2026 Whiskey Thief Records/Earshot Media
Dopo decenni passati a costruire silenziosamente un seguito devoto appena fuori dal mainstream, i Love Jones — gli architetti del lounge-pop più raffinato e trasversale — tornano sulla scena con LOVE JONES- The Greatest Show On Earth. Il disco, uscito il 18 Aprile 2026, rappresenta il nuovo atteso capitolo della loro discografia (il quarto album in studio della band), disponibile sia in vinile che in formato digitale.
Fin dalla loro formazione, avvenuta nel 1990, i Love Jones hanno scavato uno spazio unico nella musica pop: un luogo dove i groove R&B setosi, una scrittura affilata e armonie vocali serrate incontrano una sensibilità decisamente fuori dagli schemi. Nel corso della loro carriera, hanno costruito un curriculum che si legge come una capsula del tempo del pop di culto: apparizioni televisive nazionali al Late Night with Conan O’Brien, un tributo in onda da Jay Leno, uno storico slot di apertura per i Tool e una partecipazione indimenticabile nel film cult degli anni ’90 Swingers, la cui colonna sonora certificata oro ha confermato il loro status di outlier influenti.
Tuttavia, LOVE JONES- The Greatest Show On Earth non è un’operazione nostalgia. I semi dell’album sono stati piantati dopo una serie di esibizioni celebrative legate al 25° anniversario del loro LP di debutto Here’s To The Losers, culminate in una memorabile apparizione al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon. Proprio Fallon, fan di lunga data, si è unito alla band sul palco, riaccendendo lo slancio creativo che ha portato a questo nuovo lavoro.
Prodotto dall’acclamato John Alagía (Dave Matthews Band, John Mayer), l’album è stato realizzato in un mosaico di spazi diversi: da uno studio-magazzino dell’era pandemica ai La La Land Studios di Louisville, fino ai leggendari Village Studios di Los Angeles. Qui, nella storica Studio B, la band ha dato i tocchi finali a un disco che suona senza tempo e perfettamente in sintonia con il presente.
A proposito della genesi dell’opera, la band ha dichiarato:
Il suono dell’album mette in mostra il vigore di una “big band” che spazia tra funk, soul e vibrazioni jazzy-lounge, con brani che talvolta si distendono in sessioni jam più lunghe e sperimentali. La formazione storica, composta da Barry Thomas, Ben Daughtrey, Chris Hawpe, Jonathan Palmer e Todd Johnson, è qui supportata dall’ensemble The Bad Ass Brass.
L’album si apre con Looking For Diamonds, molto d’atmosfera ,con un giro di basso funkeggiante e trombe sparse, che attirano subito l’attenzione verso una produzione curata maniacalmente.. Segue la profondità di When We Are Free, un brano che strizza l’occhio a vecchie sonorità tipicamente Motown e direi anche agli Earth, Wind and Fire con un incedere spensierato e allo stesso tempo molto festaiolo. La title track, The Greatest Show, si apre con un bel interludio strumentale che rivela l’assoluta classe della band nelle sue composizioni ed esplode in un ritornello coinvolgente e tutto da cantare, mentre PKD (You Better Believe It) vira in territori surreali ispirati a visioni tipiche della fantascienza di Philip K. Dick. Chiudono il lavoro la delicata e lentissima December 15 e Twilight on Sand Hill , anch essa molto da luci soffuse e molto adatta ad incontri amorosi di un certo tipo.
Più che rincorrere la rilevanza contemporanea, i Love Jones stanno raffinando il suono che essi stessi hanno contribuito a definire. In questo “atto d’amore”, la band suona coesa e sicura come non mai, dimostrando che a volte la mossa più audace non è reinventarsi, ma raddoppiare ciò che ti ha reso unico fin dall’inizio.
Tracklist:
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Looking for Diamonds
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When We Are Free
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The Greatest Show
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PKD (You Better Believe It)
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Twilight on Sand Hill
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December 15
Ascolta il disco:
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Recensione a cura di: Mauro Brebbia

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