L’heavy metal targato 1980 deve assolutamente essere inteso attraverso le sonorità granitiche dei Saxon, formazione proveniente da Barnsley, cittadina inglese tra Leeds and Sheffield.

‘Strong Arm of the Law’ è il terzo album del quintetto della terra d’Albione, uscito a fine estate, inizi autunno del 1980. Alcune date riportano il primo di settembre, cioè 40 anni fa oggi, altre metà ottobre…

40 anni fa oggi… e il metal, anzi, il risorgimento dell’heavy metal britannico, passa anche da questo capolavoro indiscutibile, solido, profondo, veloce, duro… metal! Eppure già il secondo ‘Wheels of Steels’, di qualche mese prima, aveva fatto venire il crepacuore ai rocker di tutto il globo per freschezza e novità.

Un album che che è capolavoro di assoluta bellezza e impatto, atmosfera e sonorità graffianti, carico di ricordi e momenti unici che ha formato migliaia di capelloni che hanno imbracciato chitarre vere o di cartone. Metallari e affamati che son cresciti, si sono nutriti e rimpinzati di quel pane unico e duraturo che, come la manna, negli anni ottanta è entrato nel nostro fegato in continua assimilazione.

Quel tuono metallico che unisce il passato al presente di allora e che proietta nel futuro un genere musicale mai domo ed impossibile da fermare e distruggere nonostante le fusioni, le calunnie e le follie del mercato!

Il tuono metallico di ‘Heavy Metal Thunder’, brano iniziale, lascia tutti a bocca aperta poichè veloce, grintoso, violento, il biglietto da visita che introduce alla sonorità inconfondibile del rock duro e pestifero. Quella splendida velocità ripresa in ‘20,000 Ft.’, che doppia cassa da urlo (nel 1980 era roba da pochi). ‘To Hell and Back Again’, ancora veloce o forse di più… dedicata a chi è ritornato… ‘Sixth Form Girls’, leggermente più lenta delle precedente ma massiccia e intrecciata in modo sublime, ottimo il ritornello orecchiabile in versione Saxon… ‘Taking Your Chances’… ma che delizia per le orecchie…

A fine anni settanta in Gran Bretagna il punk era l’elemento musicale dominate, brani bevi, veloci, urlati, spesso molto caotici e molto alla moda per quel periodo. Il metal irrompe spazzando via tutto e tutti, nessun compromesso, i capelli diventano lunghi, anzi lunghissimi. la pelle diventa l’elemento di moda imprescindibile, la mascolinità imperversa, la durezza della struttura musicale si esalta; pochi fronzoli, pochi giri di parole, molti certezza… è metal. Il vento che spazza via tutto!

 

La copertina con sfondo bianco e lo stemma della polizia metropolitana britannica con al centro l’aquila, simbolo della band, circondata dalle parole che compongono il titolo dell’album ‘Strong Arm of the Law’, quello stesso braccio violento della legge che fa irruzione in casa ‘quando la musica era troppo alta’ intimando di smettere ricordando chi fosse a detenere il potere in quel momento… ‘I am the strong arm of the law…’ Il feedback della chitarra all’inizio del brano, il riff ripetitivo, la voce di biff, gli incroci di chitarra di Graham Oliver e Paul Quinn, le basi di batteria e basso di Pete Gill e Steve Dawson.

La radice blues mai dimenticata dalle band inglesi di allora in versione magnificamente metal proposta in ‘Hungry Years’, delicata, appassionata e dura. E la conclusiva, profonda e carica ‘Dallas 1 PM’, sappiamo tutti dell’omicidio del presidente Kennedy a cui è dedicata…

8 brani, otto momenti di una vita, otto elementi di una colonna sonora che ha avuto i Saxon come ingrediente di una cultura cinquantennale che è viva oggi come allora, con le dovute e amplificate differenze.

Ricordo i Saxon alla trasmissione televisiva ‘Discoring’ che andava in onda la domenica all’interno di Domenica In. Nono ricordo la data precisa ma di certo nell’edizione 80/81. Non riuscivo a credere ai miei occhi e alle mie orecchie… ‘Strong Arm of the Law’ alla televisione italiana i Saxon!!! un sussulto, un brivido, un’emozione, la stessa che sto provando adesso a tirar fuori tutti questi ricordi e ascoltando per la milionesima volta questo capolavoro del metal…

Album senza tempo!

Basta così… ciao amici che siete ritornati e che non ci siete più!!!

Tracklist:
1. Heavy Metal Thunder
2. To Hell and Back Again
3. Strong Arm of the Law
4. Taking Your Chances
5. 20,000 Ft.
6. Hungry Years
7. Sixth Form Girls
8. Dallas 1 PM

Band:
Biff Byford – voce
Graham Oliver – chitarra
Paul Quinn – chitarra
Steve Dawson – basso
Pete Gill – batteria

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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