È morto a 63 anni Gary “Mani” Mounfield, bassista dei Stone Roses e dei Primal Scream. La notizia è stata annunciata dal fratello Greg con un post su Facebook: “È con il cuore pesantissimo che devo comunicare la triste scomparsa di mio fratello”. Ian Brown, storico compagno di band nei Stone Roses, ha scritto su X: “Rest in peace Mani X”. Numerosi colleghi e amici, tra cui Tim Burgess dei Charlatans, Rowetta degli Happy Mondays e Liam Gallagher, hanno espresso il loro cordoglio.

Mani nacque il 16 novembre 1962 a Crumpsall, Manchester. Lasciò la scuola a 16 anni e frequentò il Xaverian College a Rusholme. Negli anni ’80 fondò con John Squire e Andy Couzens la band Fireside Chaps, che dopo varie trasformazioni prese il nome di Stone Roses con Ian Brown come frontman, esibendosi per la prima volta nell’ottobre 1984. Inizialmente chitarrista, Mani passò al basso, diventando celebre per l’uso del Rickenbacker, ispirato al funk e al northern soul.

Con i Stone Roses partecipò alla realizzazione dell’album di debutto Stone Roses (1989), prodotto da John Leckie, uno dei dischi cardine del movimento Madchester, e del secondo lavoro Second Coming (1994). Tra i momenti più celebri della band vi fu il concerto al Spike Island di Widnes nel 1990, seguito dalla successiva pausa della band fino allo scioglimento nel 1996.

Dopo la fine dei Stone Roses, Mani entrò nei Primal Scream, contribuendo alla rinascita creativa del gruppo, e rimase con loro fino al 2011, quando la reunion dei Stone Roses lo vide nuovamente sul palco fino al 2017, con l’uscita di due nuovi brani, All for One e Beautiful Thing. Partecipò inoltre al progetto supergruppo Freebass, con Andy Rourke degli Smiths e Peter Hook dei Joy Division/New Order, e prese parte a vari eventi e tour, inclusi i festival e i concerti di beneficenza a Manchester.

La vita privata di Mani fu segnata anche da grandi perdite: sua moglie Imelda è morta nel 2023 a causa di un tumore, lasciandogli i due figli gemelli, Gene Clarke e George Christopher. Recentemente aveva annunciato un tour di conferenze nel Regno Unito, da settembre 2026 a giugno 2027, per raccontare i momenti chiave della sua carriera, inclusi il concerto al Spike Island 1990 e la reunion del 2011.

Oltre alla musica, Mani era appassionato di pesca e tifoso del Manchester United, e resta ricordato come uno dei bassisti più influenti e apprezzati del panorama rock britannico.

 

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