I TOOL si preparano a tornare in Australia per la prima volta dal 2020 e, in vista del tour, il bassista Justin Chancellor ha condiviso un raro aggiornamento sul processo creativo della band. Pur ammettendo una certa stanchezza nel rispondere sempre alla stessa domanda, ha spiegato che la musica nuova c’è, ma non seguirà alcuna tabella di marcia. Ha raccontato di essere stato recentemente in studio con Danny Carey per sviluppare nuove idee, ricordando ancora una volta che il processo della band non è mai lineare. Le attività parallele di Maynard James Keenan, Adam Jones e dello stesso Chancellor, secondo il bassista, danno alla band lo spazio necessario per tornare insieme con idee nuove.

Chancellor ha ribadito che la loro musica richiede tempo e non può essere forzata, spiegando:
Stiamo lavorando a nuova musica. Non so quando la termineremo. Lavoriamo su idee, a intermittenza, da un paio d’anni. L’arte non ha una scadenza, non puoi costringerla. È un’alchimia diversa.

Ha anche riflettuto sull’attesa tra gli album, come i tredici anni tra 10,000 Days e Fear Inoculum:
Tutti scherzano sul fatto che ci mettiamo troppo. Per me quei tredici anni sono sembrati una settimana. Se fai qualcosa che vale, anche fosse una sola cosa, ne è valsa la pena.

Sul rapporto con i fan e sulle loro aspettative, ha aggiunto:
È un complimento che le persone aspettino nuova musica. Ma non vogliamo farlo seguendo un calendario. Deve essere qualcosa di buono, qualcosa di cui essere orgogliosi.

 

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