BMG – 2021

Piccolo inchino dinnanzi ai Thunder, un gruppo che merita grande stima perché da più di trent’anni macina dischi di hard rock sanguigno di assoluto valore, in termini di vendite avrebbero certamente meritato molto di più, ma si sa a volte la vita non sempre premia chi merita.
Dall’esordio scoppiettante, quel ‘Backstreet Symphony’ del 1990 che conteneva le storiche ‘Dirty Love’, ‘She’s So Fine’ e una riuscitissima cover di ‘Gimme Some Lovin’’, poi il secondo album, ‘Laughing On Judgement Day’ più maturo e completo, e via via altri incredibili dischi fino ad arrivare al nuovo ‘All The Right Noises’.
Una formazione praticamente immutata rispetto agli esordi (ricordiamo che la band nel corso della propria carriera si è separata e fermata qualche volta per poi ritornare in pista), l’unico cambio è stato quello di Chris Childs al basso che è subentrato a Mark Luckhurst, per il resto ritroviamo con immenso piacere i “soliti” Danny Bowes alla voce, Luke Morley e Ben Matthews alle chitarre e Gary James alla batteria.

All The Right Noises’ è l’ennesima dimostrazione del valore e della passione dei Thunder verso un certo tipo di hard rock, undici tracce che trasudano amore per il blues, il rock e l’hard rock, una ricetta semplice che non sconvolge ma appassiona e coinvolge.
Last One Out Turn Off The Lights’ ha il compito di aprire le danze, un brano letteralmente travolgente, dal ritmo sostenuto e che cresce secondo dopo secondo, ottimi i cori e gli inserti dei fiati.
Più cadenzata la successiva ‘Destruction’ molto compatta e a tratti oscura nelle strofe, per poi aprirsi un po’ di più quando arriva il ritornello.
The Smoking Gun’ vede la comparsa dell’acustica che da al brano un sapore southern and blues, il tutto impreziosito dalla voce di Danny Bowes, ancora oggi stupenda e ricca di sfumature che ci fanno apprezzare il suo timbro così caldo e pieno.
Torniamo all’hard rock con ‘Going To Sin City’ ancora una volta trascinante nel suo incedere, molto anni ottanta come attitudine.
Don’t Forget To Live Before You Die’ non mi ha convinto appieno, inizia come un bel bluesettone ma poi vira verso un hard rock che non esplode mai, un’incertezza che tutto sommato ci può stare.
La band si riprende subito con l’intensa e sofferta ‘I’ll Be The One’ una bella ballata che sa un po’ di Aerosmith in alcuni passaggi, una canzone come si scrivevano una volta, oggi forse ce ne siamo dimenticati.
I due brani successivi, ‘Young Man’ e ‘You’re Gonna Be My Girl’ mettono in evidenza due aspetti del sound dei Thunder, la prima più hard rock, quello classico e verace, la seconda è una sorta di southern rock leggero, una versione inglese dei Lynyrd Skynyrd in un certo senso, ovviamente con le dovute differenze.
St. George’s Day’ è l’ennesimo splendido brano della loro carriera, pieno di intensità, un po’ di malinconia e tanta passione verso la musica, quella traspare da ogni singola nota suonata da questi signori.
Chiudono l’album ‘Force Of Nature’ hard/blues tipicamente Thunder e ‘She’s A Millionairess’ canzone di facile presa ma non per questo banale.

Che dire, se non che ancora una volta i Thunder hanno fatto pienamente centro realizzando un album bello, che tiene alta la bandiera dell’hard rock e della musica suonata col cuore. La loro ricetta è di quelle semplici ma che non deludono mai. Grandissimi.

www.thunderonline.com

Tracklist:

1.Last One Out Turn Off The Lights
2.Destruction
3.The Smoking Gun
4.Going To Sin City
5.Don’t Forget To LiveBefore You Die
6.I’ll Be The One
7.Young Man
8.You’re Gonna Be My Girl
9.St. George’s Day
10.Force Of Nature
11.She’s A Millionairess

Band:

Danny Bowes – voce
Luke Morley – chitarra
Ben Matthews – chitarra, tastiere
Chris Childs – basso
Gary “Harry” James – batteria

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