In una recente intervista concessa a 80s_Metal_Headz, lo storico bassista degli Skid Row, Rachel Bolan, ha affrontato con serenità e un pizzico di ironia il tema dei commenti negativi sui social media, offrendo un punto di vista distaccato sulle dinamiche di internet.
La discussione è nata quando a Bolan è stato chiesto se ci siano aspetti della sua personalità che il pubblico tende a fraintendere. Il musicista ha spiegato che, muovendosi all’interno del music business, la percezione altrui è spesso distorta dalle aspettative legate al genere musicale.
Molte persone, o meglio, alcune persone, e si tratta principalmente dei detrattori online, pensano che io sia un uomo guidato solo dall’ego. Senti, siamo in un settore in cui l’ego conta, è indubbio. È ciò che ci spinge a voler dare il massimo, e a volte pensiamo di essere i migliori, alcuni più di altri. Ma quando leggo certi commenti online in cui si dice: “Oh, è il suo ego”, mi viene da ridere. Persone che sono perfetti estranei sostengono che il mio ego mi stia ostacolando. E io penso: “Va bene così”.
Successivamente, il bassista si è soffermato sulle dinamiche dell’anonimato sul web e su come gestisce personalmente il rapporto con i cosiddetti “haters”, rivelando di non lasciarsi minimamente influenzare dalle critiche distruttive.
È facile farlo, sfruttare l’anonimato per sparare a zero su una bacheca o un forum. È davvero facilissimo. Io immagino queste persone come infelici nella loro vita privata, ed è per questo che provano il bisogno di spargere odio. Chi è felice della propria vita non si comporta così: supporta gli altri, mostra empatia. Chi odia non ne è capace. La cosa più divertente è che ne parlo spesso anche con amici di altre band che vivono la stessa situazione: ormai leggiamo certi commenti quasi come uno sport, perché ci fanno ridere. Ridiamo di un sacco di queste cose. Immagino sempre queste persone che si svegliano già arrabbiate, e come prima cosa vanno sui forum a vomitare il loro veleno. Durante la pausa pranzo sono di nuovo al telefono a fare lo stesso con i colleghi o gli amici. Tornano a casa e continuano. Vanno a dormire infelici e si risvegliano nello stesso modo il giorno dopo. Io, invece, vado a dormire negli Skid Row e mi sveglio che sono ancora nei fottuti Skid Row. Quindi non potrebbe fregarmene di meno. È divertente e, in un modo strano, persino salutare. Anche perché poi vedi gli altri fan che intervengono in tua difesa, e a quel punto penso: “Amico, fossi in te avrei tenuto quel pensiero per me”. I fan degli Skid Row sanno essere molto accaniti. È davvero facilissimo essere gentili. È davvero maledettamente facile.
Un nuovo capitolo discografico
Al di là del rapporto con i social network, il focus principale per il musicista resta la musica suonata. Il prossimo 12 giugno 2026, Rachel Bolan pubblicherà infatti il suo primo album solista intitolato Gargoyle Of The Garden State, che uscirà sotto l’egida della label earMUSIC.
Il disco, pubblicato sotto il moniker BOLAN, è stato prodotto da Nick Raskulinecz, già dietro al banco di regia per l’ultimo lavoro in studio degli Skid Row, The Gang’s All Here, uscito nel 2022. L’opera vedrà la partecipazione in veste di ospiti dei compagni di band Dave “Snake” Sabo, Scotti Hill e Rob Hammersmith, ai quali si affiancheranno nomi illustri della scena rock e metal internazionale come Corey Taylor (Slipknot, Stone Sour), Nuno Bettencourt (Extreme), Danko Jones, Steve Conte (New York Dolls) e Damon Johnson (Brother Cane, Lynyrd Skynyrd).
Secondo quanto anticipato dai canali ufficiali, Gargoyle Of The Garden State si preannuncia come un lavoro dalle forti radici punk ed elementi melodici, fortemente influenzato dalle sonorità del New Jersey, terra d’origine di Bolan. Il musicista ha inciso gran parte delle tracce strumentali in prima persona, inserendo nel lotto anche una personale rivisitazione del classico degli Oasis, Rock And Roll Star.
Nel frattempo, sul fronte principale, gli Skid Row proseguono le ricerche per il nuovo cantante ufficiale dopo la separazione consensuale avvenuta nel marzo 2024 con il precedente frontman Erik Grönwall.

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