Milano, 16 ottobre 2025. All’Alcatraz è andato in scena uno di quegli spettacoli che ricordano cosa significhi davvero suonare rock. I The Darkness, capitanati da un Justin Hawkins in stato di grazia, hanno regalato al pubblico milanese una serata all’insegna della potenza sonora, del coinvolgimento emotivo e della grande musica dal vivo.

The Darkness live @ Alcatraz, Milano 2025 - Ph Monica Ferrari

In apertura, Dea Matrona: una vera sorpresa. Il duo femminile irlandese ha portato sul palco un’atmosfera sospesa tra il mistico e il primordiale. Le loro sonorità cupe e avvolgenti, unite a due voci perfettamente in sintonia, hanno stregato la platea. È difficile descrivere il loro rock che sembra affondare le radici in qualcosa di viscerale, quasi sciamanico misto a un folk tipicamente irlandese: vi consiglio di ascoltarle, non resterete delusi!

Dea Matrona live @ Alcatraz, Milano 2025 - Ph Monica Ferrari

Dopo di loro i The Darkness sono saliti sul palco senza troppi orpelli scenici: una scelta che ha messo ancora più in risalto la loro energia, l’intesa col pubblico e la qualità cristallina della loro performance. La scaletta ha attraversato l’intera carriera della band, dai classici intramontabili ai brani dell’ultimo album Dream on Toast fino a sorprendenti cover che hanno fatto letteralmente esplodere la sala. Su tutte, la potente “Fat Bottomed Girls” dei Queen e una graffiante “The Power of Love” (Jennifer Rush), accolta da un coro unanime e toccante che ha unito palco e platea in un unico abbraccio sonoro.

Tra i momenti più intensi della serata, una serie di improvvisazioni estemporanee, nate dall’ascolto attento dei cori del pubblico: la band ha saputo seguire, rispondere, amplificare. Un dialogo musicale continuo, a tratti jazzato, a tratti spinto fino all’hard rock più puro.

Impossibile non citare Justin Hawkins, leader carismatico, istrionico e dalla voce fuori scala. Un frontman con la F maiuscola, capace di alternare ironia, teatralità e un’espressività che pochi artisti riescono a eguagliare.

The Darkness live @ Alcatraz, Milano 2025 - Ph Monica Ferrari

Il momento più toccante è arrivato durante “I Believe in a Thing Called Love”, quando Justin ha chiesto al pubblico di mettere via i telefoni: un invito a vivere una canzone con occhi, orecchie e cuore, senza schermi a fare da filtro. Un gesto semplice, quasi rivoluzionario, che purtroppo non tutti hanno saputo cogliere. Un’occasione persa per riscoprire l’essenza di un concerto: essere presenti, davvero.

Nel complesso, una serata indimenticabile. I The Darkness dimostrano ancora una volta che il rock di classe, vissuto e sincero, ha ancora tanto da dire. E il pubblico milanese, accorso numeroso e partecipe, ha risposto con entusiasmo autentico, vivendo ogni nota fino in fondo.

Comments are closed.