Heavy Psych Sounds – Settembre 2022

Il Giappone ci riserva sempre delle notevoli sorprese a livello musicale, non moltissime a dire il vero però di solito il prodotto qualitativo è sempre ad alti, alti livelli. SONIC FLOWER è un esempio di quanto appena detto. Certo è che non si tratta di una novità tra le scelte musicali di questi anni poichè i componenti sono già dei samurai della musica nipponica e il richiamo alle sonorità di qualche decennio fa è intuibile, ma la piacevolezza dell’ascolto consola ed esalta…

Con ordine.

Sonic Flower nasce nel 2001 come progetto blues strumentale e collaterale di Tatsu Mikami e Takenori Hoshi dei Church of Misery, il primo bassista e ancora unico elemento fisso dei Church of Misery, il secondo, chitarrista della stessa band e presente nel secondo lavoro del gruppo. L’idea portante dei Sonic Flower era il blues elwttrico, sporco, duro, nervoso, strumentale diverso dalle sonorità doom dei Church of Misery. Il primo album arriva nel 2003 e vede altri due musicisti unirsi al gruppo, la chitarrista Arisa, niente a che fare con la nostra italica voce sanremese o giù di lì e il drummer Keisuke Fukawa. Il 2005 poteva essere l’anno del secondo lavoro ma lo scioglimento fa sì che i brani preparati vengano riposti in un cassetto dovendo dunque aspettare molto tempo per vedere alla luce il ritorno del gruppo. La band risorge rimaneggiata nel 2018 e, assieme a Tatsu Mikami entra nella band il singer, in forza nei Church of Misery, Kazuhiro Asaeda, poi Toshiaki Umemura alla batterie e amico datato di Mikami e nel 2019 un giovane chitarrista Fumiya Hattori

Detto questo ecco risorgere i Sonic Flower, che nel 2022, ad inizio autunno, pubblicano il terzo lavoro per la nostrana Heavy Psych Sounds con il titolo ‘Me And My Bellbottom Blues‘. Se dovessi basarmi su quanto scritto dal sottoscritto in precedenza potrei dire che si tratta davvero di un album blues potentissimo, elettrificatissimo, acidissimo… ma non basta a definire questo magnifico album. Aggiungiamo una stratosferica dose di psichedelia in classico stile anni ’70, tra pantaloni a zampa di elefante e fiori gettati qua e là con lisergici colori sonori, un sofferente stoner che ruota attorno alle classiche note, appunto del blues, ma il tutto è davvero reso in modo così straordinario e magico… che album.

L’elemento strumentale la fa da padrone, come il progetto originale prevedeva, ma la voce aggiunta è qualcosa che produce una sorta di ulteriore elemento catalizzante che esalta la forza emotiva di questo quartetto davvero speciale. I cambi di movenze sonore sono davvero conferiscono quella forsa ipnotica offuscante sensuale, una spirale di note che ammalia e distrugge. Le prime sensazionali note di ‘Swineherd‘ mi introducono in una splendida release che difficilmente dimenticherò e che mi farà rimanere a bocca aperta per i restanti sei brani che compongono questo ‘Me And My Bellbottom Blues‘!!!

Quattro musicisti che si sanno davvero fare, quattro determinati ragazzi di musica, quattro esemplari di eterno sprezzante interesse per un movimento culturale che non avrà mai motivo per essere messo in secondo piano da concezioni moderne prive di passione e prive di vita!!!!

Consigliatissimo!!! bello annegare ne mare della follia…

Sonic Flower profilo FB!!!

Tracklist:
1. Swineherd
2. Love Like Rubber
3. Black Sheep
4. Captain Frost
5. Quicksand Planet
6. Poor Girl
7. Sonic Flower

Band:
Tatsu Mikami – basso
Kazuhiro Asaeda – voce
Fumiya Hattori – chitarra
Toshiaki Umemura – batteria

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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