Century Media – Maggio 2005

Il basso è potente, fredde vibrazioni, si parte all’attacco, “May Today Become the Day”, immersi nel fango di una trincea, un eroe e il suo giorno,onore e morte.

Inizia così ‘The Funeral Album’ degli ormai sciolti Sentenced, un lavoro che rimarrà sempre sontuoso nella sua oscurità e nel suo senso di profondo dolore.

Melodici arpeggi si avvicinano sinistri ma la calma dura poco, “Ever Frost” è dura e inquietante. Ville urla a denti stretti tra ritmiche potenti. Un tormento di dolore e rabbia. “We Are but Falling Leaves”, uno spiraglio di luce, un arpeggio melodico, un pensiero tanto poetico quanto triste. La vita e il tempo che scorre… un deja-vu e tutto è finito. Un viaggio, un sogno, un canto di dolore, “Her Last 5 Minutes, un dolce pensiero che è un triste ricordo… non rimane nient’altro… “Where Waters Fall Frozen”, acida e ferale, veloce e rabbiosa, tanto intensa quanto breve… come la vita. Un armonica, una voce roca, “Despair-Ridden Hearts”, un viaggio nell’apocalisse, terrore e distruzione. La disperazione della fine. Si alzano i toni, lo sguardo si fa cattivo, Vengeance is Mine” sono due occhi che osservano da dietro un muro e meditano vendetta… una vendetta cruenta. Niente pietà. “A Long Way to Nowhere”, la vita, la fatica,le perdite e i sacrifici, pensieri amari perchè vorresti tornare indietro ma non puoi, ormai è troppo tardi. There’s nothing else… Ci considerano morti, facciamola finita io e te… “Consider Us Dead” è ansia e pianto, troverò mai il coraggio? “Lower the Flags”, ammainate le bandiere, addio amico mio. Un piano triste suona tra potenti chitarre. Il pianto e l’oscuro presagio di un destino infame. L’inganno e la confessione, “Drain Me”, senza rimorsi nè pentimenti. Una verità sbattuta in faccia che piaccia o meno. Una chitarra lacrima una marcia triste, gli occhi sono bassi e lucidi. Silenzio. “Karu”, gli ultimi passi verso la fine. Siamo qui, ci vedete? Stiamo giungendo alla fine della strada. “End of the Road”, il dolore è forte e insostenibile… perchè… non voglio ma dobbiamo farlo. Un brano e il suo racconto. Cantano le anime cori celestiali. La speranza svanisce nell’ultimo tocco del guerriero triste sulla sua chitarra. La forza e la rabbia lo spingono a mille, sa che sta suonando il suo destino. Un brivido, un’ultima nota, il vento soffia…

Un’opera stupenda, di lacrime, dolore, vita e morte. La fierezza di ritirarsi dalle scene a testa alta e la consapevolezza che un amico, un fratello, li abbandonerà per sempre solo pochi anni dopo… Morirà così Miika Tenkula, chitarrista e anima dei Sentenced, il 18 Febbraio del 2009 nella sua casa di Muhos per via di un infarto dovuto a una malformazione cardiaca… I suoi riff, i suoi splendidi assoli, la pulizia delle sue note tristi…

La strada è finita ma tu sarai sempre con noi. R.I.P. Onore!

www.sentenced.org

Traklist:
1. May Today Become the Day
2. Ever-Frost
3. We Are but Falling Leaves
4. Her Last 5 Minutes
5. Where Waters Fall Frozen
6. Despair-Ridden Hearts
7. Vengeance Is Mine
8. A Long Way to Nowhere
9. Consider Us Dead
10. Lower the Flags
11. Drain Me
12. Karu
13. End of the Road

Band:
Ville Laihiala – voce
Miika Tenkula – chitarra
Sami Lopakka – chitarra
Sami Kukkohovi – basso
Vesa Ranta – batteria

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