Nuclear Blast – Settembre 2012

Quanto è difficile rimanere dannati, oppure com’è facile redimersi… The 69 Eyes, i vampiri di Helsinki (recita il testo iniziale nel loro sito ufficiale), i tenebrosi degli esordi, gli spettrali conoscitori delle profondità degli abissi sono tronati dopo tre anni di silenzio dal discreto “Back in Blood” del 2009. Decimo album in studio con un titolo scontato “X”, scarsa fantasia o tenebroso sforzo sincero? Non sta a me dirlo. Ma comunque forse un titolo più adatto sarebbe risucito ad esaltare con maggiore veemenza poichè l’uscita di questo nuovo lavoro cade porprio con i ‘festeggiamenti ‘ per il ventessimo anno di attvità della band scandinava. Auguri, cattivoni…

Dieci tracce (più la bonus solo in versione digitale “Rosary Blue” con Kat Von D come ospite) di sapore malinconico sia nell’aspetto musicale che in quello delle liriche; infatti ci si accorge dell’ispirazione dando una lettura veloce ai titoli dei brani e si può comprendere immediatamente il tipo di contenuto. Oscurità, tenebre, amori che vanno e vengono, passione per la notte, sangue, donne etc… Insomma il clichè non cambia, così come non cambia il modo di proporre argomenti che hanno sempre il loro interesse per determinati fan e seguaci fedeli; e allora perchè modificare le cose? se tutto funziona tanto vale continuare. E allora ecco inziare il viaggio musicale pseudogotico, i 69 occhi sanno ben procedere con queste tematiche. Niente di così eccezionale ma sicuramente efficace abbastanza. Lineare, semplice, funzionale. Con qualche riff gradevole e da ricordare, con una voce baritonale, profonda, una mistura tra le corde vocali di Billy Idol e Glenn Danzig (bello il paragone vero?), ma meglio non esegarare con accostamenti e paragoni. Tra sussuri e sospiri, con sognanti e cupe atmosfere il disco va avnti senza sussulti. I brani, che di certo sono stati scritti, elaborati, studiati con passione e una dose notevole di attenta professionalità, raramente creano quello stimolo a partecipare e a sussultare. Un po’ monotono, in fin dei conti, ma tutto sommato gradevole, ripeto…

Provo a slavare “I’m Ready”, per il ritornello in stile radiofonico, “Borderline” molto acustica e poco rock, meno male… due soli brani… un po’ pochino…

Sono certo che piacerà ai fan della prima ora, ma sembra ormai esaurita la verve compositiva. Cose che capitano. Definiamo “X” come un album rock senza infamia e senza lode. Di certo fra quelche giorno dimenticherò di averlo ascoltato… non me ne voglia l’accanito dei 69 Eyes…

Auguri…

www.69eyes.com

Tracklist:
1. Love Runs Away
2. Tonight
3. Black
4. If You Love Me The Morning After
5. Red
6. I Love The Darkness In You
7. Borderline
8. I’m Ready
9. I Know What You Did Last Summer
10. When A Love Comes To An End

Band:
Jyrki69 – voce
Jussi69 – batteria
Bazie – chitarra
Timo-Timo – chitarra
Archzie – basso

 

Redazione
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