comunicato stampa

Era dal 1989 che Peter Kember (Spacemen 3 – Spectrum) alias Sonic Boom non produceva un album solista. In questo tour italiano Sonic Boom presenterà il suo ultimo live accompagnato da un impianto di visuals psichedeliche per quel che si preannuncia un vero e proprio concerto lisergico. Personaggio chiave per la nascita di una scena musicale veramente indipendente nel Regno Unito per quasi quattro decenni, Peter Kember, conosciuto anche come Sonic Boom, si nutre di molteplici storie di rock, pop, drone e sperimentale per riscriverle in una nuova sfera di influenza e fascino trasversale. Una figura di culto se mai ce n’è stata una, ma anche molto di più.
In apertura, il ravennate Adriano Zanni, che presenta il suo ultimo album, “Songs to the Sirens”, liberamente ispirato al titolo di una canzone di Tim Buckley inclusa nel suo album del 1970 “Starsailor”.

Peter Kember continua a forgiare una visione unica e affascinante, tanto idiosincratica quanto aperta a nuove possibilità. Conosciuto anche come Sonic Boom, uno pseudonimo che riecheggia la sua ossessiva ricerca del suono come fenomeno di elevazione mentale, il corpo di lavoro di Kember è tanto ampio quanto misterioso, guidato da un’intuizione scaltra e avventurosa che si nutre di molteplici storie di culture rock, pop, drone, sperimentali o dance per riscriverle in una nuova sfera di influenza e di appeal trasversale.

Con i seminali Spacemen 3, Kember si avventurò in territori inesplorati della psichedelia, evocando le eredità di Stooges, Velvet Underground, Suicide, del krautrock e dell’opera di minimalisti come La Monte Young in nuove forme di estasi e ipnosi, la cui influenza perdura ancora oggi. Dopo lo scioglimento degli Spacemen 3 nel 1991, il cui canto del cigno “Recurring” già indicava la strada verso i passi futuri, Kember divide la sua persona musicale tra le tendenze drone rock di Spectrum e gli istinti sperimentali di E.A.R. – Experimental Audio Research. Funzionando come un “laboratorio sonoro” aperto alla collaborazione e all’improvvisazione con musicisti distinti come Eddie Prévost, Kevin Shields, Kevin Martin aja The Bug o Delia Derbyshire, E.A.R. è anche rivelatore della fascinazione di Kember per le possibilità della musica elettronica, tradotta in pezzi “longform” sempre diversi e ipnotici. Guidato dai suoi impulsi più personali, Spectrum può essere tanto la storia degli Spacemen 3 quanto un veicolo per stati alterati in un ambiente elettronico, facendo convergere gli spiriti della psichedelia e l’eredità lasciata in sospeso dal BBC Radiophonic Workshop in un linguaggio profondamente personale con effetti duraturi in album come “Forever Alien”.

Solido esploratore sonoro, Kember ha suonato e collaborato con una vasta gamma di artisti, quali Stereolab, Silver Apples e Yo La Tengo. Ha prodotto dischi influenti come “Panda Bear Meets the Grim Reaper” e “Tomboy” di Panda Bear, “Congratulations” degli MGMT e “7” dei Beach House, imprimendo una visione profondamente personale del suono, che si rivela ancora una volta in pieno in “All Things Being Equal”, il suo primo album pubblicato come Sonic Boom da “Spectrum” del 1990. Ignorando le tendenze transitorie, “All Things Being Equal” si sente senza tempo attraverso dieci tracce di una grandezza quasi orchestrale che nasce da una serie impressionante di synth modulari e analogici. Un mestiere paziente e attento che si manifesta attraverso canzoni ricche di dettagli, texture e collisioni armoniche allucinanti al ritmo di un cuore melodico che desidera la melodia eterna degli Everly Brothers o di Sam Cooke. Canzoni che contano e che rimangono a lungo. Trent’anni dopo e la stessa audacia e rilevanza di sempre.

venerdì 13 maggio 2022

BRONSON
Via Cella 50, Madonna dell’Albero (Ravenna)
Inizio ore 21.30

15 euro + ddp in prevendita, 18 euro alla porta. Biglietti disponibili su DICE: https://link.dice.fm/F5d8780e3cad

Apertura porte: un’ora prima dell’inizio dei concerti.

Bronson Produzioni – Info: 333 2097141
www.bronsonproduzioni.com

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