Turilli / Lione Rhapsody – Il live report dal Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), 6 Luglio 2019

Evento molto atteso, per la prima volta in Italia con il nuovo nome, i Turilli / Lione Rhapsody si esibiscono al Fuori Orario di Taneto di Gattatico in provincia di Reggio Emilia. Con il nuovo album uscito un giorno prima del concerto “Zero Gravity (Rebirth And Evolution)”.

La scaletta proposta da Turilli / Lione Rhapsody è un alternarsi di nuovi brani ed altri grandi classici che hanno fatto la storia di una delle band pioniere del genere power metal sinfonico, non solo in Italia ma anche a livello mondiale.

Ancient Bards

Ad aprire la serata ci sono gli Ancient Bards, band di metal sinfonico originaria di Rimini. I 6 membri della band romagnola entrano molto carichi sul palco e danno inizio alla loro performance.

Benché il suono non risulti estremamente ben regolato sui primi brani (chitarre molto basse e qualità delle basi non eccezionale) la band dimostra di avere un progetto ben collaudato. Le canzoni hanno una identità ben precisa e si potrebbero definire in stile metal sinfonico con tratti di power metal. Sara Squadrani ha una gran voce e si associa perfettamente con il genere musicale.

L’unica osservazione che si potrebbe sottolineare è che i pezzi risultano molto simili. Non c’è un pezzo che risalti molto di più di un altro. Sicuramente una spiegazione di questo fatto potrebbe essere il suono non regolato alla perfezione, il che ha un impatto davvero importante nei set di metal sinfonico dove le basi complesse ed elaborate sono delle colonne portanti dello stile.

Il set globale è comunque di buona qualità ed è da ammirare l’entusiasmo dei membri dalla band. Da far notare il bellissimo basso di Martino Garattoni, molto probabilmente una creazione di liuteria.

Trick or Treat

È il momento della band Modenese Trick or Treat. Giocando praticamente in casa, il numero di magliette della band portate dal pubblico è notevole, e loro ricambiano con una performance di grande livello.

Questa band, originariamente nata come tributo agli Helloween, ha sempre mantenuto una vena scherzosa con progetti molto divertenti. Dall’album “Re-Animated” basato sulle riprese in versione metal delle colonne sonore dei cartoni animati all’attuale concept album “The Legend of XII Saints” dove i Trick or Treat dedicano 12 canzoni ai 12 cavalieri dello zodiaco, una per ogni segno zodiacale. Il concetto è davvero originale perché le canzoni vengono pubblicate una al mese in corrispondenza con il segno zodiacale del mese in corso.

Parte il loro set è da subito Alessandro Conti ci fa capire che è in grandissima forma. Bisogna assolutamente riconoscergli che la sua performance vocale è stratosferica! Alessandro gestisce note alte e lunghe in maniera esemplare coinvolgendo con grande entusiasmo tutto il pubblico.

Il suono della chitarra di Guido Benedetti è assolutamente d’impatto e lui la suona in maniera egregia.

Guido si mette in mostra in particolar modo su “Taurus: Great horn”, che è composta da vari tratti di assoli di chitarra che risaltano molto bene e sono un piacere per le orecchie. “United” ha un ritornello con dei cori che rimangono veramente impressi e permettono a tutto il pubblico di cantare e saltare con la band per quasi tutta la canzone.

Tanta originalità e tanta qualità che creano una performance esplosiva. Impossibile non godersi il loro set che oltre ad essere divertente e coinvolgente, è di assoluta qualità.

Turilli / Lione Rhapsody

È giunta l’ora tanto attesa, Dominique Leurquin, Patrice Guers, Alex Holzwarth ed ovviamente Luca Turilli e Fabio Lione salgono sul palco sulle note di “Phoenix Rising”, la prima traccia del primo e nuovo album “Zero Gravity (Rebirth and Evolution)” della nuova formazione Turilli/Lione Rhapsody.

Lione e Turilli dimostrano da subito che carica, voglia di divertirsi e canzoni molto belle sono in programma per la serata. Turilli è in continuo movimento sul palco e sfodera tutto il suo talento di chitarrista su ogni brano con facilità disarmante. Lione non è da meno e dimostra che la sua voce è ancora di livello assoluto.

L’entusiasmo del pubblico esplode non appena parte l’intro di “Dawn of Victory”, primo pezzo della serata dei brani originali dei Rhapsody. Il ritornello è cantato all’unisono e l’atmosfera si scalda. Dopo un altro dei brani del nuovo album “Zero Gravity” è il momento di un altro brano storico che manda in visibilio il pubblico, “Sea Of Fate”. Un altro salto nel passato molto apprezzato.

C’è anche spazio per un blackout di corrente durante il set. Dopo qualche minuto, si riparte con il suono ma senza luci. La band inizia quindi a suonare “D.N.A. (Demon and Angel)” nel buio totale, il che crea un effetto suggestivo perché questa canzone è davvero ben riuscita, con la voce di Elize Ryd (cantante degli Amaranthe) registrata a duettare con la voce dal vivo di Lione. Collaborazione molto ben riuscita e pezzo davvero d’effetto. Tornate le luci e dopo aver cantato “Reign of Terror, Lione si esibisce in una versione a cappella di “Con te partirò” che dimostra ancora una volta le sue qualità canore.

La seconda parte del concerto è quasi interamente dedicata ad una scaletta “vintage” con pezzi come “Knightrider of Doom”, “Lamento Eroico” o “Riding the Winds of Eternity”. Tra i pezzi del nuovo album c’è solo spazio per il debutto dal vivo di “Arcanum (Da Vinci’s Enigma)” prima di concludere il set con il classico “Unholy Warcry”. La sensazione è che in questa parte sia mancato un po’ l’entusiasmo che era onnipresente durante la prima parte del concerto. Un pubblico più statico e pezzi più in stile epico con cori & melodie più lente, creano una seconda parte con un’atmosfera decisamente meno carica. Sicuramente sempre di livello qualitativo alto, ma molto meno esplosiva.

Turilli/Lione Rhapsody si presentano quindi con delle nuove canzoni solide e belle che convincono. Lione dimostra di poter cantare sia i vecchi brani che i nuovi pezzi con assoluta qualità. Si sente e si vede la volontà di voler fare ancora tanta strada con questa formazione. Parafrasando i titoli del loro nuovo album & il primo brano, i concetti di “Phoenix Rising”, “Rebirth” ed “Evolution” si applicano quindi in modo perfetto all’immagine che emana questa nuova identità dei Rhapsody.

Setlist:

Phoenix Rising – Dawn of Victory (Rhapsody of Fire cover) – Zero Gravity – Sea of Fate (Rhapsody of Fire cover) – The Wizard’s Last Rhymes (Rhapsody cover) – D.N.A. (Demon and Angel) –  Reign of Terror (Rhapsody of Fire cover) – Time to Say Goodbye (Con te partiro’) – Land of Immortals (Rhapsody cover) – Drum Solo – Knightrider of Doom (Rhapsody cover) – Lamento eroico (Rhapsody cover) – On the Way to Ainor (Rhapsody of Fire cover) – Bass Solo – Riding the Winds of Eternity (Rhapsody cover) – Arcanum (Da Vinci’s Enigma) – Unholy Warcry (Rhapsody cover)

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