Stryper – Murder By Pride

Frontiers Records – Agosto 2009

Sono molto legato agli Stryper, una band sincera che ha accompagnato gli ultimi 20 anni della mia vita. Guidata dal mastermind Michael Sweet, la band americana ritorna con un nuovo album dopo 4 anni da “Reborn“, disco della reunion che aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca per alcune sonorità alternative e lontane dal classico sound melodico degli anni 80. Descritto come un ritorno alle sonorità di “Soldiers Under Command” e “To Hell With The Devil“, questo nuovo “Murder By Pride”, in verità non ha molto in comune con i due capolavori sopracitati, se non alcuni passaggi di chitarra e un paio di riff. Sicuramente la band si è riavvicinata a sonoritù più classiche anche se non mancano dei punti in comune con il precedente album “Reborn”.

Metto il cd nel lettore e subito mi dico che ho sbagliato cd, visto che i primi accordi sembrano di una punk band, ma poi la voce inconfondibile di Michael mi tranquillizza. “Eclipse For The Sun” è un buon brano d’apertura, diretto e senza fronzoli, anche se forse non esplode nel ritornello come ci si aspetterebbe. Un ritorno alle sonorità dei tempi d’oro lo si ha con “4 Leaf Clover”, con un classico riff alla Stryper, un buon mid tempo di batteria e finalmente un ottimo ritornello. Sicuramente uno dei brani di punta dell’intero lavoro. In memoria di Brad Delp, vengono omaggiati i Boston con la cover di “Peace Of Mind”, tratta dal primo e omonimo album. Riproposizione abbastanza fedele all’originale ma molto sentita e ricca di feeling. Un dolce pianoforte (mi ha ricordato alcune atomosfere del disco solista di Michael, “Touched”), introduce la ballata “Alive“, in cui Michael da davvero il meglio di sé, con un’interpretazione sofferta e ricca di pathos. La title track come per il secondo brano, ci riporta gli Stryper più ottantiani, e immagino che dal vivo il pezzo spaccherà e diventerà un classico.

Il sound in generale è ben compatto, complice una produzione priva di inutili orpelli e molto concreta, l’esecuzione della band è matura, così come gli arrangiamenti, anche se in molti brani, volutamente semplici, ma di forte impatto. La seconda parte del disco non mi sembra all’altezza della prima, troppi brani un po’ scontati e abbastanza anonimi, non brutti, ma dagli Stryper ci si aspetta sempre qualcosa di più. Sicuramente più melodica e radiofonica (“I Believe” e “Run Is Why“), ma nel finale ci regala una perla che ricorda le splendide melodie di chitarra di “Soldiers Under Command“. “My Love (I’ll Always Show)” è il brano più epico e tipicamente Stryper dell’intero lavoro, e nonostante gli anni sono passati anche per loro, i nostri sanno ancora come si scrive un brano di heavy metal con le palle.

In chiusura troviamo la dolce ballata piano/voce, “My Love My Life My Flame“, stupendo momento di poesia e musica, in cui un Michael da brividi riesce ancora una volta ad emozionarci semplicemente con la sua voce. “Murder By Pride” è un buon prodotto, anche se da fan della prima ora mi aspettavo qualcosa di più.

 www.stryper.com

Tracklist:
1. Eclipse Of The Son
2. 4 Leaf Clover
3. Peace Of Mind
4. Alive
5. The Plan
6. Murder By Pride
7. I Believe
8. Run In You
9. Love Is Why
10. Mercy Over Blame
11. Everything
12. My Love (I’ll Always Show)
13. MN Love My Life My Flame (bonus track

Band:
Michael Sweet – voce
Robert Sweet – batteria
Oz Fox – chitarra
Tracy Ferrie – basso

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