora. L’iniziale PLOW THE VOID e DISSOLVE TO REUNITE IN VARANSI presentano un aspetto che richiama alla primordiale definizione architettata per la band, ovvero doom cosmico.

Queste sono solo parole, la musica è tutt’altra cosa. SACRI SUONI, potenti, inquietanti, disturbanti!!!

www.facebook.com/sacrisuonidoom

Tracklist:
1. Plow The Void
2. Soothe
3. Dissolve To Reunite In Varanasi
4. It Will Crumble Before Us

Band:
Gianmarco De Santis: chitarra
Giacomo Tagni: chitarra
Mattia Carabelli: basso
Alessio Gavioli: batteria

Author

Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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