Tobias Forge, il leader dei Ghost, parla del successo e di cosa per lui vuol dire essere famoso

Tobias Forge è il leader incontrastato dei Ghost, band rock svedese, famoso  per aver portato alla ribalta il personaggio di Papa Emeritus e di Cardinal Copia. In un primo momento la sua identità è stata mantenuta segreta, poi ecco scoperto chi si nascondeva dietro il trucco spettrale.

In una nuovissima intervista al River Cities’ Reader, al mastermind dei GHOST,  Tobias Forge, è stato chiesto cosa pensa della fama ora che tutti conoscono la sua identità..Ha risposto:

Ho sempre desiderato, come chiunque abbia una qualche inclinazione al rock, di far parte di una rock band ben nota. Ciò che ne deriva è la fama. Fino a quando non avevo ancora 30 anni, volevo essere molto famoso. E volevo essere conosciuto. Dopo aver iniziato a lavorare con i GHOST, mi stavo decisamente divertendo anche perchè ero più o meno anonimo e sconosciuto. Non sono mai stato davvero anonimo.

Ma i GHOST e il lato visivo dei GHOST stavano decisamente mettendo in ombra tutto ciò che ero. Nel corso degli anni in cui sono stato in una band ben nota senza essere io stesso una persona molto nota, ho iniziato a preferire questo piuttosto che essere una persona riconosciuta. Nonostante abbia desiderato questo prima, ci sono sicuramente due lati dell’essere riconosciuto. Quando lo si sogna, si vedono solo i lati positivi. Si tratta solo dei vantaggi della fama.

Non sento in alcun modo o forma che il mio cosiddetto ‘coming out’ sia stato negativo. E’ stata solo una cosa strana il dover affrontare un livello più alto dell’essere famoso. E’ stato un po’ strano perché di solito tutto avviene gradualmente. Per esempio, per sette anni, non ho mai scattato foto con le persone, senza il trucco. Se hai mai visto una mia foto, è sempre stato un mio amico che ha scattato una foto e ho pensato che non sarebbe mai stata pubblicata online.

Oppure era qualcuno che mi scattava una foto senza che io lo sapessi. Così all’improvviso, quando la mia identità è stata svelato, non ho più potuto dire alla gente che non voler fare una foto con loro. Tutto d’un tratto, non si può dire di no a nessuno. Questo è qualcosa a cui ho dovuto improvvisamente adattarmi, perché prima era molto facile dire no, no, no, no, no, no. Sai com’è. Ora, se dico di no, qualcuno potrebbe offendersi molto. Il che è un po’ triste perché potrei essere per strada avendo fretta e ci sono 10 persone che ti chiedono di fermarti…  Non voglio che la gente si senta offesa o triste.

La fama è qualcosa che è arrivata da un giorno all’altro”, ha aggiunto Forge. Ma è un buon problema da avere.

 

 

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