UDR Music – Ottobre 2015

E chi li ferma più i Saxon?

Una media di un disco ogni due anni, e con questo nuovo “Battering Ram” siamo a ventuno album in studio.
La cosa sorprendente è la buona qualità di ogni release targata Saxon, una delle poche band no compromise e coerente col proprio nome. Purtroppo l’età avanza, ma la band inglese sembra lasciarsi scivolare addosso l’inesorabile passare del tempo.
Qui troveremo heavy metal puro e incontaminato, una produzione fresca e potente e belle canzoni.

La title track e “The Devil’s Footprint” mettono ben in evidenza il marchio di fabbrica dei Saxon. Una bella mazzata di heavy fucking metal, pregna di chitarre graffianti e come sempre la solida voce di Biff, un mito vivente. “Queen Of Hearts” rallentata ed evocativa, mostra il lato più epico della band, un brano a tratti oscuro che affascina.

Ritornano i riff fatti di due/tre accordi, quelli che ti fanno sbattere la testa e arruffare i capelli (per chi ancora li ha). “Destroyer”, un nome un programma, diretta e irruente come solo un pezzo dei Saxon sa essere e “Hard And Fast” anch’essa molto diretta e tirata, sono esempi di heavy metal del nuovo millennio. In sostanza poco è cambiato, ma questa musica è bella perché viene dal sangue.

Anche nel 2015, dopo più trent’anni di onorata carriera, i Saxon sono acnora capaci di scrivere un brano memorabile. “Top Of The World” unisce melodia e potenza, grande lavoro delle chitarre, Bif meno graffiante rispetto ai pezzi precedenti ma più interpretativo e intenso nel cantare la sua musica. Un tuffo nel passato che scalda il cuore e ci fa stare tranquilli, l’heavy metal non è ancora morto.

To The End” mi è sembrata un po’ incerta su quale direzione prendere, se la strada che porta alla melodia o una via più tortuosa fatta di riff dal sapore seventies. Da ascoltare più volte per capirne appieno l’essenza. Quasi alla fine del disco viene piazzata l’autentica sorpresa di questo lavoro. “Kingdom Of The Cross” è a dir poco emozionante, una canzone dove il lento incedere della musica è accompagnato da una voce narrante che si contrappone a quella di Biff. Chiusura più sbarazzina con “Three Sheets To The Wind” puro heavy rock già sentito migliaia di volte ma sempre di grande impatto.

Battering Ram” conferma il buono stato di salute dei Saxon, un disco che non raggiunge le eccellenze del passato ma che si ascolta con piacere.

Ci risentiamo tra due anni, vi aspetto vecchi leoni d’Inghilterra.

www.saxon747.com

1.Battering Ram
2.The Devil’s Footprint
3.Queen Of Hearts
4.Destroyer
5.Hard And Fast
6.Eye Of The Storm
7.Stand Your Ground
8.Top Of The World
9.To The End
10.Kingdom Of The Cross
11.Three Sheets To The Wind

Band:

Biff Byford – voce
Paul Quinn – chitarra
Doug Scarrat – chitarra
Nibbs Carter – basso
Nigel Glockler – batteria

 

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