Abbiamo ancora una volta il piacere di fare una chiacchierata con Trevor, cantante dei Sadist e amico. Questa volta si toglie gli abiti di cantante per indossare quelli di scrittore, perché fra qualche giorno, il 4 dicembre 2020, verrà pubblicato il suo libro ‘Assetati di Sangue – 45 Serial Killer allo Specchio’, Shatter Edizioni.

Allora perché non discuter un po’ di questa nuova avventura?

Siamo di nuovo qui a distanza di qualche mese dal nostro ultimo incontro e mi sembra che siamo quasi punto e accapo. Forse uno spiraglio di luce, ma sempre una situazione contorta.

Ciao Francesco e grazie per questa possibilità. Ci siamo lasciati tempo fa in piena pandemia, sono passati diversi mesi ma la situazione effettivamente non sembra essere cambiata. Credimi sono esasperato dall’ignoranza di tante persone, odio i negazionisti, i riduzionisti, quelli che cercano di convincerti e convincersi che questa cosa non esiste, ma intanto continuano a morire persone. La speranza è quella del vaccino anti-covid19 o di trovare cure ancora più efficaci, ma una cosa è certa, alla stupidità purtroppo non esisterà mai un vaccino!

Ci siamo lasciati parlando di musica, salute e di come ci si deve comportare in questo lungo e duraturo periodaccio e ti ritrovo con un libro pronto per essere pubblicato fra qualche settimana intitolato ‘Assetati di Sangue’. Come ti senti alla vigilia della pubblicazione e di conseguenza di questa nuova sfida.

Sono felice, emozionato come un bambino la sera prima di una gita scolastica. La soddisfazione è tanta. Aver scritto un libro rappresenta un altro obiettivo centrato, sono una persona che ama le sfide, ho affrontato la cosa con la consapevolezza che non era una cosa semplice, ma con altrettanta concentrazione e determinazione, sono cocciuto. Inutile dire che al momento desidero avere il libro tra le mani, assaporare l’odore della carta stampata e sfogliare le pagine davanti al caminetto.

Sapevo della tua ‘passione’ per i serial killer perché di recente ho letto il libro ‘Horror Rock’, di Eduardo Vitolo e Alessio Lazzati (arcana edizioni 2010) in cui è inserita una tua intervista che parla di una serie di personaggi oscuri, assassini spietati che hanno destato la tua curiosità e ti hanno fatto quasi diventare un esperto nel campo…

Tempo fa avevo risposto ‘con piacere’ ai ragazzi per la realizzazione di ‘Horror Rock’, peraltro un ottimo libro. I serial killer rappresentano per me uno strano interesse. Da circa 30 anni colleziono libri di saggistica, documentari, film, video-processi. Sono incuriosito dalla mente umana, ma non voglio parlare di passione o fascino sarebbe davvero poco rispettoso nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Prima di tutto vorrei chiederti come nasce la ‘passione’, se così posso definirla, per questo argomento. Il mondo della musica prende molto spunto per i testi o concept di dimensione più ampia, da eventi o episodi del genere.

Come detto non credo sia giusto parlare di passione, il mio è un interesse, che nasce nei primi anni novanta. Diverse band si sono ispirate alle brutali gesta di alcuni serial killer, una su tutte i grandissimi Slayer con Divine Intervention. Inutile dire che il connubio musica Metal e Serial Killer può calzare; il nostro amato Metal rappresenta la violenza sonora, i serial killer invece sono il male!

Di solito quando guardiamo un film, o leggiamo un libro in cui si tratta questo tipo di argomento, ci si tende ad immedesimare in questo lato più oscuro della nostra anima. Secondo il tuo punto di vista perché l’animo umano propende sempre ad immedesimarsi nella parte più cupa e più buia di noi stessi?

E’ innegabile che siamo terribilmente affascinati da quello che ci spaventa, forse questa potrebbe essere una chiave di lettura. Credo poi che una volta assorti dalla visione di un film o dalla lettura di un libro emerge il nostro istinto primordiale e per un attimo perdiamo la ragione, quella sorta di censura di tutti i giorni, lasciandoci andare a pensieri contorti e malvagi.

45 serial killer, 45 corse folli della mente. Ci parli della tua indagine e di come hai deciso di selezionare il materiale da inserire nel libro. 45 son tanti…

Hai ragione non sono pochi. In primis la mia intenzione era portare a conoscenza dei lettori alcune storie, relative a Serial Killer meno conosciuti. Secondariamente il mio obiettivo era rappresentato da dimostrare che questa piaga sociale è sparsa a macchia d’olio, possiamo affermare con certezza che non c’è posto al mondo dove ci si può ritenere davvero al sicuro. Infine non è mai esistito un periodo storico ben preciso, gli assassini seriali sono sempre esistiti, già dalla notte dei tempi.

Quanto tempo hai impiegato per raccogliere, catalogare e sistemare tutti i materiali. Fanno parte di momenti separati l’uno dall’altro o fa parte di una serie di fonti che hai raccolto nel tempo.

Con la scrittura di ‘Assetati di Sangue’ ho iniziato quattro anni fa, tra una pausa e l’altra da Sadist e dallo studio dedicavo tempo alla raccolta. In questo senso mi sono servite le chiusure dell’ultimo anno, il tempo a disposizione era tanto e finalmente sono riuscito a portare a termine la mia fatica letteraria.

Ma chi fra quelli inseriti, fra i 45, è al top della lista, secondo te il numero uno della macabra folle ciurma.

Stiamo parlando di profili estremi, fuori da qualsiasi contesto sociale. Ognuno di loro impersonifica il male, difficile stilare una classifica per violenza o malvagità. Certo: Albert Fish, Andrej Chikatilo o John Wayne Gacy erano davvero spaventosi.

Ma è giusto parlare di follia, lucida follia, pazzia…

Intanto sarebbe da capire cos’è la follia, una cosa è certa, questi personaggi non provano empatia, pietà, emozione, se non quella di togliere la vita agli altri e assaporare l’odore del sangue.

Non avendolo letto ancora non so come hai strutturato il testo. E’ una sequenza cronologica, una lista in base alla crudeltà degli individui, per numero di vittime.

Come detto prima si tratta di una raccolta di 45 Serial Killer. L’indice è stato realizzato seguendo una cronologia, partendo dal 1400 con il sanguinario Gilles De rais fino ad arrivare ai giorni nostri, passando da un continente all’altro. Al termine di ogni capitolo/scheda troverete l’aggiunta di una lirica, una sorta di poesia deviata.

Molti sono famosi e tanti sono film e documentari su di loro e come dicevamo prima ci immedesimiamo in loro e a volte però tendiamo a dimenticare la realtà, quella vera, la morte, la disperazione e la sofferenza causata alle vittime. Non credi che un libro del genere potrebbe influenzare menti labili che potrebbero fraintendere un’opera del genere?

In tutta onestà non ho mai pensato a questa cosa. Credo che se vogliamo cercare il male, le occasioni non mancano, basta accendere la TV. Non dobbiamo commettere l’errore fatto tempo dietro. In troppe volte la musica Metal è stata colpevolizzata per i forti contenuti, anche se le cause di certi estremi gesti sono da attribuire a ben altro, genitori assenti o un’educazione sbagliata possono essere letali, sicuramente più di un libro o di un disco.

Quale difficoltà hai trovato nello scrivere. Come ti sei trovato nei panni di scrittore? In quali panni ti senti più a tuo agio?

30 anni fa sono salito sul primo palco, sono un cantante Death Metal, questa è la mia vita, ma è pur vero che mi occupo delle liriche da anni e quindi anche nelle vesti di scrittore mi sono trovato a mio agio, anche se scrivere un libro è un’altra cosa. La vera sfida sarà riuscire a realizzare un romanzo, mi sono divertito e non escludo che ‘Assetati di Sangue’ potrebbe essere il primo di una lunga lista o quantomeno di una lista.

Ma, ci sarà un futuro da scrittore nella tua carriera?

Il primo di una lunga lista, chissà… una cosa è certa, come ben sai sono una persona che odia stare ferma, indi per cui non escludo che potrà esserci un nuovo libro. Intanto il 4 Dicembre mi godo l’uscita di ‘Assetati di Sangue’, ma dal giorno dopo la testa sarà già rivolta a una nuova tematica da affrontare!

E adesso lascio a te la conclusione di questa chiacchierata, questa volta via mail. Un altro input ai tuoi futuri lettori a proposito del libro e… in bocca al lupo per quest’avventura…

Intanto grazie ancora per questo spazio. Quanto al libro, come detto sarà fuori il 4 Dicembre, via Shatter Edizioni. La distribuzione sarà capillare, il volume sarà acquistabile su tutte le piattaforme più importanti: Feltrinelli, Mondadori, Amazon, IBS, Unilibro e molte altre. Ovviamente per chi desidera c’è anche l’opportunità, attraverso le mie pagine Facebook di scrivermi e ricevere una copia con dedica, nella speranza di poter fare quanto prima qualche presentazione/libro in giro per l’Italia. E’ davvero tutto, un abbraccio a te Francesco, a tutto lo staff di Long Live RNR e a tutti i lettori.

In alto il nostro saluto \m/

Trevor Sadist

 

 

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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