2025 – Black Dingo Recordings

Internet è sicuramente un ottimo mezzo per farti scoprire del tutto o approfondire la conoscenza di band che hai magari ascoltato di sfuggita e che, grazie all’incessante pubblicità, attirano la tua preziosa attenzione. È questa seconda ipotesi quella che mi ha spinto ad ascoltare bene questo EP di sei pezzi dei The Rumpled. Un’incessante campagna pubblicitaria su Facebook me li ha fatti scoprire totalmente.

Che dire? Amore a prima vista!

Band che certamente non è totalmente esordiente, visto che ha perfino già accompagnato Vasco Rossi in tre date del 2022 all’Ippodromo Snai di Milano, allo Stadio Maradona di Napoli e alla Trentino Music Arena. Una band che proviene dalle splendide Dolomiti e che ha già all’attivo due album, cinque EP e soprattutto l’incredibile numero di dieci milioni di streaming su Spotify.

La formazione è composta da sei elementi e il genere suonato è sicuramente influenzato da tipiche sonorità celtiche irlandesi, proprie di The Dubliners e The Pogues, ma anche dalla lezione di band come The Rumjacks e Dropkick Murphys. Ascoltando la loro musica, si ha la sensazione di essere pervasi all’istante da un’energia talmente positiva e carica da farti dimenticare per un attimo tutti i problemi del quotidiano. Peccato che questo EP duri soltanto diciannove minuti.

Uscito lo scorso autunno, è il preludio a un nuovo album previsto per quest’anno. Il 2026 li vedrà protagonisti anche di un tour europeo che toccherà anche l’Italia, più precisamente Torino e Milano i prossimi 27 e 28 aprile, rispettivamente allo Spazio211 e al Circolo Magnolia di Segrate. Da ricordare che la band ha anche partecipato alle selezioni per la scelta dell’artista che avrebbe rappresentato la Repubblica di San Marino all’Eurovision 2025. “You Got Me So High” è arrivata al secondo posto, dietro soltanto l’acclamatissimo DJ e producer Gabry Ponte. Tra i vari artisti con cui hanno diviso il palco si possono citare anche The Rumjacks, Modena City Ramblers e Paddy & The Rats. Dieci anni di storia, un 2025 strepitoso e un 2026 che si preannuncia ancora più intenso, visto che le loro date del tour stanno ottenendo un ottimo risultato al botteghino.

“Fallen” si apre con l’omonima traccia, che si muove all’interno di tipiche sonorità celtiche, molto ritmate e con la voglia di sollevare al cielo una pinta di Kilkenny in loro onore. Sicuramente il pezzo più celtico di questo lavoro. La seconda traccia, “I Will Stay”, rallenta il ritmo prima di esplodere in un ritornello che sicuramente sarà cantato a squarciagola nei prossimi concerti. Produzione perfetta e batterista sugli scudi.

Il pezzo incriminato, che ho visto apparire spesso sulla mia pagina personale Facebook, è “You Got Me So High”. Che dire? Un brano semplicemente perfetto, ballabilissimo e allo stesso tempo rockeggiante, con una parte di violino della splendida Patrizia Vaccari che ti lascia semplicemente a bocca aperta. A seguire c’è “It’s OK”, già pubblicato in anticipo rispetto all’EP, che miscela sapientemente sonorità quasi reggaeggianti a tipiche intuizioni punk e celtic rock. La voce di Giacomo “Jack” Merigo si accompagna perfettamente anche alla fisarmonica di Tommaso Zamboni.

Band attiva dal 2011, che ha anche collaborato con i Nanowar of Steel. Il ritmo rimane sempre alto con la successiva “Hearts and Bones”, caratterizzata da vari cambi di ritmo che mantengono comunque la canzone all’interno dei binari tipici del loro mix di stili. Chiude il lavoro “The Wicked Man”, che parte lentamente e poi diventa quasi una marcetta, con tutta la band assai compatta.

Che dire? Non perdeteveli dal vivo e dategli un ascolto. Strameritano.

Recensione: Mauro Brebbia

TRACKLIST

  1. The Fallen
  2. I Will Stay
  3. You Got Me So High
  4. It’s OK
  5. Hearts and Bones
  6. The Wicked Man

BAND

  • Giacomo “Jack” Merigo – voce
  • Davide Butturini – chitarra
  • Patrizia Vaccari – violino
  • Luca Tasin – basso
  • Tommaso Zamboni – fisarmonica
  • Michele Mazzurana – batteria

 

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