Skorbutiks – Archaeonecrosis

The Spew Records/Punishment 18 Records – 27 Maggio 2019

Ci sono voluti ben otto anni ai nostrani SKORBUTIKS per questo esordio.

Veneti di nascita, la band produce il primo EP nel 2014, Visions and Monoliths, dopo tre anni passati tra studio e cover di Obituary,Asphyx e Pestilence tra gli altri. Alcuni cambi di line up tra chitarra e batteria, non scalfiranno i Nostri dal procedere alla stesura del loro primo full-lenght, questo ARCHAEONECROSIS, iniziato nell’Ottobre 2016 fino ad arrivare a pochi giorni fa con l’uscita sul mercato per The Spew Records, divisione di Punishment 18 Records.

DEATH BREED IMPLANTS attacca e scarica adrenalina da tutti i pori, violenta storia di morte dà il benvenuto all’ascolto stendendo il tappeto rosso (sangue) alla seguente SKYHOLE DEVOUREMENT, pezzo che per suoni e voce, mi riporta ai fratelli Cavalera. Accelera,frena, in un death assai granitico. La pericolosa THE PERNICIOUS MARCH fa sfoggio di tecnica nelle ritmiche, destreggiando cambi di tempo contornati da scream e growl a completare un brano che fa danni.
THE RUINS OF HATAR si lascia, per un attimo, tutto alle spalle,buttando un occhio a oriente,entrando, coi suoi synth, in un mondo psichedelico,quasi surreale, per tre minuti strumentali a riprender fiato. E giù di nuovo a picchiare con TOWARDS THE GREAT ENSLAVEMENT,giro di boa,impatto sonoro devastante che nelle sonorità mi riporta ai Bolt Thrower di The IVth Crusade. THE LEVELLING continua imperterrita con le sue sonorità a la Necrophagist di Stabwound, sopratutto nell’ intro. Niente compromessi, mazzata.
DWELLERS OF VOID è death maligno, roba che mette ansia. Scream semplicemente inquietante. Veloce e abrasivo come una tempesta di sabbia, TOMBBATH MMXVIII è inferno in terra. Talmente rumorosa da riportare in vita i morti.
Chiude l’opera SWARMING COLUMNS, sciame impazzito, onda sonica, viaggia distruggendo tutto ciò che trova,scemando pian piano e lasciando solo detriti. Altro giro, altra perla nostrana a prova che la scena è viva e fervida.

Album fighissimo, ben prodotto, musicisti ispirati e un vocalist semplicemente perfetto. Il death in tutto il suo splendore e se questo è il biglietto di benvenuto vi aspetta di certo, un futuro glorioso. Non perdetevi per strada. Band spaccaculi (si può dire?).

 

Tracklist:

Death Breed Implants
Skyhole Devourment
The Pernicious March
The Ruins of Hatar
Towards the Great Enslavement
The Levelling
Dwellers of Void
Tombbath MMXVIII
Swarming Columns

 

Band:
Typhon- vocals
Aton – guitar
Numen – bass
Occasus – drums

 

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