EMI – 2020

Attesissimo e assai rimandato, arriva sul mercato discografico ,”Imploding the mirage”,l’album numero 6  dei grandissimi  “The Killers”. Anticipato da ben 4 singoli, il lavoro non delude assolutamente ed è certamente piu’convincente del precedente  “Wonderful wonderful”.

La band capitanata dal carismatico leader Brandon Flowers è anche alle prese col primo lavoro senza il chitarrista fondatore Dave Keuning. Dieci  canzoni sono state scelte tra  una trentina di pezzi e il disco è assai vario. Chiari riferimenti a sonorità anni 80, come nell’opener e trascinantissimo singolo “My own soul’s warning”, che nella struttura è decisamente un omaggio a Mr Ian Curtis e ai suoi Joy Division, come chiare citazioni del Bruce Springsteen piu’radiofonico in  “Dying in bride” che ricorda anche un po’ alcuni momenti della celeberrima “Johnny e Mary ” di Robert Palmer.

In questo disco ci sono ospiti prestigiosi quali Lindsay Buckingham(ex storico chitarrista dei mitici Fleetwood Mac) e l’impegnatissima (dal punto di vista di tematiche sociali)K.d Lang presente in “Lightning fields”, che insieme a Brandon riesce a farti venire la pelle d’oca. Due voci davvero belle e che sembrano nate per cantare insieme. Gli ultimi brividi  musicali derivanti da un duetto tra una voce maschile e una voce femminile risalgono ormai a tantissimi anni fa, con le due accoppiate vincenti Maxime e Skin e  Peter Gabriel e Kate Bush.

“Lighting fields” è come un raggio di sole al mattino e un’ottima panacea per l’anima.
Da citare tra i tanti episodi ben riusciti del disco, anche l’assolo straripante che fa Lindsay Buckingham(si’ quel Lindsay non esattamente separatosi bene dalla sua band storica, Fleetwood Mac) nel primo singolo “Caution”, accompagnato anche da un video assai curato e cinematografico.
“Fire it bone” è invece un pezzo che ti porterà in un’altra dimensione ed è un perfetto connubio tra Talking Heads e Parliament, molto funkeggiante ed adatto alle dancefloor anni 80.

“The Killers” si amano o non si sopportano ,ma se son arrivati ad essere una band culto anche grazie a fortunatissimi hit singles tipo “Somebody told me “o “Human”, un motivo ci deve essere. Con questo disco, sicuramente non hanno voluto cercare colpi a sorpresa o  hanno provato a stravolgersi come in precedenti lavori.

Hanno semplicemente rimesso in carreggiata la “macchina”, segnata anche da scandali esterni (nda alcuni membri della crew-non la band- furono denunciati per oscuri episodi di molestie sessuali) e realizzato un disco che sicuramente i fans apprezzeranno molto e i detrattori stroncheranno.Semplice!
La band ha sempre attirato lodi da tanti musicisti famosi e diversi dal loro stile. Un esempio lampante fu Axl Rose,che li presento’ ormai quasi 15 anni fa in una cerimonia su Mtv e si narrava che le due bands potessero andare in tour insieme all’epoca.

Il lavoro è stato prodotto dal produttore canadese Shawn Evans e registrato in vari studi e periodi negli ultimi due anni.

Oltre ad averlo inciso a Los Angeles e Las Vegas, la band a fine 2019 si è recata nello Utah per registrare parte di questo lavoro.
Brandon Flowers  dichiaro’a NME che la band è andata nello Utah per registrare parte dell’album poiché è lì che Flowers “si è innamorato della musica per la prima volta”, dicendo anche che era “interessante essere di nuovo lì e ascoltare un po ‘di questa musica con la geografia che corrisponde alla sensazione. Alcune di queste cose stanno cominciando a riemergere e molte di queste hanno a che fare con la musica dei sintetizzatori. È sempre stato parte del nostro DNA, ma sta decisamente avanzando.”

Infatti i sintetizzatori sono tornati alla grande e sicuramente  le influenze dei Depeche Mode, Duran Duran e Tears for Fears sono lampanti  nella ritmatissima “My god” realizzata insieme a Weyes  Blood, assolutamente un piccolo gioiellino.

Direi che a questo giro, i Killers hanno fatto decisamente centro e speriamo che l’evoluzione della pandemia, permetta di vederli dal vivo in tempi ragionevolmente umani.

Tracklist:
My Own Soul’s Warning
Blowback 
Dying Breed
Caution 
Lightning Fields (feat. K.d. lang) 
Fire in Bone 
Running Towards a Place 
My God (feat. Weyes Blood)
When the Dreams Run Dry 
Imploding the Mirage

Band:
Brandon Flowers – voce, tastiere, basso
Mark Stoermer – basso, chitarra
Ronnie Vannucci – batteria

Sito ufficiale:https://www.thekillersmusic.com/
Pagina Facebook:https://www.facebook.com/Thekillers/

Redazione
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