Secondary Ticketing, indagati per truffa l’ad di Live Nation e l’ex di Vivo Concerti

La guardia di finanza, su ordine del pm di Milano Antonio Scudieri, in azione nelle due società di Roberto De Luca e Corrado Rizzotto. Entrambi indagati per truffa.

Milano, la guardia di finanza irrompe negli uffici di due (tra le più importanti sul territorio nazionale) società organizzatrici di eventi su richiesta del pm, con l’obbiettivo di far luce sulla truffa del secondary ticketing.

Il caso del concerto dei Coldplay a San Siro ha riportato la questione sotto i riflettori, dei social, ma anche del piccolo schermo. Soltanto pochi giorni fa infatti, Le Iene mandarono in onda un servizio in cui veniva citata la società Live Nation Italia, poichè dietro lo scandalo del bagarinaggio online, soprattutto nei casi di eventi importanti, ci sarebbe un meccanismo gestito proprio da chi organizza tali eventi e non da una fetta della domanda del mercato.

Stando all’ipotesi, i biglietti andati esauriti in pochi minuti la mattina dell’8 Novembre, anche grazie all’utilizzo di appositi software, con falsi dati e falsi profili, sono stati acquistati in blocco da migliaia e a prezzi normali (prezzi di cui ha l’esclusiva Ticketone) per essere poi commercializzati in altri siti web, a prezzi da capogiro, arrivando anche a costare €2.500,00 ogni singolo biglietto.

Tuttavia, l’inchiesta della procura di Milano è partita dopo un esposto riguardante trentamila biglietti del concerto di Bruce Springsteen, ed arriva oggi la notizia che gli uomini delle fiamme gialle sono entrati in azione su ordine del pm Antonio Scudieri, nelle sedi di Live Nation e Vivo Concerti, per effettuare l’acquisizione dei documenti delle società e notificare gli avvisi di garanzia a Roberto De Luca (ad Live Nation) e Corrado Rizzotto (ex ad Vivo Concerti), entrambi indagati per truffa.

 

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