Uscito lo scorso 13 Marzo 2020, “Mixtape EP” degli inglesi “The Snuts“, è davvero una bella boccata d’ossigeno per la scena indie-rock inglese. Diciassette minuti, intervallati da vari interludi, che davvero ti fanno battere il piedino (o piedone a seconda del numero), durante il suo ascolto. Niente che non sia stato già ascoltato in precedenza ma la lezione di band quali Inspiral Carpets, Stone Roses e specialmente “The Strokes”, sono parte del DNA della band, ma rivisitate con padronanza.

Il disco è stato registrato a Los Angeles ed è stato co-prodotto da  Inflo (Karen O / Danger Mouse, Michael Kiwanuka, Little Simz) e Tony Hoffer (Beck, Goldfrapp, M83) .
Gli interludi sono piccole introduzioni alle varie canzoni, che sono davvero coinvolgenti.

Il singolo “All your friends“, ad esempio si apre con un giro di basso davvero vincente (per dirvi è dai tempi di “Seven Nation Army” dei “The White Stripes”, che non se ne sente in giro cosi’ efficaci). La band è assai giovane e sono certo che farà il suo percorso, arrivando sempre più a persone. Inoltre, cosa che certamente gioca a loro favore, già dal primo fortunatissimo singolo “Juan Belmonte” è il supporto della stampa britannica e i vari articoli molto favorevoli apparsi su riviste quali come BBC 6 Music, Radio 1, Radio X, Absolute Radio, Independent e tante altre.

C’è anche il pezzo lento,oscuro ed ipnotico che spezza il ritmo e risponde al nome di “Boardwalk“.  La voce di Jack Cochrane è davvero vincente e solo il rullato potente della batteria di Jordan “Joko” McKay, cambia ogni tanto il ritmo.

La band scozzese è ormai attiva dal 2017 e purtroppo anch’essa in questo periodo di emergenza COVID-19, ha dovuto ovviamente fermare o meglio riprogrammare la sua attività live.
Se seguite la loro pagina Facebook, ogni tanto si cimentano in qualche breve esecuzione live ed ad esempio in questi giorni hanno celebrato l’anniversario della nascita di Marvin Gaye, con una splendida esecuzione del classico “Ain’t no mountain“, ovviamente in streaming ed ognuno registrandolo dalla propria casa.

Il lavoro si chiude con il pezzo più crudo di tutti, “Don’t forget it”(Punk) (Demo)”. Ovviamente è un demo e non è stato prodotto alla perfezione apposta, ma anche questo conferma che la band scozzese è destinata sempre di più a una bella carriera.

Recensione di Mauro Brebbia

Tracklist

Fatboy Slim
Interlude 1
Coffee & Cigarettes
Interlude 2
All Your Friends
Interlude 3
Boardwalk
Don’t Forget It (Punk) – Demo

Band

Jack Cochrane
Callum Wilson
Jordan Mackay
Joe Mcgilvary

 

Mauro Brebbia
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