Saxon – Nibbs Carter, Intervista 2013

Sono contento, molto contento perché fra poco ho la possibilità di intervistare telefonicamente tramite skype Nibbs Carter, bassista dei Saxon. Gran personaggio, ottima persona, divertente, seria e disponibile soprattutto a saltare di palo in frasca come spesso mi accade… parliamo del nuovo album dei Saxon “Sacrifice”, parliamo ovviamente dei Saxon e di altro ancora… La conclusione è affidata alla sua voce…

Signore e signori: Nibbs Carter…

Long Live Rock’n’Roll:
Ciao, mio caro Nibbs… come stai…

Nibbs Carter:
Ciao Francesco. Non c’è male e tu?

Long Live Rock’n’Roll:
Ma sì, abbastanza bene… sto bevendo un bicchiere di vino alla tua salute. Sono molto contento di poter ascoltare la tua voce. Di solito ti vedo sul palco mentre ti sbatti…

Nibbs Carter:
Lo so che la mia voce non è molto conosciuta… ma sai, ho una voce anche io (ridiamo..) e io bevo una birra, allora…

Long Live Rock’n’Roll:
Ovviamente c’è differenza fra un britannico e un italiano… e allora salute.

Nibbs Carter:
Salute a te… (ride…)

Long Live Rock’n’Roll:
Bèh, cominciamo a parlare prima di bere troppo…
Questo è un momento importante nella carriera dei Saxon… Questo è il ventesimo album, vero?

Nibbs Carter:
Sì, corretto…

Long Live Rock’n’Roll:
Dicevo che questo è un momento importate nella carriera dei grandi Saxon. Come stai vivendo questo momento?

Nibbs Carter:
Non lo sentiamo come un momento particolare nella carriera dei Saxon, nel senso che non è importante perché ventesimo album, ma è lo stesso speciale perché siamo in grado di proporre dell’ottima musica. Il fatto di aver lavorato insieme, di avere preparato tutto insieme come band. Abbiamo iniziato un anno fa senza sapere in quale direzione volessimo andare…

Long Live Rock’n’Roll:
Ma il titolo “Sacrifice” perché? Comincio subito a scherzare… perché è stato un sacrificio scriverlo?

Nibbs Carter::
In un certo senso sì. Siamo artisti e ci ‘sacrifichiamo’ per creare un qualcosa; ogni artista lo fa. Certo è un bel sacrificio, ma rimane sempre tale…

Long Live Rock’n’Roll:
Guardando la copertina mi è sembrato di vedere delle immagini che mi richiamano a popolazioni indigene del sud America… è così?

Nibbs Carter:
Sì, è così. Il tema del brano “Sacrifice” ruota attorno alle antiche popolazioni e antiche civiltà del sud America, sui loro culti e si basa anche sulle loro civiltà in generale. Biff ha avuto l’idea e questa idea è stata fonte di ispirazione per lui…

Long Live Rock’n’Roll:
Ma è un concept album o un qualcosa dedicata al sacrificio in generale.. oppure è altro…

Nibbs Carter:
Non è affatto un concept… Ogni brano si sviluppa in maniera diversa, ogni brano ha la propria influenza e ogni brano proviene da un’esperienza diversa… Ad esempio Belfast o Titanic sono delle idee su cui Biff stava lavorando da parecchio tempo…

Long Live Rock’n’Roll:
Tu sei anche un sognwriter… hai scritto dei brani per questo album?

Nibbs Carter:
Di solito mi piace mettermi a casa, nel mio studio con calma a lavorare e cercare delle idee… Utilizzo registrazioni di batteria con le quali gioco aumentando o diminuendo al velocità, scrivo le parti di chitarra etc. Vivo in Germania e poiché, quando sono iniziate le registrazioni, mia moglie non stava bene, ho chiesto agli altri di poter lavorare da casa per le prime ‘writing sessions’, gli altri hanno accettato e allora ho cominciato a lavorare mandando il materiale via e-mail. E’ funzionato. Una delle prime idee che ho avuto scrivendo a casa è stato il riff di chitarra di “Sacrifice”. Bello perché poi è diventato il brano che ha dato il nome all’album… In questo caso le tecnologie sono positive poiché mi permettono di stare a casa e lavorare e poi di mandare quello che ho fatto a Biff e agli altri. Altri brani che ho scritto… “Standing in a Queue”, ma siamo tutti coinvolti nel processo di scrittura e tutti sviluppano le idee degli altri..

Long Live Rock’n’Roll:
Ho ricevuto l’album qualche ora fa e ho avuto modo di ascoltarlo molto velocemente… La prima cosa che mi ha colpito è il suono molto moderno senza tralasciare quelle sonorità e quella potenza del passato. Che ne pensi?

Nibbs Carter:
Sono d’accordo con te. Oggi ci sono delle possibilità illimitate o flessibili nel momento in cui ti appresti a missare l’album e hai la possibilità di modificare i suoni degli strumenti e della voce in modo incredibile. Siamo stati davvero felici per il modo in cui Andy Sneap (produttore di  “Sacrifice”, ndr) ha fatto il suo lavoro, modificando qua e là le sonorità come lui è abituato a fare e man mano che lui modificava le sonorità e chi chiedeva il nostro pensiero, noi ci siamo trovati d’accordo pienamente con quello che stava facendo. Quello che abbiamo ottenuto è il mix tra la più che trentennale esperienza dei Saxon che ci contraddistingue ormai da anni e la voglia di mettersi sempre in gioco e senza aver paura di affrontare il presente ed il futuro..

Long Live Rock’n’Roll:
Sai, sono un vecchio fan dei Saxon e, come ti dicevo prima, mi ha colpito molto positivamente questa fusione tra nuovo e classico…

Nibbs Carter:
Andy Sneap non ha fatto altro che potenziare le nostre risapute qualità…

Long Live Rock’n’Roll:
Guarda te lo dico di nuovo, mi è piaciuto davvero nonostante l’ascolto piuttosto veloce…

Nibbs Carter:
Bèh, allora quando arriveremo in Italia potrai ascoltare i nuovi brani dal vivo e poi mi dici che ne pensi…

Long Live Rock’n’Roll:
Guarda, raramente perdo un concerto dei Saxon dal 1983… hahahahaha… epoi l’ultimo nel 2010 all’Estragon di Bologna…
Continuo… altrimenti il tuffo nel passato mi commuove… (ridiamo…)
A proposito del nuovo album Biff dice: “…meno fronzoli, più potenza” (trad. libera di “…less tricks more power…”)…

Nibbs Carter:
Guarda… eri all’Estragon di Bologna hai detto… dal vivo a volte suono anche le tastiere e il bass pedal, ma tutto avviene dal vivo… quel tocco animale non controllato dalla tecnologia…

Long Live Rock’n’Roll:
Niente overdubbing…

Nibbs Carter:
No, specialmente se suoniamo dal vivo… non abbiamo alcun accompagnamento pre-registrato. L’idea di base è che quando siamo in studio quello che vogliamo fare è catturare quell’energia che noi abbiamo sul palco. A molte band capita di entrare in studi diventare sterili. Per questo album noi abbiamo cercato di essere carichi e rilassati allo stesso tempo. Nonostante le registrazioni dei vari strumenti siano avvenute separatamente, strumento dopo strumento rischiando ti perdere quell’stinto di energia, abbiamo dato davvero il massimo facendo attenzione a non essere troppo meccanici, e alla fine ha funzionato…

Long Live Rock’n’Roll:
Ho letto che uscirà una versione con un bonus disc con delle versioni differenti e particolari di alcuni brani come “Crusader”, “Just Let Me Rock” e poi ho letto che ci sarà un brano in più per chi acquista l’abum da i-tunes… perché questa scelta…

Nibbs Carter:
Non so molto della bonus track su i-tunes… (ridiamo…), non so del perché o della filosofia che c’è dietro, forse per far sentire le persone speciali poiché posseggono qualcosa che altri non hanno, un non so che di esclusivo o qualcosa del genere… L’idea di un bouns disc è per differenziare il prodotto… “Crusader” è stato ri-registrato qualche anno fa e abbiamo appunto pensato di renderla con l’orchestra… poi “Just Let Me Rock” è stata ri-registrata e reinterpretata nel modo in cui la sentiamo adesso, stessa cosa per “Forever Free”, poi la versione acustica di “Requiem” e poi… poi…

Long Live Rock’n’Roll:
…”Frozen Rainbow”…

Nibbs Carter:
Esatto, ”Frozen Rainbow”. Due chitarre acustiche, voce e basso. Un tributo ad un grande brano e anche una dimostrazione di come alcuni brano possono vivere anche senza un ‘trattamento’ heavy metal… Funziona anche in una forma divesa…

Long Live Rock’n’Roll:
Prima hai accennato ai Saxon di oggi… perfetto.. ma cosa sono i Saxon oggi?

Nibbs Carter:
Penso che la cosa più importante dei Saxon di oggi è celebrare un movimento che ha iniziato a diventare importante agli inizi degli anni ’80 e che ha avuto uno spirito così forte da essere reso reale e grazie ha questo ha dimostrato di poter essere vivo in qualsiasi periodo. Ha una vena melodica, è potente, ricco di energia e di una parte selvaggia che è mitigata da una strana grazia. E noi siamo riusciti in questo durante tutti questi anni…

Long Live Rock’n’Roll:
E che mi dici del recente DVD che avete publiccato… “Heavy Metal Thunder – Live: Eagles Over Wacken”… ma dimmi una cosa, ma questo Wacken è sempre così speciale?

Nibbs Carter:
Oh, certamente… Lo spirito al Wacken è quello che si sentiva venti anni fa… venti anni fa quel festival era così giovane e piccolo, sopravviveva grazie all’entusiasmo della gente e dei fan che invitava gente al proprio party… pian piano è cresciuto, ma lo spirito è lo stesso anche se hai 70.000 ospiti che vengono alla tua festa e 70 gruppi che vi suonano e di conseguenza deve essere organizzato alla perfezione. Secondo me la cosa principale del Wacken è che è un industria che produce un alto grado di soddisfazione e una grande esperienza heavy metal che ha e avrà successo ancora per molto tempo…

Long Live Rock’n’Roll:
So che sei molto impegnato oggi con tutte queste interviste (un altro collega italico lo ha chiamato proprio durante la precedente risposta) e allora avviamo alla conclusione di questa simpatica chiacchierata… Cosa vorresti dire ai nostri lettori di www.longliverocknroll.it e tuoi fan…

Nibbs Carter: (annuncia le date del tour)

Nibbs Carter: (saluti)

Long Live Rock’n’Roll:
Grande Nibbs

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