Rock Project Records – 1988

Questo four pieces, che risponde al nome di Stitch, era originario di Bonn che, nonostante sia la capitale, per qualche mistero misterioso, è sempre stata avara di metal band. La musica sprigionata dai solchi di questo “The Queen Is Back” è il più classico dei classici, e stereotipati, mini album di heavy metal, nulla di più, nulla di meno. Platter non imprescindibile ma credibile e di piacevole ascolto, a patto che, come scritto da varie parti del web, non venga considerato un lavoro di power metal, genere che non viene neppur minimamente scalfito dai nostri.

Per schiarire maggiormente le idee bisogna capire che i fuoriclasse, all’interno di questo combo, non esistono, eccezion fatta per il vocalist Andreas Rasche, dotato di ugola cristallina, ben modulata e mai fuori registro. Nonostante la metta decisamente sotto torchio in brani come la titletrack ‘tiene’ e valica, sovente, il confine che separa le timbriche maschili da quelle femminili. Non a caso è, in molte occasioni, paragonabile al Vince Neil più ispirato sentire (“Restless” per credere).

Sembrano, musicalmente ad una versione ‘ripulita e corretta’ degli ultimi Steeler di Axel Rudi Pell anche se non è immediato il loro accostamento alla nazione di nascita, anzi, ignorandone le origini, li si potrebbe tranquillamente scambiare per losangeleni purosangue. Brani come “Our Union Lasts Forever” denunciano alcune ingenuità, nello specifico di questo pezzo i cori sono inverosimilmente banali e mettono addosso una tristezza infinita, unitamente al fatto che la fine della song è ottenuta sfumando il volume… Nonostante tutto, e mi ripeto, sia “The Queen Is Back” (in ogni caso la migliore delle cinque) che “Mister” che “Time To Love” (dal sapore sleeze’n’roll a stelle e strisce) non  non sono affato malvagie. Anche la registrazione, confrontata agli standard dell’epoca, risulta piuttosto buona. Onestà, questa è la peculiarità di questo vinile. Durante l’ascolto non vi porterà a fare le capriole sulla poltrona ma neppure vi obbligherà ad una pennica fuori programma.

A livello collezionistico non è un disco particolarmente caro e neppure ricercato. Ciononostante non è così semplice portarselo a casa, probabilmente a causa della tiratura esigua. Ovviamente non esiste (che io sappia) una ristampa in cd.

Quotazione: Stitch – The Queen Is Back: 50/80 Euro

Tracklist:
1. Mister
2. Our Union Lasts Forever
3. The Queen Is Back
4. Time To Love
5. Restless

Band:
Andreas Rasche – voce
Carsten Collenbusch – chitarra
Burchard ‘Pixxy’ Pekler – basso
Sigi Osterkamp – batteria

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