2026 Epitaph

Il ritorno sulle scene dei Social Distortion non è un evento qualunque; è la fine di un’attesa estenuante durata ben quindici anni. L’8 Maggio 2026 segna infatti la data di uscita di SOCIAL DISTORTION- Born To Kill, l’ottavo album in studio di una carriera leggendaria iniziata oltre quarant’anni fa (esattamente nel 1978). Questo nuovo lavoro arriva dopo un periodo estremamente difficile per il leader Mike Ness, che ha dovuto affrontare e sconfiggere un tumore alle tonsille. La sua guarigione ha infuso nel disco un’energia particolare, trasformando quella che poteva essere una cupa riflessione sulla malattia in un’esplosione di ottimismo aggressivo e catarsi rock & roll.

Co-prodotto da Mike Ness e Dave Sardy, il disco vanta collaborazioni di prestigio come Benmont Tench (Tom Petty and the Heartbreakers)al piano  e Lucinda Williams, con una copertina nata dalla collaborazione tra lo stesso Ness e l’artista Shepard Fairey.

L’album si apre con Born to kill (singolo), un pezzo che mette subito le cose in chiaro con un riff di chitarra fulminante. È un brano classicamente Social Distortion: ritmato, rabbioso e impreziosito da stacchi magistrali che preparano l’esplosione di un ritornello trascinante, culminando in un assolo di rara efficacia. Segue No way out, caratterizzata da una distorsione iniziale che introduce atmosfere più oscure rispetto all’opener, pur rimanendo fedele al marchio di fabbrica della band.

Con The way things were (singolo uscito in concomitanza dell’album) i toni si fanno inizialmente più distesi. La canzone parte lenta per poi crescere costantemente nel ritmo, diventando un incedere irresistibile che trasporta l’ascoltatore nel cuore pulsante del sound del gruppo. Tonight si assesta su un midtempo di grande respiro, sorretto da un ritornello memorabile e un assolo di gran gusto, mentre in Partners in crime troviamo una prova vocale di Mike Ness più bassa e profonda, accompagnata da un riff granitico e un lavoro di batteria impeccabile.

Una delle sorprese del disco è Crazy dreamer, un brano intriso di atmosfere anni ’50 che suona come un sentito omaggio a icone come Buddy Holly e Roy Orbison, arricchito dalla presenza del pianoforte e soprattutto dell’amica Lucinda Williams Si cambia registro con Wicked game, cover del celebre brano di Chris Isaak (già riletta in passato dagli HIM); qui la versione si fa oscura e profonda, adattandosi perfettamente alla voce sofferta e trasportata di Mike Ness. La canzone è stata riproposta  live piu’volte  negli ultimi anni dai Social Distortion  .

Walk away si candida come uno dei momenti migliori dell’opera: un riff potente resta in primo piano mentre la voce grintosa guida il pezzo attraverso rallentamenti strategici che ne aumentano l’intensita’.

Never going back again stupisce con un inizio cadenzato da “marcetta” e un giro di basso avvolgente, per poi esplodere in un ritornello estremamente coinvolgente. Verso la fine troviamo Don’t keep me hangin’on, un midtempo solido con un bel ritornello che conferma la compattezza del lavoro senza stravolgerlo. La chiusura è affidata a Over you, che termina il disco in bellezza grazie a un assolo finale lungo e ispirato. Il brano rallenta nel finale, lasciando spazio a batteria e voce per scandire il titolo, un momento nato per essere cantato all’unisono durante le date del tour 2026.

Recensore: Mauro Brebbia

Tracklist:

  1. Born to kill 

  2. No way out

  3. The way things were 

  4. Tonight

  5. Partners in crime

  6. Crazy dreamer (con Lucinda Williams)

  7. Wicked game

  8. Walk away

  9. Never going back again

  10. Don’t keep me hangin’on

  11. Over you

Formazione Social Distortion:

  • Mike Ness: Voce e Chitarra

  • Jonny “Two Bags” Wickersham: Chitarra e Cori

  • Brent Harding: Basso e Cori

  • David Hidalgo Jr.: Batteria

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DATA ITALIANA:
23 Giugno 2026 Sesto San Giovanni(Milano)-Kozel Carroponte.

 

Mauro Brebbia
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