In una recente intervista con  The Razor’ s Edge il frontman dei Sepultura, Derrick Green, ha parlato apertamente della transizione avvenuta all’interno della band a seguito dell’improvvisa uscita del batterista Eloy Casagrande a febbraio 2024. Nonostante la sorpresa iniziale, il cantante ha espresso un punto di vista pragmatico e sereno sulla situazione attuale della formazione brasiliana.

Derrick Green ha ricordato il momento in cui ha appreso la notizia, poco prima che la band iniziasse le prove per il tour mondiale Celebrating Life Through Death, destinato a sancire l’addio dei Sepultura. La fuoriuscita  di Eloy Casagrande, che si è successivamente unito agli Slipknot, è avvenuto in un momento critico, ma ha portato all’ingresso del giovane talento Greyson Nekrutman (ex Suicidal Tendencies).

Riguardo alle modalità del cambiamento, Derrick Green ha dichiarato:

È stato sicuramente uno shock, ma credo che le cose siano andate esattamente come dovevano andare. Non c’è un momento perfetto per qualcosa del genere, specialmente quando ti stai preparando per un tour così importante, ma abbiamo dovuto reagire rapidamente.

Il cantante ha sottolineato come l’energia portata da Greyson Nekrutman sia stata fondamentale per mantenere alto il morale del gruppo. Il debutto del nuovo batterista è avvenuto il 13 marzo 2024 alla Arena Hall di Belo Horizonte.

Analizzando l’evoluzione dei Sepultura e l’impatto dei cambi di formazione, Green ha aggiunto:

Penso che tutto si sia risolto nel modo in cui doveva risolversi. Greyson è un musicista fenomenale e ha portato una nuova scintilla nel gruppo. Siamo concentrati sul dare ai fan lo show che meritano per questo tour d’addio.

La band sta attualmente promuovendo l’imponente tour d’addio che toccherà l’Europa e il Nord America, celebrando una discografia che include pietre miliari come Roots, Chaos A.D. e il più recente Quadra, l’ultimo album registrato con Eloy Casagrande nel 2020. Nonostante la fine del percorso sia vicina, l’atmosfera all’interno dei Sepultura sembra essere di totale dedizione all’eredità musicale lasciata in questi quattro decenni.

Mauro Brebbia
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