Eccoci alla prima SPAZIO ROCK NIGHT di questa stagione, prima di una serie di serate che anticiperanno lo SPAZIOROCK.IT FEST del 2016, un evento che sta prendendo forma proprio in questi mesi e promette un interessantissimo appuntamento per il prossimo autunno, rimaniamo in trepidante attesa di scoprire i nomi del bill…

La notte si preannuncia come un gustosissimo mix di rock’n’roll, talento straripante e autentica passione per la musica, in scaletta ci sono Luca Milani & The Glorious HomelessStarsick System e BAD BONES, in poche parole un tornado di vibrazioni.

Al Legend Club, col suo inspiegabile e inaspettato miscuglio di aperitivi chic sul prato sotto ai gazebo e l’ alta concentrazione di rockers “tatuati e cattivi” all’interno sembra sempre di essere capitati per sbaglio sul confine invisibile di due mondi agli antipodi.  Incrocio tante facce note della nostra scena, e tanti amici passati solo per un saluto che dimostrano ancora una volta come la buona musica, quando è così buona, avvicina.

Il primo dei live in scaletta è il sorprendente Luca Milani & The Glorious Homeless, questo cantautore rock che scrive in inglese ha l’aria un pò smarrita, sembra non voler destare l’attenzione, inizia quasi senza disturbare, senonchè, appena imbracciata la chitarra, pare esplodere in un’ inaspettata serie di trasformazioni , un pò Springsteen un pò Johnny Cash, completamente immerso nella sua performance con un’ottimo supporto della sua backing band (Giacomo Comincini, Enrico Fossati, Federico Olivares). Date uno sguardo al video del primo estratto dell’album “Lost for rock’n’roll” (Martinè/IRD – 2013 )”Silence of this town”e lasciatevi catturare.

Seguono gli Starsick System, una band che fruita dal vivo ha la capacità  di far dislocare la colonna vertebrale grazie alla “potenza di fuoco”della voce di Marco Sandron e alla performance dinamitarda del resto della formazione ( Valeria “Pizzy” Battain – Basso, David “Dave D.” Donati – chitarra, Ivan Moni Bidin – batteria). La band friulana, nata nel 2012, si definisce una miscela di Hard rock – Modern Rock – Rock’n’roll, con riconoscibilissime influenze in stile Alter Bridge, Sixx AM, Shinedown. Alle spalle alcune importanti esperienze anche all’estero e come supporto per Jorn Lande, Circus Maximus, Elvenking e un ottimo album di debutto, Daydreamin’ (Bakerteam Records – 14 Aprile 2015) Qui trovate il video del singolo “Believe”, che chiude la loro esibizione per questa serata, lasciandoci con la voglia di sentire di più.

SETLIST:

START AGAIN
SPIT IT OUT
LAST GOODBYE
SLITHER (Velvet Revolver cover)
DAYDREAMIN’
PULL THE TRIGGER
YOU KNOW MY NAME (da 007 Casino Royale – Chris Cornell cover)
BELIEVE

 

Ed eccoci ai nostri amati BAD BONES, la band originaria di Cuneo che ormai dal 2007 porta il suo “sporco rock’n’roll” sui palchi di tutta Italia, d’Europa e annovera tra i tanti km macinati anche un bel tour negli U.S.A.  Vincitori dell’Italian Metal Awards 2010 come best New Comer Hard Rock Band, unica band europea presente all’ Hollywood Rock Convention 2008 (USA), tre album all’attivo e uno in lavorazione…  incontro i ragazzi prima del live e facciamo due chiacchiere su ciò che bolle in pentola a distanza di tre anni dall’ultima uscita “Snakes and Bones” (Bagana Records. 2012) esiste anche uno “Snakes and Bones” de-luxe ed. (Bagana Records 2014) che ha visto l’ingresso nella band della voce devastante di Max “Bone” Malmerenda.

Max : “il disco è in lavorazione anche se ancora in stato embrionale, il titolo e il tema sono ovviamente segreti, ma come tutti gli altri album dei Bones, ripercorrerà una tappa importante, una fase di questa avventura”

Steve : “è la prima volta che lavoriamo con Serjo Aschieris (chitarra), ed è davvero bello collaborare con lui,  creare cose nuove insieme. Saremo in tour per un pò, poi ci fermeremo a ottobre per la preproduzione del disco, poi ripartiremo a novembre da Vercellli, e via per l’Europa con Svizzera e Germania. Entreremo in studio il 29 febbraio, che già è una data un pò così, un giorno che c’è e non c’è, che non si sa se succede…un pò come noi, figurati l’album!”

Max“non si saprà mai se siamo entrati in studio per davvero, se siamo veramente noi o delle controfigure… “(Ndr ridiamo)

Steve:“promettiamo sorprese insomma…”

Max (serissimo): “però possiamo dire che il primo pezzo farà (ndr mima con tanto di air guitar) NA NA NA NA NA” (ndr non si può non amarli. Ridiamo tutti)

Insomma non ci resta che aspettare, menomale che almeno il live di stasera, a quanto pare, ci sarà. Max – voce, SerJoe – chitarra, Steve – basso, seconda voce e Lele – batteria salgono sul palco con la nonchalance di chi di date ne ha fatte tante, così come di km, e non manca  il supporto delle loro instancabili girls in prima fila che sono già in delirio ancor prima dell’attacco di “Spaghetti Western”, una bomba al rock’n’roll tratta da Smalltown Brawlers (2008) che mette subito in chiaro le cose. La band ci regala mitragliate di sanguigno rock’n’roll, quello che ti arriva addosso come uno spostamento d’aria e ti lascia un pò stordito, così fin da subito il pubblico se la gode al massimo. I Bones proprongono una scaletta super coinvolgente, quasi assenti i momenti “defaticanti” per Max, che fa volare la sua voce toccando picchi spaventosi e inaccessibili ai più con una precisione da cecchino, frustando l’aria (e talvolta Steve e Serjoe) con la sua riconoscibilissima cascata di ricci da far invidia ai migliori spot della L’OREAL. Si vola con “Road to RnR”, “Don’t Stop me”, “Gasoline”, “Snakes and Bones”, “Ghost Town”… Serjoe, Steve e Lele regalano una performance davvero pazzesca, senza mai smettere di divertirsi come se stessero cazzeggiando in sala prove. Con grande sorpresa del pubblico arriva poi sul palco anche una bella “distrazione”; una ballerina d’eccezione, Soraya, che da subito fa aumentare la temperatura in sala, portando l’ingrediente piccante del rock on stage, un corpo che sembra un’opera d’arte, tra tatuaggi, piercing e migliaia di treccine scure che ballano con lei senza risparmiarsi, un’energia inestinguibile che ben si sposa con la carica pazzesca della band. Si prosegue con “Follow the rain”, “Walkin Alone”, “Nowhere girl”…Vera chicca la cover di “Don’t stop believin” dei Journey di cui esiste anche un bel videoclip che ci costringe a finire la voce, per poi proseguire con “Crazy little star”, “Time to rock” e l’ultima tornata al vetriolo di “Poser”, “Desperado” e la super coinvolgente “Bad Bone Boogie”.

Chi c’era concorderà con me che se i venerdì a Milano fossero tutti così, potremmo dimenticarci divano e televisione. Ah…vi salutano i BAD BONES! 😉

 

 

 

 

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