Nel panorama musicale contemporaneo, l’uso di tracce pre-registrate di supporto (backing tracks) e metronomi in cuffia (click tracks) durante i concerti dal vivo è diventato una pratica estremamente diffusa, spesso considerata uno standard per garantire performance prive di errori. Tuttavia, c’è chi sceglie consapevolmente di muoversi in direzione ostinata e contraria. In una recente intervista rilasciata a Thomas Moser dell’emittente tedesca Rock Antenne, la frontman dei The Pretty Reckless, Taylor Momsen, ha spiegato dettagliatamente le ragioni per cui la sua band rifiuta categoricamente l’ausilio della tecnologia sul palco, preferendo un approccio decisamente più tradizionale e viscerale.

La cantante ha sottolineato come la sua educazione musicale, profondamente radicata nel rock classico e nelle sonorità degli anni Novanta, influenzi la sua visione della musica dal vivo. Per Taylor Momsen, la bellezza di un concerto risiede proprio nella sua natura mutevole e nell’interazione umana tra i musicisti.

Come chiunque altro, amo ciò che amo: adoro il classic rock, adoro tutta la roba degli anni ’90 e adoro il modo di suonare autentico. Non usiamo il computer o cose del genere per migliorare nulla. Il computer è semplicemente un registratore a nastro; serve solo a registrare. Non c’è correzione dell’intonazione. Non si sistema nulla. Il punto è catturare una performance, perché per me è questo che significa essere autentici. Non appena manipoli qualcosa, porti via l’elemento umano, e io non ne vedo proprio il senso. Capisco che ci sia molta musica che lo fa, ma non è quello che miro a fare io, mai. Cerco di catturarmi nell’essere il più vulnerabile, nudo, grezzo e onesto che sia umanamente possibile. Perché penso che alla fine sia questa la cosa che connetterà con le persone, ed è così che voglio esprimere le mie emozioni. E poi, quando saliamo sul palco, spacchiamo di brutto.”

Di fronte alla considerazione dell’intervistatore sul fatto che una simile scelta sia ormai una rarità in un’epoca in cui la maggior parte degli artisti insegue una perfezione formale a tutti i costi, la cantante ha ribadito il valore artistico dell’errore e della spontaneità.

“Penso che la perfezione risieda nell’imperfezione. Questa è la qualità umana che non può essere emulata, ed è questa la magia. È a questo che si aspira.”

Questo ritorno all’essenziale sembra trovare un forte riscontro nel pubblico della band, che dimostra di apprezzare la trasparenza della proposta artistica. Taylor Momsen ha citato come esempio un recente concerto intimo tenutosi nel club londinese Underworld, durante il quale la band ha ripercorso le tappe fondamentali della propria carriera davanti a una fanbase devota e abituata a fruire la musica nella sua interezza, un’altra abitudine che la cantante definisce “old school” rispetto al consumo frammentato tipico delle piattaforme di streaming.

Il prossimo capitolo discografico dei The Pretty Reckless è ormai alle porte: il loro quinto album in studio, intitolato Dear God, uscirà il 26 giugno 2026 tramite la Fearless Records. L’uscita del disco sarà accompagnata dal nuovo Dear God tour, una tournée da headliner che partirà dal Nord America in estate — toccando città come New Orleans, Dallas e Los Angeles — per poi concludersi in Europa.

L’annuncio della nuova tournée arriva dopo un biennio straordinariamente intenso che ha visto la band impegnata a livello globale nel colossale Power Up tour insieme agli AC/DC. Negli ultimi dodici mesi, inoltre, The Pretty Reckless hanno collezionato importanti apparizioni, tra cui l’esibizione al prestigioso gala MusiCares Person Of The Year 2026 (dove la cantante ha omaggiato la leggendaria Mariah Carey insieme ai Foo Fighters) e la partecipazione alla cerimonia della Rock And Roll Hall Of Fame 2025, occasione in cui la frontman ha cantato insieme ai Soundgarden per la loro induzione. A coronare questo periodo fortunato vi è stato anche il successo dell’EP natalizio Taylor Momsen’s Pretty Reckless Christmas, il cui singolo principale ha conquistato la prima posizione della classifica Billboard Hot Hard Rock Songs.

Mauro Brebbia
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