Il bassista dei SICK OF IT ALL, Craig Setari, è stato intervistato da Rexx Ruger per il podcast Pod Scum e ha parlato sia delle condizioni di salute del cantante Lou Koller, sia dei progetti futuri della storica band hardcore newyorkese.
Riguardo alla malattia che ha colpito Lou Koller, Craig ha raccontato:
“Beh, prima di tutto, Lou è il mio amico, e noi siamo come quattro fratelli nei SICK OF IT ALL. Quindi la prima preoccupazione era la sua salute. Tutto il resto è secondario. Lui diceva: ‘Mi dispiace che non possiamo fare questo tour. So che voi avete bisogno di suonare e pagare le bollette.’ E noi eravamo tipo: ‘Guarisci. Dedica tutte le tue energie a questo.’ Quello che conta è che stia bene. La band è secondaria, per quanto sia strano dirlo, perché tutti e quattro siamo stati legati a questa band e a questa musica per tutta la nostra adolescenza e vita adulta. Ma alla fine lui deve stare bene e migliorare, e lo sta facendo.”
Parlando del futuro discografico, Craig ha confermato che la band è già pronta a lavorare su nuova musica, a sette anni da “Wake The Sleeping Dragon!” (2018):
“Sì, abbiamo un sacco di canzoni. Stiamo pianificando di riunirci e iniziare a lavorarci. Lou adesso è libero dal cancro. Avrà un’altra valutazione tra due o tre mesi, ma ha risposto molto bene al trattamento. Il piano è di tornare a suonare dal vivo nel 2026, in qualche data estiva. Non suoneremo più tanto quanto prima, ovviamente: sarà tutto più selettivo. Quindi, se volete vederci dal vivo, quando annunceremo le date dovrete venire, perché non sarà più come una volta. I SICK OF IT ALL resteranno una band a tempo pieno, ma sceglieremo meglio i concerti da fare.”

Sul possibile ritorno in Europa nel 2026, Setari ha spiegato che l’intenzione è di partire con alcuni festival negli Stati Uniti, per poi eventualmente approdare in Europa:
“Il piano sarebbe iniziare con festival in America. Tipo, voli nel weekend, suoniamo e torniamo a casa. Poi vediamo come cresce. L’Europa, speriamo, dopo qualche festival americano. Ma tour lunghi in furgone non subito, bisogna ricostruire tutto passo dopo passo.”

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