È ormai noto a tutti ciò che emerso dal doppio servizio del programma “Le iene” a proposito del fenomeno del Secondary Ticketing, grandi nomi dell’organizzazione concerti hanno tradito in questi anni centinaia di migliaia di persone e speculato sulla passione dei fan.

(Guarda il servizio delle Iene andato in onda il 15 Novembre 2016)

Ammettiamolo, sono anni e anni che qualche dubbio ci era venuto, magari non collegato direttamente alle agenzie di booking ma sapevamo che qualcosa di strano stava succedendo durante alcuni concerti.

Per fortuna però non si può fare di tutta l’erba un fascio, è di pochi minuti fa un nuovo comunicato dell’agenzia BarleyArts che oltre che dissociarsi nuovamente dal comportamento illecito di LiveNation Italia e VivoConcerti (quest’ultima risulta pulita solo dagli ultimi 4 mesi con l’arrivo del nuovo amministratore delegato Clemente Zard) si dissocia anche dall’organizzazione di categoria Assomusica.

Di seguito alcuni passaggi della lettera di Claudio Trotta :

Ho per fortuna assistito alle nette prese di posizione di Clemente Zard [NdR.nuovo amministratore delegato VivoConcerti.]e di Ferdinando Salzano, e all’adesione formale di Alex Fabbro alla mia azione legale contro Live Nation per danni di immagine e concorrenza sleale. Grazie a ciò mi sono fortunatamente sentito un po’ meno solo; tuttavia voglio brevemente riassumere quanto successo per non lasciare nulla di incompreso circa la decisione che ho maturato e che qui vi comunico.

Ricordo a tutti voi che ho cominciato a denunciare questo cancro da moltissimi anni; a livello internazionale e nazionale, a livello mediatico e istituzionale, durante incontri pubblici e in occasione di assemblee, direttivi e riunioni associative. Quanto scritto a proposito della mia presa di posizione è largamente presente sul web, all’interno di documenti ufficiali (pubblicati anche sui miei social network, privati ed aziendali), e all’interno dei report redatti al termine delle riunione di “Assomusica” e di “International Live Music Conference”.

Il fondatore di BarleyArts conclude così:

Fino alla messa in vendita dei Coldplay e al secondo servizio de “Le Iene” non mi pare che nulla di concreto sia cambiato nell’interesse collettivo, salvo il crescente malumore (e sto usando un eufemismo) dei nostri consumatori.

Il resto è di vs conoscenza inclusa la mia lettera aperta a tutti gli associati e ad Assomusica che qui vi allego nuovamente.

Non mi pare che la dirigenza abbia adeguatamente, e nei tempi necessari, preso le distanze, da quanto riassunto sopra, e, come avevo già accennato in precedenza, non riesco a restare un minuto in più in quest’Associazione, che non sento più appartenermi e rappresentarmi adeguatamente.

Con effetto immediato mi dimetto dolorosamente da Associato di un Associazione che ho fieramente contribuito a costituire nel lontano 1996, soprattutto per la propria e collettiva dignità personale che in questo momento sento duramente svilita e colpita.

Segue in allegato anche la mail di dimissioni di Maria Cristina Trotta:

Cari Associati

Aderendo a quanto scritto da Claudio Trotta nella lettera appena inviata, che allego alla presente, io sottoscritta Maria Cristina Trotta presento le mie dimissioni immediate dall’associazione in qualità di associato per nome e conto della società Barley Arts Promotion S.r.l..

 

 

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