2026 Captured Tracks
L’8 Maggio 2026 segna il ritorno dei The Lemon Twigs con il loro nuovo lavoro in studio, intitolato Look For Your Mind!. Pubblicato sotto l’etichetta Captured Tracks, questo disco rappresenta il sesto capitolo della discografia ufficiale dei fratelli D’Addario, posizionandosi come il naturale successore dell’apprezzato A Dream Is All We Know del 2024.
Sotto una superficie apparentemente pop e solare, Look For Your Mind! cela una vena di sottile paranoia e sospetto, riflettendo lo stato d’animo dei suoi autori rispetto al contesto attuale.
Una delle novità più rilevanti di questa produzione è l’apertura della band a una dimensione più corale. Se in passato Brian D’Addario e Michael D’Addario avevano sempre gestito autonomamente ogni aspetto in studio, in questo album hanno scelto di coinvolgere i membri della formazione live: Reza Matin alla batteria e Danny Ayala al basso, con la partecipazione di Eva Chambers delle Tchotchke. Questa nuova configurazione ha donato ai brani un inedito senso di libertà creativa e una disciplina esecutiva figlia dei lunghi tour affrontati negli ultimi anni.
L’album si apre con la title track Look for your mind!, un brano che trasporta immediatamente l’ascoltatore nelle atmosfere degli anni ’60; è come se i R.E.M. avessero utilizzato una macchina del tempo per fondere il proprio stile con le sonorità cristalline dei The Byrds. Segue 2 or 3, un episodio più leggero ed etereo che, pur mantenendo la coerenza stilistica del disco, sfoggia un ritornello estremamente accattivante. Con Nothin’ but you ci si sposta verso territori psichedelici, sorretti da un’ottima performance della batteria e cori che richiamano alcune intuizioni dei Weezer.
Gather Round è una gemma guidata dal pianoforte che sembra uscita dalla penna di Paul McCartney, evocando il mondo di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band senza mai risultare una copia carbone. Il riff iniziale di . Fire and gold introduce un pezzo melodico e magnetico, mentre con Mean to Me il ritmo rallenta drasticamente per una ballata intensa che guarda con rispetto alla lezione di Simon and Garfunkel.
La brevità e la complessità dei cori rendono Yeah I Do il momento più spiccatamente psichedelico della scaletta, seguito dalla lenta e partecipativa I hurt you, dove emerge il grande lavoro di coesione della band. You’re still my girl è forse l’estratto più marcatamente anni ’70, con echi di Slade, David Bowie (periodo Ziggy Stardust) e The Sweet, arricchiti da armonie vocali che omaggiano Todd Rundgren, i Cream e gli immancabili The Byrds.
Il vertice emotivo del disco è probabilmente Joy, una ballata atmosferica e orchestrale di rara bellezza. In chiusura troviamo My heart is your hands tonight, caratterizzata da un riff che ricorda Johnny Thunders e che esplode in un ritornello liberatorio, e infine Your true enemy, il brano più oscuro e sperimentale del lotto, che mette in luce tutte le potenzialità tecniche del gruppo.
Look For Your Mind! è un lavoro estremamente gradevole e coraggioso. Sebbene risulti molto omogeneo, conferma i The Lemon Twigs come una realtà che segue una visione artistica distante dalle logiche mainstream, mossa unicamente da una sincera passione per le radici del pop-rock.
Formazione:
-
Brian D’Addario – voce, chitarra, basso, tastiera, batteria, tromba, violoncello
-
Michael D’Addario – voce, chitarra, basso, tastiera, batteria, percussioni
-
Reza Matin – batteria
-
Danny Ayala – basso
-
Eva Chambers – collaboratrice (voce/basso)
TRACKLIST:
1. Look For Your Mind
2. 2 Or 3
3. Nothin’ But You
4. Gather Round
5. I Just Can’t Get Over Losing You
6. Fire And Gold
7. Mean To Me
8. Bring You Down
9. Yeah I Do
10. I Hurt You
11. You’re Still My Girl
12. Joy
13. My Heart Is In Your Hands Tonight
14. Your True Enemy
Influenze evidenti:
The Byrds, The Beach Boys, The Beatles, Big Star, The Raspberries, Todd Rundgren.
Fan celebri:
Questlove, Thundercat, Micky Dolenz, Elton John.
Seguili sui Social
Recensione a cura di: Mauro Brebbia
Visualizza questo post su Instagram

Comments are closed.