In compagnia di Marco Pastorino, chitarrista dei Secret Sphere, noi di Longliverocknroll.it abbiamo scoperto i segreti e i retroscena del nuovo imperdibile album, ‘Archetype‘, dei nostrani Secret Sphere.

Long Live Rock’n’Roll:
Com’è stato entrare a far parte dei Secret Sphere?

Marco Pastorino:
E’ stato un sogno dal primo momento in cui sono stato in lizza per entrare. Sono anni che consideravo i Secret come una grandissima band. Ecco, ora ho rovinato tutto (ride, nda).

Long Live Rock’n’Roll:
Qual è il tuo ruolo nei Secret Sphere?

Marco Pastorino:
Sono il giovane della band (ride, nda), oltre che essere chitarrista ritmico e addetto alle backing vocals.

Long Live Rock’n’Roll:
Ricordiamo che assieme a te anche Gabriele Ciaccia è entrato nella line-up, so che vi conoscete da tempo e che avete imparato a suonare nella stesso edificio, perciò parlaci di lui.

Marco Pastorino:
Bèh con Gabri il rapporto è incredibile da anni e anni. Ci siamo conosciuti all’età di 12-13 anni. Credo che sia una delle persone musicalmente più talentuose che io conosca. Il fatto è che dopo tanti anni, non ci sopportiamo più con le nostre menate (ride, nda).

Long Live Rock’n’Roll:
Ovviamente hai intrapreso una strada con tantissimi vantaggi positivi per la tua carriera musicale, però quali sono stati i compromessi, se ci sono stati?

Marco Pastorino:
Sai, penso che qualche piccolo compromesso rimanga sempre in agguato. Però chi mi conosce bene sa che per la musica sono pronto a tutto. Ringrazio semmai chi scende a compromessi per vivere al mio fianco, più facile a dirsi che a farsi.

Long Live Rock’n’Roll:
È uscito il vostro nuovo full-lenght “Archetype”, che la critica ha definito come il vostro album più maturo, quale ruolo hai avuto nella composizione delle canzoni? Ritieni sia stato determinante?

Marco Pastorino:
Il songwriting dell’album è stato curato interamente da Aldo (Lonobile, leader e chitarrista dei Secret Sphere, nda), a parte qualche intervento compiuto da noi. Penso che ognuno abbia dato qualcosa a questo album, che sia un piccolo arrangiamento di chitarra, o un arpeggio di piano, o un coro. Le canzoni risentono di tutto quello che ci sentivamo dentro nel momento di registrarlo.

Long Live Rock’n’Roll:
Le canzoni del nuovo album sono più violente e sinfoniche degli album precenti, questa è stata una scelta premeditata o è stato frutto di una evoluzione più heavy avvenuta durante la composizione?

Marco Pastorino:
Dopo “Sweet Blood Theory”, abbiamo voluto continuare su quel filone così “romanticamente” sinfonico, quasi teatrale se mi passi il termine. Ma a nessuno di noi piace ricalcare le strade per due volte, quindi penso che il sound si sia ancora evoluto. Certamente le melodie tipicamente Secret , rimangono scolpite in ogni canzone, ma parti più “violente”, cori più Metal e arrangiamenti più moderni, donano all’album, a mio parere, un altro passo.

Long Live Rock’n’Roll:
Che giudizio dai a Marco Pastorino in “Archetype”?

Marco Pastorino:
Non mi piace dare un giudizio solo alla mia prestazione. Preferisco invece dire che i lavori di tutti noi (compresi ospiti, ecc.) siano stati uno dei migliori risultati ottenuti dal nome Secret Sphere.

Long Live Rock’n’Roll:
In “Archetype” sono presenti molte partecipazioni, di chi si tratta?

Marco Pastorino:
Nella prima canzone “Line On Fire” abbiamo avuto l’onore di poter avere la presenza di uno dei personaggi italiani più amati nel Metal, il mitico Trevor (Sadist, Allelhuja, ecc.), che ci ha regalato una delle sue prestazioni migliori!! Anche per quanto riguarda i cori siamo stati molto fortunati (ride, nda): due grandi amici come Damna degli Elvenking e Alle dei Trick Or Treat, hanno cantato insieme a Ramon e me, in tutti i cori del disco. Il risultato è stato davvero fantastico!!!

Long Live Rock’n’Roll:
Com’è nata la collaborazione con Trevor?

Marco Pastorino:
Bèh, Trevor, come forse saprai, è un nostro “vicino di casa” (ride, nda). Ci lega da tempo un bellissimo rapporto di amicizia e stima reciproca. Quando “Line On Fire” è venuta alla luce, abbiamo subito pensato a lui per il bridge violentissimo! Mi ha molto ricordato l’esperimento di Shagrath dei Dimmu Borgir con i Kamelot!!!

Long Live Rock’n’Roll:
Avete da poco firmato con Scarlet Records, come ritieni stia lavorando?

Marco Pastorino:
Siamo davvero felici di aver trovato ottimi compagni di viaggio come i ragazzi di Scarlet. Un team vincente, che ha creduto fin da subito alla band. Penso che fosse la scelta migliore che potessimo fare!

Long Live Rock’n’Roll:
Recentemente siete stati in tour assieme ai Gamma Ray, com’è stato?

Marco Pastorino:
Un tour già di per sé, è un evento che nella vita lascia un pesante segno. Ma se ti capita al primo tour (com’è successo a me e Gabri), di dividere il palco con uno degli dei del metal chiamato Kay Hansen, bè il risultato è moltiplicato!!! Sono stati 2 mesi di pura adrenalina, che continua a sgorgare senza limiti!!! Suonare ogni sera ci dava sempre di più, non ci sono parole per descriverlo.

Long Live Rock’n’Roll:
Racconta un aneddoto della tua esperienza in tour.

Marco Pastorino:
Ricordo con un sorriso un post-live a Barcellona. Era l’ultimo concerto in Spagna, nazione che ci ha regalato alcune tra le più grosse emozioni del tour. Un concerto con un pubblico davvero caloroso. Torniamo nei camerini distrutti e dopo pochi istanti uno degli organizzatori della data entra congratulandosi e portandoci una cassa di birre ghiacciate… Inutile dire che è stato fantastico contare i minuti sulla dita di una mano prima che 30 birre finissero (ride, nda).

Long Live Rock’n’Roll:
Siete attualmente impegnati nel vostro tour italiano, quali saranno le prossime date?

Marco Pastorino:
Saremo il 30 ottobre al Rock’N’Roll Arena di Romagnano, e per festeggiare poi nel migliore dei modi Halloween, saremo al Mephisto Rock Cafe di Alessandria nel festival Italian Headbangers a cui abbiamo già partecipato nelle date di Roma, Modena e Reggio Emilia, in compagnia di Dgm, Elvenking, Trick Or Treat, Arthemis, Black Wings, ecc. La promozione di “Archetype” continuerà poi per i mesi a venire con date in più regioni d’Italia possibili.

Long Live Rock’n’Roll:
Dacci qualche anticipazione sul futuro dei Secret Sphere.

Marco Pastorino:
Speriamo di ripartire in un tour europeo nei prossimi mesi, per dare il giusto supporto al nuovo album, ma a parte questo posso dirti che stiamo valutando diverse possibilità riguardanti i nostri vecchi album ormai fuori catalogo…

Long Live Rock’n’Roll:
C’è la possibilità di un tour in Giappone, dal momento che in quel paese avete una notorietà non indifferente?

Marco Pastorino:
Quello è uno dei nostri mercati più importanti e saremmo davvero orgogliosi di volare al lato opposto del mondo per suonare!!!

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