L’evoluzione dei Sum 41 iniziata con 13 Voices, album del 2016, non sembra volersi fermare. Order in Decline, l’ultimo album della band canadese, pubblicato il 19 luglio 2019 dalla Hopeless Records, segue il solco tracciato dal predecessore, abbracciando sonorità più metal, aggressive e potenti, nonostante non disdegni lo stile spavaldo, adrenalinico e punk, solito della band originaria dell’Ontario.

Le chitarre di Dave Baksh e Tom Thacker, unite al basso di Cone McCaslin e alla batteria di Frank Zummo, confezionano arrangiamenti metallici, certo la voce di Deryck Whibley non è forse la più adatta al genere, ma nell’insieme tutto sommato si incastra bene, sporcando un po’ i ritmi netti e percussivi con la sua attitudine punk.

Si capisce subito il leit motiv del disco con l’opener track Turning Away e con la successiva Out for Blood (primo singolo del disco) ritmi serrati, batteria e basso trascinanti e gran quantità di riff e assoli di chitarra di un Baksh che sembra veramente in gran forma.

È il turno di The New Sensation canzone che sembra scritta dai Muse, e probabilmente non avrebbe sfigurato in uno degli ultimi dischi del terzetto britannico, anche Whibley sembra cercare di imitare il modo di cantare di Bellamy, ovviamente senza raggiungerne il virtuosismo vocale.

A Death In The Family spicca per un ottimo riff iniziale di McCaslin e un altrettanto ottimo solo metal di Baksh.
Heads Will Roll ti sorprende con un ritmo rockeggiante che si trascina per tutto il pezzo, mentre c’è spazio anche per una -nemmeno tanto velata- critica al presidente Trump in 45 (A Matter Of Time), pezzo punk-hardcore dove Whibley si scaglia violentemente contro il 45° presidente degli Stati Uniti d’America.
A rallentare un po’ il ritmo incalzante avuto fin qui ci pensa Never There,  ballatona voce, pianoforte e chitarra acustica dedicata a tutti i genitori single. Seguono due brani che riportano l’energia e l’adrenalina su alti livelli. Eat You Alive e  The People Vs…,  infatti  tornano su sonorità punk e hardcore, e ancora una volta Dave Baksh può dare libero sfogo alla sua tecnica chitarristica raffinata.

Il brano che chiude Order in Decline, Catching Fire, è una canzone d’amore molto personale in cui Deryck Whibley riflette sul rapporto con la moglie, terminando l’album con una prova di grande maturità e dimostrando una presa di coscienza.

Che dire? Sostanzialmente in soli 35 minuti la band riesce a racchiudere 10 brani che spaziano da metal al punk-rock, lasciando spazio anche ballad dal ritmo lento e delicato.
Order in Decline è sicuramente uno dei dischi più aggressivi e metal dei Sum 41, ed uno dei più riusciti della loro discografia. Non ci si troveranno forse mega hit, ma i 5 sembrano aver veramente raggiunto la maturità artistica dopo 23 anni dalla nascita del gruppo, sfornando un buon disco con 10 pezzi validi senza filler o brani particolarmente deboli. 

Recensione di Pietro Minardi

Tracklist

Turning Away – 3:50
Out for Blood – 3:56
The New Sensation – 3:50
A Death in the Family – 3:18
Heads Will Roll – 3:50
45 (A Matter of Time) – 3:12
Never There – 4:20
Eat You Alive – 2:44
The People Vs… – 3:19
Catching Fire – 4:01

Formazione

Deryck Whibley – voce, chitarra ritmica, pianoforte, tastiera
Dave Baksh – chitarra solista, cori
Tom Thacker – chitarra solista e ritmica, cori
Cone McCaslin – basso, cori
Frank Zummo – batteria, percussioni, cori

 

 

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