2025 – Fueled by Ramen / Atlantic Records
Non tanto tempo fa, i Twenty One Pilots hanno suonato una cover intensa di “Seven Nation Army” dei The White Stripes sul palco della Rock & Roll Hall of Fame. Tale performance è stata davvero memorabile ed ha celebrato l’introduzione della band di Jack White e Meg White in modo adeguato.
Lo scorso 12 settembre, il duo statunitense formato da Tyler Joseph (polistrumentista e cantante) e Josh Dun (batteria e percussioni) ha pubblicato il loro ottimo album intitolato “Breach”.Tredici canzoni sempre molto ambiziose e tutte forgiate nel loro tipico sound elettronico, arrivate a distanza del precedente “Clancy”. Il successo del lavoro è stato immediato, visto che ha raggiunto il primo posto nella classifica della Billboard Top 200, riuscendo a vendere ben 200.000 copie nella prima settimana di pubblicazione. I Twenty One Pilots sono influenze evidenti per altri artisti che sono top sellers. I primi nomi che mi vengono in mente sono Billie Eilish, Turnstile e Sleep Token.

“Breach” è stato prodotto dallo stesso Tyler Joseph, insieme a Mike Elizondo (Dr. Dre, Eminem e produttore anche di “Nightmare” degli Avenged Sevenfold) e Paul Meany (The Wombats e Pierce The Veil).Come ormai da dieci anni, il personaggio di Clancy è il protagonista di questo conclusivo concept album dedicato alla sua storia, iniziata narrativamente con “Blurryface” del 2015.
Ogni cosa che fanno i Twenty One Pilots deve essere epica, memorabile e da ricordare.Il video dell’opener “City Walls” è costato un milione di dollari, e chissà se potremo rivedere presto la band americana dal vivo in Italia, visto che nel settembre 2025 è partito il tour americano di supporto all’album, intitolato “The Clancy Tour – Breach 2025”. Non so se ci sarà un altro personaggio che prenderà il suo posto nel futuro album della band o se i pezzi incisi saranno senza un protagonista particolare.
Tornando a “Breach”, si può tranquillamente dire che, come sempre, ogni particolare viene curato ossessivamente e i ritmi sono davvero alti e senza particolari momenti di sosta.
L’album si apre con “City Walls”, splendido pezzo più rallentato rispetto agli altri, che presenta un’introduzione lunga ed effettata che introduce la narrazione dello scontro finale tra Clancy e il suo antagonista Blurryface. La voce di Tyler Joseph è sicuramente influenzata dalle tonalità dei migliori rapper quali Eminem e, perché no, anche da cantanti che hanno costruito la loro vocalità su influenze hip hop come Fred Durst. Ci sono vari cambi di tempo e questa canzone è il manifesto dell’album.
Se non ero rimasto particolarmente entusiasta dal singolo “The Contract”, forse un po’ troppo scontato e mainstream, pezzi come questo, la saltellante “Garbage” con il suo piano incessante in sottofondo, conquistano fin dal primo ascolto. Molto bella è anche la selvaggia e cruda “Drum Show”, che vede Josh Dun autore di una performance davvero sublime. Dun si occupa anche delle parti vocali del pezzo, che per un attimo si stacca dal racconto della storia di Clancy. Da segnalare anche l’eterea “Intentions”, brano che chiude il lavoro e sancisce la fine di Clancy, con malinconia e consapevolezza. Una fine annunciata non può essere considerata una sconfitta, ma può diventare uno spunto di riflessione e insegnamento per il futuro.
Ci sono altri pezzi sicuramente da ricordare, ad esempio “Center Mass”, che fonde un cantato tipicamente hip hop con ritmi influenzati da sonorità etniche, drum and bass ed elettroniche. In sostanza, “Breach” fa centro ed è assai immediato. Di certo chi ama i Twenty One Pilots continuerà ad amarli e chi ne è indifferente, probabilmente continuerà con le proprie convinzioni.
Il disco merita comunque un ascolto approfondito per essere giudicato.
MAURO BREBBIA
Tracklist
- City Walls – 5:22
- Rawfear – 3:22
- Drum Show – 3:23
- Garbage – 3:16
- The Contract – 3:45
- Downstairs – 5:26
- Robot Voices – 3:57
- Center Mass – 3:48
- Cottonwood – 3:08
- One Way – 2:43
- Days Lie Dormant – 3:26
- Tally – 3:32
- Intentions – 2:15
Bonus track (Digital Remains):
- Drag Path – 5:04
Formazione
Twenty One Pilots
- Tyler Joseph – voce principale e cori, basso, piano, tastiere, chitarra, programmazione, campionamenti, ukulele (8), sintetizzatori, produzione, executive production
- Josh Dun – batteria, percussioni, drum engineering, voce (3), spoken word (10)

Comments are closed.