Durante il recente live a Tampa, Florida, tenutosi domenica 31 maggio 2026, una serie di commenti dal palco pronunciati da Chris Robinson, celebre frontman dei The Black Crowes, ha scatenato la reazione del pubblico presente e acceso un dibattito virale in rete. L’episodio, che ha visto parte degli spettatori fischiare e intonare cori, è stato successivamente commentato dal cantante, che ha voluto chiarire la sua posizione respingendo le accuse di mancanza di rispetto.
La tensione è salita quando sullo schermo retrostante il palco è apparsa l’immagine della mascotte della band, il celebre corvo nero, vestito con i panni di Zio Sam. Di fronte ad alcuni cori di stampo patriottico focalizzati sulla sigla “U.S.A.“, il cantante avrebbe replicato sottolineando la propria visione critica sull’attuale situazione del Paese. Il battibecco è poi proseguito con una ferma presa di posizione da parte del frontman nei confronti di chi stava esprimendo dissenso tra la folla.
Le riflessioni portate sul palco non sono isolate, ma richiamano tematiche già affrontate dalla rock band nelle interviste di presentazione del loro ultimo album in studio, A Pound of Feathers. In una successiva intervista rilasciata a Ultimate Classic Rock in data mercoledì giugno 2026, Chris Robinson ha voluto ridimensionare l’accaduto, spiegando come le sue parole siano state ingigantite per scopi puramente mediatici.
“Una delle [cose] su cui si fonda questo Paese è la possibilità di dire tutto ciò che si vuole”, “e questo vale per entrambe le parti di qualsiasi argomento si scelga”.
“Penso che l’intera faccenda sia stata, ovviamente, decontestualizzata in modo che la gente potesse ottenere clic e alimentare l’animosità, le ideologie o il modo in cui si vede la vita”, dice Robinson.
“Ma statene certi, sapete, non importa. Tra una settimana uscirà qualcos’altro che [andrà a stuzzicare] il vespaio”
Il cantante ci ha tenuto inoltre a chiarire un punto fondamentale per evitare fraintendimenti legati al rispetto per le istituzioni e per coloro che hanno servito la nazione, specificando l’assenza di un intento offensivo nei loro confronti:
“A prescindere da ciò che potrei mai dire, fare o pensare sulle cose, non c’è alcuna possibilità che io manchi di rispetto ai nostri veterani. Sono una persona che vorrebbe che ci fossimo evoluti come specie, evitando che la violenza sia il modo in cui risolviamo i conflitti.”
“Ma per le persone che hanno messo a rischio la propria vita e hanno fatto quel sacrificio e mostrato quella dedizione, non lo farei mai”, spiega Robinson. “Riconosco il valore di quel gesto per quello che è esattamente. A parte questo, sapete, devo dire quello che penso. Ma non ho secondi fini o cose del genere, capite cosa intendo? Sto solo cercando di creare un legame profondo e sincero con le persone e continueremo a sforzarci di perseverare, come dicono nel [film di Clint Eastwood], Il texano dagli occhi di ghiaccio“.
L’episodio si inserisce all’interno del Southern Hospitality Tour, la nuova tournée estiva che la band ha inaugurato lo scorso mese ad Austin e che vede i The Black Crowes condividere i palchi americani insieme alla formazione rock Whiskey Myers, con l’apertura affidata ai Southall. Il tour sta raccogliendo ampi consensi grazie a scalette dinamiche arricchite da ospiti speciali del calibro di Charlie Sexton, John Doe e l’ex chitarrista della band Audley Freed, che ha regalato ai fan una memorabile esecuzione del classico Remedy nella data di Nashville.
Il cammino della tournée proseguirà regolarmente toccando numerose arene fino all’ultimo appuntamento fissato per il 20 agosto 2026 a Mountain View, California, con una delle tappe più attese prevista nella prestigiosa cornice dell’Hollywood Bowl.

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