Saxon – Scrifice

UDR Music – Marzo 2013

I ricordi e i brividi che mi corrono lungo la schiena solo a pronunciare il nome Saxon sono sensazioni uniche e piacevoli, momenti della mia vita che, come quella serie di tasselli che compongono il puzzle della mia esistenza, hanno una rilevanza fondamentale per legare episodi e profumi reali ad un mondo che ormai non mi appartiene più.

Quindi ormai vivo di certezze, forse fumose, forse annebbiate, forse offuscate, si sa com’è con l’età i contorni si dilatano e perdono di vigore, e vivo sapendo che andare ad un concerto di questa band britannica sarà la solita esperienza festaiola, non un Amarcord, non un’operazione nostalgia, ma l’ennesima tacca incisa sul calcio della mia pistola che sputa proiettili metallici.

La stessa cosa accade quando, scrutando il cielo a testa in su, noto che l’aquila sta per atterrare nuovamente con l’ennesimo episodio di una carriera senza limiti. E l’aquila questa volta ci consegna il ventesimo lavoro in studio: “Sacrifice”. Nessun atto celebrativo di una gloriosa carriera ricca di momenti unici, di creature che compongono la storia dell’heavy metal di sempre, ma solo una conferma, i Saxon sono i Saxon, punto e basta. Maturati, cresciuti, con qualche solco in più sul viso, ma una consapevolezza in più, essere la storia e avere voglia di andare avanti senza fermarsi mai e senza paura di mettersi in gioco. Senza i Saxon l’heavy metal avrebbe un altro sapore…

E questa volta il gioco è affidato alle sapienti mani di Andy Sneap che ha modernizzato il suono dei leoni britannici rendendolo ancora più potente e selvaggio. E così l’album si presenta con un sound molto fresco e con la solita grinta dell’aquila made in England.

Non mi piace fare paragoni con le produzioni del passato, non mi piace pensare solo al passato, siamo nel 2013 e la vita scorre, i momenti cambiano e a volte anche i gusti e sapori. “Sacrifice” è un lavoro maturo, solita interiorizzazione delle atmosfere e delle proprie sensazioni. Dopo l’intro “Procession” ecco la title track che ci immerge in un ambiente legato ai culti e sacrifici delle antiche popolazioni dei territori del Sud America. Biff è molto ispirato, l’ugola funziona ancora e molto bene, direi. Bel riff di apertura e una struttura che non fa una piega dal primo all’ultimo secondo. Inizio con strumenti tipici irlandesi per la seguente “Made in Belfsat” che ritornano nel ritornello molto orecchiabile e melodico, la caratteristica di cui mi parlava Nibbs Carter durante l’intervista per la promozione dell’album. Un tempo più serrato, aperto da un paio di battute di rullante, ci proietta in “Warriors of the Road” tanto per farci ricordare che a velocità i Saxon hanno fatto scuola… “Guardians of the Tomb” ha un inizio più orientaleggiante ed il tempo è scandito da note di chitarra su un tempo lento che si aprono a velocizzare in un riff più energico supportato nel ritornello da una bella doppia cassa, limpida e sonora. Molto versione ‘live’ è l’introduzione per “Stand Up and Fight”. Belle chitarre compresse, belle linee di voce, bel ritornello… il gioco è fatto. Più raccolto e pacato il ritmo di  “Walking the Steel” che riesce a concretizzare le sue parti armoniche e melodiche in uno splendido gioco di aperture ariose che riempiono il cuore… “Night of the Wolf” ha un’impostazione quasi blues specialmente nel ritmo portante e nervoso il lavoro delle chitarre specialmente nel ritornello. Ritornano i richiami ad altre sonorità, diverse e distanti ma adatte al gioco sonoro e al gioco della composizione. Due i brani prima di concludere: “Wheels of Terror” e “Standing in a Queue”. Tutti e due non veloci (almeno all’inizio), tempo da headbanger, tempo da duri, tempo da cani…

Basta così. Saxon!!! Il ritorno dei grandi guerrieri dell’heavy metal di sempre. Sono felice di poter ascoltare ancora un loro nuovo lavoro, mi fa capire che nella vita c’è sempre tempo per tutto…

p.s.: Se non vi piace l’album sono problemi vostri.. chi se ne frega!

p.s.: Attenzione, per gli appassionati, esiste una versione con un bonus disc e 5 brani storici riarrangiati per l’occasione….

BRANO TOP: Sacrifice
BRANO FLOP: non saprei proprio…

www.saxon747.com

Tracklist:
1. Procession
2. Sacrifice
3. Made in Belfast
4. Warriors of the Road
5. Guardians of the Tomb
6. Stand Up and Fight
7. Walking the Steel
8. Night of the Wolf
9. Wheels of Terror
10. Standing in a Queue

Band:
Biff Byford – voce
Paul Quinn – chitarra
Doug Scarratt – chitarra
Nibbs Carter – basso
Nigel Glockler – batteria

 

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