2025 – Island Records
La storia delle The Last Dinner Party parte nel 2020, quando la cantante Abigail Morris, la bassista Georgia Davies e la chitarrista Lizzie Mayland iniziano ad esibirsi insieme. Con l’entrata nel gruppo, nel 2021, delle altre componenti di questo gruppo tutto al femminile, il loro volo verso un successo a livello globale comincia e marcia senza sosta. Nel 2022 riescono ad aprire il concerto dei The Rolling Stones ad Hyde Park. Si chiamavano ancora The Dinner Party ed aggiungono la parola “Last” quando firmano nel 2023 per l’importante e storica major discografica Island Records.

Il primo album “Prelude to Extasy”, pubblicato nel 2024, trascinato da singoli vincenti come “Nothing Matters” e “Caesar on a TV Screen”, riesce a mettere d’accordo pubblico e critica, ottenendo premi prestigiosi quali il BBC Sound e un ottimo riscontro in fatto di vendite a livello globale. Il secondo album è sempre una dura prova per tutte le band che hanno ottenuto il successo già dal primo lavoro. Le aspettative sono alte e lo stress pure. Abigail e le sue compagne lo sanno bene.
“From the Pyre”, pubblicato il 17 ottobre 2025 sempre tramite Island Records, è un lavoro che non delude le altissime attese. Dieci brani per 42 minuti e 58 secondi, curato a livello di ricerca sonora e suonato con padronanza e convinzione dalla band. La produzione è affidata a Markus Dravs, poiché James Ford (autore di alcuni pezzi del disco) dovette abbandonare il lavoro quando gli fu diagnosticata la leucemia. La band fa dell’originalità il suo punto di forza: il loro stile, definibile come “glam rock con venature pop barocco e ricercato tipicamente settantiane”, li distingue nettamente dalla scena attuale.
I singoli tratti da questo secondo album hanno ottenuto ottimi riscontri sia in ambito radiofonico sia da parte di pubblico e critica. “This Is the Killer Speaking” ne è l’esempio: canzone malinconica che narra il punto di vista dell’assassino. La band suonerà anche in Italia nel 2026, esattamente al Fabrique di Milano il 13/02/2026. L’album conferma il coraggio della band nel proporre un genere personale con chiari riferimenti a sonorità dei Queen, dei Fleetwood Mac e di Florence and The Machine.
Ogni brano di “From the Pyre” ha una sua storia ed è un tassello fondamentale per il successo dell’album. Fin dall’iniziale “Agnus Dei”, con un coro potente e barocco e con la voce di Abigail e la chitarra di Lizzie in evidenza, si percepisce una band pienamente consapevole delle proprie potenzialità. Ancora più malinconico è l’attuale singolo “Count the Ways”, lanciato in concomitanza con l’uscita dell’album, dominato da vari cambi di tempo e atmosfera. Il ritornello sembra pensato per essere cantato a squarciagola nei concerti della band.
The Last Dinner Party si distingue anche per l’uso deciso di archi e pianoforte. “From the Pyre” affronta svariate tematiche, tra cui marinai, Giovanna D’Arco e la nostra Madre Terra. Ogni canzone è come un atto teatrale, che può essere gustato con nuove sfumature a ogni ascolto. Abigail ha certamente appreso le lezioni di artiste storiche come Kate Bush. “This Is the Killer Speaking” presenta cambi di tempo e un ritornello che può tributare involontariamente o volutamente i The Rolling Stones, con atmosfere malinconiche tipiche di artisti immortali come Nick Cave.
L’atmosfera si fa più tranquilla verso la conclusione del lavoro, con “Sail Away”, splendida ballad dominata dal pianoforte. “From the Pyre” conquista senza troppi sforzi e non contiene filler: ogni brano è un piccolo gioiello, e l’album si candida a essere uno dei lavori più belli del 2025.
Tracklist:
- “Agnus Dei” – 5:33
- “Count the Ways” – James Ford – 3:58
- “Second Best” – 3:31
- “This Is the Killer Speaking” – Ford – 4:54
- “Rifle” – 4:31
- “Woman Is a Tree” – Ford – 3:57
- “I Hold Your Anger” – 4:21
- “Sail Away” – Henry Spychalski – 3:59
- “The Scythe” – 4:45
- “Inferno” – 3:29
Formazione:
- Georgia Davies – background vocals (tracks 1–8), bass (eccetto 8)
- Lizzie Mayland – background vocals (tutti i brani), chitarra (eccetto 8)
- Abigail Morris – vocals
- Aurora Nishevci – piano (tutti i brani), background vocals (1–8), conductor, string arrangement (eccetto 8), organ (6)
- Emily Roberts – background vocals (1–8), chitarra (eccetto 8)

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